martedì 13 settembre 2016

ECCO IL SECONDO DICASTERO. E RILKO?

Papa Francesco ha istituito il secondo dei dicasteri annunciati. Si chiamerà Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, sarà attivo dal 1° gennaio e accorperà i Pontifici Consigli "Cor Unum", Giustizia e Pace, Migranti e Itineranti e Operatori Sanitari. Il primo Prefetto sarà il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, 67 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace.
Ad Albenga sono arrivate le dimissioni del vescovo mons. Mario Oliveri, 71 anni. Gli succede il coadiutore, mons. Guglielmo Borghetti, 62 anni, che da un anno e mezzo godeva già di pieni poteri nel governo della diocesi.
Inoltre, ha compiuto 80 anni il card. Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo emerito di Madrid, che esce dal numero degli elettori.

Finalmente, dopo più di tre anni di attesa, la riforma della Curia sembra essere giunta al suo punto focale. L'istituzione di due Dicasteri che accorpino le competenze di numerosi piccoli Pontifici Consigli era intenzione del papa da tempo. Occorre vedere se, oltre alle strutture, cambieranno anche i vertici della Curia.
Infatti, se da una parte la scelta è stata quella di mettere a capo dei nuovi organismi uno dei cardinali presidenti degli organismi accorpati (Turkson), dall'altra parte no. Anzi, i precedenti vertici ne sono stati tenuti ben lontani: l'arcivescovo Vincenzo Paglia è stato trasferito alla minore Pontificia Accademia per la Vita, mentre il card. Stanislaw Rilko, 71 anni, è attualmente senza incarico, forse destinato all'arcidiocesi di Cracovia o alla Congregazione per le Cause dei Santi.
Non solo, ma rimangono attualmente senza incarico anche mons. Josef Clemens, 69 anni, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, e mons. Jean Laffitte, 64 anni, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Ad Albenga, di fatto, non cambia nulla. Già da gennaio 2015, quando papa Francesco decise di chiamare mons. Borghetti a sbrogliare la matassa, mons. Oliveri venne esautorato dei suoi poteri di vescovo diocesano e ridotto a un'autorità formale. La motivazione ufficiale delle dimissioni è l'assistenza al fratello malato, oltre alle pressioni della Santa Sede.
Con l'uscita del card. Rouco Varela, si aprono le porte per la creazione a cardinale del suo successore sulla sede di Madrid, mons. Carlos Osoro Sierra, 71 anni. La Spagna scende ad appena 3 cardinali elettori su 11 totali. Il Collegio Cardinalizio ora conta 111 cardinali elettori e 100 non elettori.

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Peter Kodwo Appiah Turkson è nato a Nsuta Wassaw, in Ghana, l'11 ottobre 1948.
Nel 1962 entra nel seminario di Amisano, dove rimane cinque anni prima di passare in quello di Pedu. Dopo un biennio a Rensselaer, negli Usa, viene ordinato sacerdote il 20 luglio 1975, a 27 anni, viene ordinato sacerdote nella cattedrale di Cape Coast dall'arcivescovo, mons. John Kodwo Amissah.
Prosegue gli studi al Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove nel 1980 ottiene la licenza e nel 1993 il dottorato in Sacra Scrittura. Inizia poi la carriera accademica come professore associato nei seminari di Amisano e Pedu e ad Anyama, in Costa d'Avorio, oltre che come cappellano dell'Università di Cape Coast.
Il 6 ottobre 1992, a soli 43 anni, viene nominato arcivescovo di Cape Coast. Succede a mons. Amissah, mancato un anno prima. Viene consacrato il 27 marzo successivo da mons. Peter Kodwo Andoh. Dal 1997 al 2005 è Presidente della Conferenza Episcopale del Ghana e diventa membro dei Pontifici Consigli per Giustizia e Pace e per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, oltre che della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Il 21 ottobre 2003, a 55 anni, viene creato cardinale presbitero di San Liborio da Giovanni Paolo II. E' il primo cardinale ghanese della storia e partecipa al conclave del 2005.
Il 24 ottobre 2009, a 61 anni, viene chiamato in Vaticano come Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, succedendo al card. Renato Raffaele Martino, ritiratosi per limiti di età.

In Curia sono ancora vacanti i Segretari e i sottosegretari dei Dicasteri per Laici, Famiglia e Vita e dello Sviluppo Umano Integrale e il Presidente della Prefettura per gli Affari Economici.
Sono oltre il limite di età:

- card. Antonio Maria Vegliò, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti (che cesserà di esistere il 1° gennaio);
- card. Francesco Coccopalmerio, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
- card. Angelo Amato, 78 anni, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi (confermato nel 2013 a tempo indeterminato);
- card. Lorenzo Baldisseri, 75 anni, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi;
- mons. Pio Vito Pinto, 75 anni, Decano del Tribunale della Rota Romana;
- card. George Pell, 75 anni, Prefetto della Segreteria per l'Economia (che rimarrà fino a conclusione del quinquennio di nomina nel 2019);
- card. Beniamino Stella, 75 anni, Prefetto della Congregazione per il Clero

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Antonio Maria Rouco Varela è nato a Vilalba il 20 agosto 1936.
Ad appena dieci anni entra nel seminario di Mondonedo, dove rimane dieci anni; nel 1954 passa a studiare teologia all'Università di Salamanca. Il 28 marzo 1959, a 22 anni, viene ordinato sacerdote nella cattedrale vecchia di Salamanca da mons. Francisco Barbado y Viejo, arcivescovo di Salamanca. Celebra la sua prima messa nel paese natale di Vilalba. Decide di continuare gli studi a Monaco, dove ottiene un dottorato in teologia nel 1964. Diventa poi professore di teologia fondamentale e diritto canonico al Seminario di Mondonedo (1964-1966), professore aggiunto di diritto canonico  a Monaco (1966-1969), professore di diritto pubblico ecclesiastico alla Pontificia Università di Salamanca (1969-1971), docente di diritto canonico fondamentale e vicerettore (1971-1972).
Il 17 settembre 1976, a 40 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Santiago de Compostela. Viene consacrato il 31 ottobre 1976 da mons. Angel Suquia Goicoechea, arcivescovo di Santiago. Il 9 maggio 1984, a 47 anni, viene nominato arcivescovo di Santiago. Succede proprio a mons. Goicoechea, nominato arcivescovo di Madrid.
Riceve due volte la visita di Giovanni Paolo II.
Il 28 luglio 1994, a 57 anni, viene nominato arcivescovo di Madrid, ancora al posto del card. Goicoechea. Il 21 febbraio 1998, a 61 anni, Giovanni Paolo II lo crea cardinale presbitero di San Lorenzo in Damaso. Nel 1999 viene eletto Presidente della Conferenza Episcopale spagnola, incarico che manterrà fino al 2005. Partecipa ai conclavi del 2005 e del 2013.
E' l'unico arcivescovo ad aver organizzato due Giornate Mondiali della Gioventù, accogliendo Benedetto XVI a Madrid nel 2011. Nel 2008 viene rieletto Presidente della CE per altri due mandati, terminando nel 2014. Il 28 agosto 2014, a 78 anni, lascia tutti i suoi incarichi a mons. Carlos Osoro Sierra.

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Mario Oliveri è nato a Campo Ligure il 22 gennaio 1944.
E' l'ultimo di quattro fratelli. Dopo gli studi nei seminari di Acqui e Torino, viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1968, a 26 anni, nella cattedrale di Acqui Terme dal vescovo, mons. Giuseppe Dall'Omo. Decide di continuare gli studi a Roma, dove ottiene una laurea in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense.
Nel 1970 entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica per il biennio di preparazione, prima di entrare (1972) nel servizio diplomatico della Santa Sede. Presta servizio presso le nunziature in Senegal, Francia, Inghilterra e Italia, oltre che alla Segreteria di Stato vaticana, dove diventa segretario dell'arcivescovo Giovanni Benelli, Sostituto per gli Affari Generali (poi cardinale e arcivescovo di Firenze).
Il 6 ottobre 1990, a 56 anni, viene nominato vescovo di Albenga-Imperia, succedendo a mons. Alessandro Piazza, ritiratosi per limiti di età. Viene consacrato il 4 novembre successivo nella chiesa di Campo Ligure, suo paese natale, dal card. Giovanni Canestri, arcivescovo di Genova.
E' stato membro delle Congregazioni per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e per il Clero.



Guglielmo Borghetti è nato ad Avenza, frazione di Carrara, il 25 marzo 1954.
Dopo il liceo classico, ottiene una laurea in filosofia all'Università di Pisa e il baccalaureato in teologia alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Solo successivamente entra in seminario, venendo ordinato sacerdote il 17 ottobre 1982, a 28 anni, nella cattedrale di Massa dal vescovo, mons. Aldo Forzoni.
E' vicerettore e rettore del seminario diocesano, parroco della cattedrale (1982 - 1993), direttore spirituale del seminario e del centro diocesano vocazioni e vicario episcopale per la pastorale (1993-1996), parroco a Montignoso (1996-1999), preside dello Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore. Nel 2002 fonda l'Istituto Studi e Ricerche di Pastoral Counseling. Dal 1996 è cappellano di Sua Santità e dal 2009 è cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Il 25 giugno 2010, a 56 anni, viene nominato vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello, succedendo a mons. Mario Meini, trasferito a Fiesole. Viene consacrato il 15 settembre successivo nella cattedrale di Massa da mons. Mario Meini. Tra novembre 2012 e agosto 2013 è amministratore apostolico della diocesi di Grosseto.
Il 10 gennaio 2015, a 60 anni, viene nominato vescovo coadiutore di Albenga-Imperia, con pieni poteri sul governo della diocesi.

In Italia sono vacanti l'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, le diocesi di Lucera-Troia e Tricarico e l'abbazia di Grottaferrata.
Sono oltre il limite di età:

- card. Edoardo Menichelli, 76 anni, arcivescovo di Ancona-Osimo;
- mons. Piergiorgio Debernardi, 76 anni, vescovo di Pinerolo (prorogato fino al 2017);
- card. Agostino Vallini, 76 anni, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma;
- mons. Erminio Descalzi, 76 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Vittorio Lupi, 75 anni, vescovo di Savona-Noli;
- mons. Beniamino Depalma, 75 anni, arcivescovo-vescovo di Nola;
- mons. Luigi Conti, 75 anni, arcivescovo di Fermo;
- mons. Mario Ceccobelli, 75 anni, vescovo di Gubbio;
- mons. Luigi Stucchi, 75 anni, vescovo ausiliare di Milano

sabato 20 agosto 2016

ECCO IL NUOVO DICASTERO. LA CURIA COMINCIA A CAMBIARE

Papa Francesco ha ufficialmente istituito il nuovo Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, affidandolo a mons. Kevin Joseph Farrell, 68 anni, finora vescovo di Dallas, USA.
L'arcivescovo Vincenzo Paglia, 71 anni, che dal 1 settembre vedrà soppresso il Pontificio Consiglio per la Famiglia, è stato nominato Presidente della Pontificia Accademia per la Vita al posto di mons. Ignacio Carrasco de Paula, 78 anni. A questo incarico aggiunge anche quello di Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II.
Il nuovo preside dell'Istituto è don Pierangelo Sequeri, 71 anni, finora Presidente della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano. Succede a don Livio Melina, 64 anni.

In piena estate arriva il grande scossone che in Curia si attendeva da mesi. La sorpresa è un'altra: alla guida del dicastero non viene confermato il card. Stanislaw Rilko, 71 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. Ma viene chiamato un vescovo americano, fratello di mons. Brian Farrell, 72 anni, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
Ora per il porporato polacco si aprono le porte di Cracovia, dopo la Gmg guidata dal card. Dsziwisz. Oppure il vertice della Congregazione per le Cause dei Santi. Unico neo: l'età avanzata. Per l'arcivescovo Paglia invece un elegante ridimensionamento, con l'invenzione di un secondo incarico puramente onorifico.
Per quanto riguarda l'Istituto Giovanni Paolo II, la successione risponde a due esigenze: ridefinire la Curia milanese e liberare don Livio Melina, destinato probabilmente ad alti incarichi (Ancona?). Infatti don Sequeri è già anziano e non imprimerebbe, insieme a mons. Paglia, quella svolta che l'Istituto richiederebbe.

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Kevin Joseph Farrell è nato a Dublino, in Irlanda, il 2 settembre 1947.
Studia tra Irlanda, Università di Salamanca in Spagna e la Pontificia Università Gregoriana a Roma, ottiene una licenza in filosofia e teologia e un dottorato all'Università di Notre Dame, negli Stati Uniti. Nel 1966 entra nei Legionari di Cristo. Viene ordinato sacerdote il 24 dicembre 1978, a 31 anni.
E' stato responsabile della formazione dei Legionari in Italia, Spagna e Irlanda. Nel 1984 si incardina nell'arcidiocesi di Washington, diventando parroco, segretario per gli affari finanziari, vicario generale e moderatore di Curia. Dal 1995 è Prelato d'Onore di Sua Santità.
Il 28 dicembre 2001, a 54 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Washington. Viene consacrato l'11 febbraio successivo dal card. Theodore Edgar McCarrick, arcivescovo di Washington. Il 6 marzo 2007, a 59 anni, era stato promosso vescovo di Dallas.

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Ignacio Carrasco De Paula è nato a Barcellona il 25 ottobre 1937.
Si laurea in medicina, filosofia e chirurgia e negli anni universitari entra a far parte della Prelatura dell'Opus Dei. Viene ordinato sacerdote l'8 agosto 1966, a 28 anni.
E' stato del Comitato di Etica per i Saggi Clinici dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma e rettore della Pontificia Università della Santa Croce, diretta dall'Opus Dei. Dal 2002 al 2009 è direttore dell'Istituto di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e docente di bioetica.
Il 30 giugno 2010, a 72 anni, viene nominato Presidente della Pontificia Accademia per la Vita da Benedetto XVI. Succede a mons. Rino Fisichella, nominato primo Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. A settembre gli viene concessa dignità episcopale; viene consacrato vescovo il 9 ottobre successivo dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, assistito dai cardinali Vallini e Rodè.



Vincenzo Paglia è nato a Boville Ernica il 21 aprile 1945.
Entrato in seminario in prima media, ha frequentato il Seminario Romano Minore e Maggiore, ha ottenuto una laurea in teologia e una licenza in filosofia presso la Pontificia Università Lateranense e una laurea in pedagogia all'Università di Urbino. ' stato ordinato sacerdote il 15 marzo 1970, a 24 anni, per la diocesi di Roma.
E' stato viceparroco a Casal Palocco (1970-1973), rettore della chiesa di Sant'Egidio in Trastevere (1973-1981), parroco di Santa Maria in Trastevere (1981-2000).
Il 4 marzo 2000, a 54 anni, è stato nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia, succedendo a mons. Franco Gualdrini, ritiratosi per anzianità. Viene consacrato il 2 aprile successivo nella Basilica di San Giovanni in Laterano dal card. Camillo Ruini, Vicario Papale per Roma.
Nel 2002 viene nominato presidente della Federazione Biblica Internazionale e dal 2009 al 2012 è presidente della Conferenza Episcopale Umbra.
Il 26 giugno 2012, a 67 anni, è stato chiamato in Vaticano come Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, con dignità arcivescovile. Succede al card. Ennio Antonelli, ritiratosi per anzianità.

In Curia ha compiuto 75 anni il card. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero. Oltre a lui, sono oltre il limite di età i Presidenti dei Pontifici Consigli per Migranti e Itineranti e Testi Legislativi, i Prefetti della Congregazione per le Cause dei Santi e della Segreteria per l'Economia, il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi e il Decano del Tribunale della Rota Romana.
Sono vacanti i Presidenti dei Pontifici Consigli "Cor Unum" e per gli Operatori Sanitari, il Presidente della Prefettura per gli Affari Economici e i Segretari del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace e del nuovo dicastero Laici, Famiglia e Vita.

martedì 16 agosto 2016

ADDIO AL CARD. MACHARSKI E A MONS. BIANCHI

La Chiesa in quest'estate piange il card. Franciszek Macharski, arcivescovo emerito di Cracovia, mancato a 89 anni, e mons. Mansueto Bianchi, Assistente Ecclesiastico Generale di Azione Cattolica, stroncato a 66 anni da un tumore allo stomaco. Svolta invece nella diplomazia: l'arcivescovo Salvatore Pennacchio, 63 anni, è stato trasferito dalla nunziatura apostolica in India a quella in Polonia.

Il cardinale Macharski, figura storica dell'episcopato polacco e di Cracovia in particolare, era malato da tempo e aveva ricevuto (seppur incosciente) l'inaspettata visita di papa Francesco nell'ospedale cittadino dove era ricoverato, cinque giorni prima della sua morte.
I cardinali ora sono 211, 112 elettori e 99 non elettori. I cardinali polacchi scendono a 5, di cui 4 elettori (card. Stanislaw Dsziwisz, arcivescovo di Cracovia, 77 anni; card. Zenon Grocholewski, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, 76 anni; card. Stanislaw Rilko, 71 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; card. Kazimierz Nycz, 66 anni, arcivescovo di Cracovia) e 1 non elettore (card. Henryk Roman Gulbinowicz, arcivescovo emerito di Breslavia 92 anni).
Dopo nemmeno due anni, il vertice di Azione Cattolica torna vacante all'improvviso. Forse è l'occasione per ripensare se davvero sia il caso di destinare un vescovo appositamente per quest'incarico, oppure se affidarlo a un sacerdote o un vescovo ausiliare.
Infine, il trasferimento dell'arcivescovo Pennacchio ha due importanti conseguenze. Primo, riapre le pratiche per la successione del card. Dsziwisz a Cracovia (interrotte guarda caso appena prima della GMG e riprese subito dopo) e di fatto sistema la situazione europea. Secondo, sospende le successioni vescovili (prima fra tutte quella del card. Toppo a Ranchi) in un Paese in cui i cattolici sono un'importante minoranza.

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Franciszek Macharski era nato il 20 maggio 1927 a Cracovia.
Dopo l'ammissione al liceo "Jan III Sobieski" di Cracovia, ha lavorato alla Direzione Generale Monopoli a causa dell'occupazione nazista, studiando economia all'università e laureandosi dopo la fine della guerra. Nel 1945 entra nel Seminario Maggiore di Cracovia. Viene ordinato sacerdote il 2 aprile 1950, a 27 anni, dal card. Adam Stefan Sapieha, arcivescovo di Cracovia.
E' vicario parrocchiale dei Santi Simone e Giuda a Kozy (1950-1956). Nel 1951 ottiene un dottorato in teologia all'Università Jagellonica. Nel 1956 si trasferisce per cinque anni di studio a Friburgo. Al suo ritorno, per un anno è direttore spirituale del seminario di Cracovia, poi passa a insegnare teologia pastorale e omiletica nei seminari di Cracovia e Czestochowa e alla Facoltà Teologica della città. Nel 1970 diventa rettore del Seminario Maggiore di Cracovia, oltre che canonico del capitolo metropolitano.
Il 30 dicembre 1978, a 51 anni, il neoeletto Giovanni Paolo II lo chiama come suo successore alla guida dell'arcidiocesi di Cracovia. Viene consacrato vescovo il 6 gennaio successivo in San Pietro dal Pontefice. Il 30 giugno 1979, a 52 anni, viene creato cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina dallo stesso Wojtyla.
Ha guidato l'arcidiocesi di Cracovia per ben ventisei anni, partecipando al conclave del 2005.
Il 3 giugno 2005, a 78 anni, si ritira da tutti i suoi incarichi, lasciando il governo dell'arcidiocesi a mons. Stanislaw Dsziwisz, oggi cardinale. E' stato sepolto nella cattedrale di Wawel, nella cripta di San Stanislao.

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Mansueto Bianchi era nato a Lucca il 4 novembre 1949.
Dopo gli studi al seminario di Lucca si trasferisce a Roma all'Almo Collegio Capranica, dove ottiene una licenza in teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana. Viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1974, a 24 anni.
Diventa vicerettore del seminario di Lucca e docente di sacra scrittura (1977-1988), parroco ad Arliano (1988-1998), docente di sacra scrittura presso lo studio interdiocesano di teologia (1998-2000).
Il 18 marzo 2000, a 50 anni, viene nominato vescovo di Volterra, succedendo a mons. Vasco Giuseppe Bertelli, ritiratosi per anzianità. Viene consacrato il 3 maggio successivo nella cattedrale di Lucca dall'arcivescovo Bruno Tommasi. Il 4 novembre 2006, a 57 anni, viene nominato vescovo di Pistoia, succedendo a mons. Simone Scatizzi, anche lui ritiratosi.
Il 5 aprile 2014, a 64 anni, era stato nominato Assistente Ecclesiastico Generale di Azione Cattolica Italiana, in sostituzione di mons. Domenico Sigalini. Era gravemente malato di tumore allo stomaco. E' stato sepolto nel suo paese natale.

In Italia, sono oltre il limite di età il Vicario per Roma, gli arcivescovi di Ancona-Osimo e Fermo e i vescovi di Pinerolo, Savona-Noli, Nola e Gubbio. Sono vacanti l'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, le diocesi di Lucera-Troia e Tricarico, l'abbazia di Grottaferrata e l'Assistente Ecclesiastico Generale di Azione Cattolica.
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Salvatore Pennacchio è nato a Marano il 7 settembre 1952.
Dopo gli studi nel seminario di Aversa, viene ordinato sacerdote il 18 settembre 1976, a 26 anni, da mons. Antonio Cece, vescovo di Aversa. Si trasferisce a Roma per proseguire gli studi, dove entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica e per anni presta servizio nelle nunziature apostoliche di tutto il mondo.
Il 28 novembre 1998, a 46 anni, viene elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico in Ruanda. Viene consacrato il 6 gennaio successivo in San Pietro da Giovanni Paolo II.
Il 20 settembre 2003, a 51 anni, viene nominato nunzio in Thailandia, Singapore, Birmania, Cambogia, Laos, Malesia e Brunei. L'8 maggio 2010, a 57 anni, era stato trasferito a capo delle nunziature in India e Nepal.

Sono vacanti le nunziature in Libia, Qatar, Guinea Bissau, Uzbekistan, Isole Salomone, Tanzania, Ruanda, Rep. Centrafricana-Ciad e India-Nepal. E' oltre il limite di età il nunzio in Albania.

domenica 17 luglio 2016

ADDIO AL CARD. PIOVANELLI; CAMBIO IN SALA STAMPA

Firenze piange il card. Silvano Piovanelli, 92 anni, spentosi nei giorni scorsi dopo una lunga malattia.
È arrivato anche il ricambio al vertice della Sala Stampa vaticana: dopo pochi mesi Greg Burke, 56 anni, è il nuovo direttore. Succede a P. Federico Lombardi, 73 anni, nel giorno del decimo anniversario della sua nomina. Il nuovo vice direttore è Paloma Garcia Ovejero, 40 anni, finora corrispondente in Vaticano per Radio Cadena Cope, l'emittente dei vescovi spagnoli.
Si è ritirato il segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, l'arcivescovo belga Frans Danneels, 75 anni. Gli succede mons. Giuseppe Sciacca, 61 anni, finora segretario aggiunto e uditore della Camera Apostolica.
Infine, l'arcivescovo Franco Coppola, 59 anni, è il nuovo nunzio in Messico. Era a capo delle nunziature di Repubblica Centrafricana e Ciad. L'arcivescovo Michael Wallace Banach, 53 anni, nunzio in Senegal e delegato apostolico in Mauritania, aggiunge anche la nunziatura a Capo Verde.

Il card. Piovanelli era figura molto amata a Firenze, di cui era l'unico emerito non elettore. È il quarto cardinale deceduto nel 2016, ampiamente sotto la media, il terzo italiano (dopo Coppa e Capovilla).
La Sala Stampa è l'ultimo tassello della rivoluzione nel reparto comunicazioni vaticano compiuta da papa Francesco. Dopo la creazione della Segreteria per la Comunicazione e la soppressione di molti enti (tra cui il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali), nel giro di sei mesi è stata pensionata la coppia Benedettini-Lombardi, che aveva guidato l'organo per tutto il pontificato di Benedetto XVI. Si ritorna a un laico, in obbedienza alle regole non scritte di alternanza laico-sacerdote alla guida. L'ultimo laico era stato Joaquin Navarro-Valls, che diede le immagini degli ultimi anni di vita di Giovanni Paolo II.
La sostituzione di mons. Daneels pone molti dubbi sull'applicazione del Rescriptum del novembre 2014, che prevedeva la decadenza automatica dall'incarico al compimento dei 75 anni per i non cardinali. Le dimissioni infatti sono state accettate ieri senza nessuna decadenza e anche mons. Pio Vito Pinto, decano del Tribunale della Rota Romana, rimane al suo posto pur oltre il limite di età. Sulla nomina, papa Francesco ha creato la sua Segnatura, dopo la rottamazione di Burke elimina anche l'incarico di segretario aggiunto, riducendo gli incarichi.
L'Africa infine si conferma trampolino di lancio per i diplomatici vaticani. Si inizia lì (vedi Wells e Banach) per poi passare altrove (come Coppola).

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Silvano Piovanelli era nato il 21 febbraio 1924 a Ronta, nella zona del Mugello.
Ad appena undici anni è entrato in seminario a Firenze. Viene ordinato sacerdote il 13 luglio 1947, a 23 anni, dal card. Elia Dalla Costa, arcivescovo di Firenze. Viene nominato vicario a Rifredi, dove il parroco titolare era don Giulio Facibeni, fondatore dell'Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa. Dopo meno di un anno diventa vicerettore del Seminario Minore. Nel 1960 diventa preposto di Castelfiorentino, ai confini della diocesi, dove sperimenta un modello di gestione comunitaria della parrocchia. Nel 1979 il card. Giovanni Benelli lo vuole provicario e vicario generale.
Il 28 maggio 1982, a 58 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Firenze e consacrato il 24 giugno successivo in cattedrale dal card. Benelli. Il cardinale muore improvvisamente l'autunno successivo, lasciando proprio a lui l'incarico di amministratore apostolico. Il 18 marzo 1983, a 59 anni, viene nominato arcivescovo di Firenze. Il 25 maggio 1985, a 61 anni, viene creato cardinale presbitero di Santa Maria delle Grazie a Via Trionfale da Giovanni Paolo II.
Il 21 marzo 2001, a 77 anni, lascia tutti i suoi incarichi per limiti di età. L'ultima uscita pubblica è stata la processione del Corpus Domini, affrontata su una sedia a rotelle. E' deceduto alle 4.20 al Convitto Ecclesiastico di Firenze, dove era da tempo ricoverato. Dopo i funerali verrà sepolto nella cripta di San Zanobi del Duomo di Santa Maria del Fiore, tradizionale luogo di sepoltura degli arcivescovi di Firenze.

Il Collegio Cardinalizio è ora composto da 212 cardinali, 112 elettori e 100 non elettori.
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Franco Coppola è nato il 31 marzo 1957 a Maglie, Puglia.
Viene ordinato sacerdote il 12 settembre 1981, a 24 anni, da mons. Vincenzo Franco, arcivescovo di Otranto. Prosegue gli studi a Roma, laureandosi in diritto canonico ed entrando alla Pontificia Accademia Ecclesiastica. Entra nel servizio diplomatico vaticano nel 1993; ha lavorato alle nunziature di Libano, Burundi, Colombia e Polonia e nella sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato vaticana.
Il 16 luglio 2009, a 51 anni, viene elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico in Burundi. Viene consacrato il 12 settembre successivo da Benedetto XVI. Il 31 gennaio 2014, a 56 anni, viene nominato nunzio in Repubblica Centrafricana, a cui aggiunge dopo breve tempo anche la rappresentanza in Ciad.

Sono vacanti le nunziature in Libia, Yemen-Qatar, Guinea Bissau, Uzbekistan, Isole Salomone, Tanzania, Polonia, Ruanda, Rep. Centrafricana-Ciad.
E' oltre il limite di età il nunzio in Albania.
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Frans Daneels è nato il 2 aprile 1941 a Kapellen, Belgio.
Viene ordinato sacerdote il 26 marzo 1966, a 24 anni, per l'ordine dei Canonici Regolari Premostratensi. Dopo un periodo di servizio nel suo Paese, nel 1987 si trasferisce in Vaticano come promotore di giustizia aggiunto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, dal 1989 promotore di giustizia.
Il 12 aprile 2008, a 67 anni, viene elevato vescovo e nominato segretario dello stesso Tribunale. Viene consacrato il 1° maggio successivo dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, assistito dal card. Vallini e dall'arcivescovo Coccopalmerio (oggi cardinale). Il 10 ottobre 2012 era stato elevato arcivescovo.



Giuseppe Sciacca è nato il 23 febbraio 1955 ad Aci Catena, vicino a Catania.
Ordinato sacerdote il 7 ottobre 1978, a 27 anni, nel suo paese natale, diventa decano del capitolo collegiale della Basilica di San Sebastiano. Dopo un breve periodo alla Pontificia Università Lateranense, ottiene una laurea in filosofia alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino e una seconda laurea, sempre in filosofia, all'Università di Catania. Ha insegnato storia e filosofia a Catania e Acireale e diritto canonico all'Istituto Teologico di Acireale. Nel 1999 diventa prelato uditore del Tribunale della Rota Romana.
Il 3 settembre 2011, a 56 anni, viene elevato vescovo e nominato segretario del Governatorato della Città del Vaticano. Succede a mons. Carlo Maria Viganò, elevato arcivescovo e nominato nunzio negli Usa. Viene consacrato l'8 ottobre successivo nella Basilica di San Pietro dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, assistito dal card. Ravasi e dall'arcivescovo Giuseppe Bertello (oggi cardinale).
Il 10 novembre 2012, a 57 anni, viene nominato uditore generale della Camera Apostolica, succedendo a mons. Bruno Bertagna, pensionato. Il 24 agosto 2013 diventa anche segretario aggiunto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

In Curia sono vacanti i Presidenti del Pontificio Consiglio "Cor Unum", della Prefettura per gli Affari Economici e del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, il vicedirettore dell'AIF e il Segretario del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace.
Sono oltre il limite di età i Prefetti della Congregazione per le Cause dei Santi e della Segreteria per l'Economia, i Presidenti della Pontificia Accademia per la Vita e dei Pontifici Consigli per la Pastorale di Migranti e Itineranti e dei Testi Legislativi e il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

martedì 5 luglio 2016

IN PENSIONE ANCHE IL CARD. RODRIGUEZ. E ORA ANCONA

Oggi è stata posta la parola fine al lunghissimo episcopato del card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, 79 anni, che non è più arcivescovo di Santo Domingo. Al suo posto, la Santa Sede ha scelto mons. Francisco Ozoria Acosta, 64 anni, finora primo e unico vescovo di San Pedro de Macoris.

Le nomine internazionali sono quasi giunte al termine, per questo periodo. Dopo i cardinali Lehmann e Alamino, anche loro pensionati al limite (se non il giorno stesso) degli 80 anni), manca soltanto la successione al card. Edoardo Menichelli, 76 anni, arcivescovo di Ancona-Osimo, prevista per quest'estate.
Il ritiro del card. Lopez Rodriguez, che conclude così il più lungo episcopato della storia della più importante sede della Repubblica Dominicana, era nell'aria da tempo, soprattutto a causa delle precarie condizioni di salute, che lo avevano costretto a saltare sempre più di frequente le celebrazioni liturgiche e a delegare molti compiti di governo ai suoi sottoposti.


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Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez è nato a Barranca il 31 ottobre 1936.
Figlio di Perfecto Ramon Lopez Salcedo e Delia Ramona Rodriguez, inizio i propri studi al Pontificio Seminario S. Tommaso d'Aquino a Santo Domingo, proseguiti poi a Roma. Viene ordinato sacerdote il 18 marzo 1961, a 24 anni, a La Vega da mons. Francisco Panal Ramirez, vescovo cittadino.
Parroco per tre anni a La Vega, parte poi per Roma, dove ottiene un diploma in sociologia pastorale presso il Centro Internazionale per la Formazione Sociologica del Clero e una licenza in scienze sociali all'Angelicum. Nel 1966 torna in Repubblica Dominicana (salvo un breve ritorno a Roma nel 1968-1969), diventando assessore per la pastorale diocesana per la famiglia e la gioventù, vicario diocesano, pro-vicario e vicario generale.
Il 16 gennaio 1978, a 41 anni, viene nominato vescovo di San Francisco de Macoris. Viene consacrato il 25 febbraio successivo dal card. Octavio Antonio Beras Rojas, arcivescovo di Santo Domingo.
Il 15 novembre 1981, a 45 anni, viene nominato arcivescovo di Santo Domingo, succedendo proprio al card. Beras Rojas. Il 28 giugno 1991, a 54 anni, un mese dopo la sua elezione a presidente del CELAM, viene creato cardinale presbitero di S. Pio X alla Balduina da Giovanni Paolo II. Una delle voci più ascoltate del Centro America, è attualmente il cardinale elettore di più antica creazione. Ha anche partecipato a due conclavi.

giovedì 30 giugno 2016

PIZZABALLA IN TERRA SANTA E PASSAGGI DI ORDINE

Ritorno in Terra Santa. Il patriarcato di Gerusalemme dei Latini è vacante dopo le dimissioni per anzianità di mons. Fouad Twal. Lo sostituisce come amministratore apostolico P. Pierbattista Pizzaballa, 51 anni, Custode emerito di Terra Santa, elevato arcivescovo.
A giugno il Collegio Cardinalizio ha subito alcune importanti variazioni. A un giorno di distanza uno dall'altro, hanno compiuto 80 anni, uscendo dal numero degli elettori, il card. William Joseph Levada, americano, successore del card. Ratzinger alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede, e il card. Anthony Olobunmi Okogie, per quasi quarant'anni arcivescovo di Lagos, in Nigeria. Sono inoltre passati al rango presbiterale, dopo dieci anni di porpora, i cardinali Levada, Rodè, Cordero Lanza di Montezemolo e Vanhoje. 
In Curia il ricambio deve attendere. Il card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ha compiuto 78 anni e il card. George Pell, Prefetto della Segreteria per l'Economia, ne ha compiuti 75. Per entrambi, P. Lombardi ha chiarito che <<per il momento, non è opportuno che se ne vadano>>.
In Italia il nuovo vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti è don Domenico Battaglia, 53 anni, Presidente del Centro Calabrese di Fraternità di Catanzaro. Succede a mons. Michele De Rosa, 75 anni, pensionato.
L'arcivescovo Peter Bryan Wells, 53 anni, nunzio in Sudafrica, Namibia, Botswana e Lesotho, è ora a capo anche della nunziatura in Swaziland. L'arcivescovo Luciano Russo, 52 anni, è stato trasferito dalla nunziatura in Ruanda a quelle di Algeria e Tunisia. All'arcivescovo Francis Assisi Chullikatt, 63 anni, è stata affidata anche la nunziatura in Kirghizistan, oltre a quelle in Kazakistan e Tajikistan.
Fra i vescovi italiani nel mondo, si è ritirato mons. Francesco Sarego, 76 anni, vescovo di Goroka, in Papa Nuova Guinea. Gli succede il polacco P. Dariusz Kaluza, 48 anni. Sono mancati mons. Carillo Gritti, 72 anni, prelato di Itacoatiara, in Brasile, e mons. Angel Gelmi Bertocchi, 78 anni, vescovo ausiliare emerito di Cochabamba, in Bolivia.
Infine, martedì dovrebbe arrivare la nomina del nuovo arcivescovo di Santo Domingo, in Repubblica Dominicana, al posto del card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, 79 anni.


La nomina in Terra Santa è fondamentale, oltre che attesa. Ma ora si aprono due strade: P. Pizzaballa non è stato nominato patriarca, ma solo amministratore apostolico. O l'intenzione è quella di promuoverlo a Patriarca (ma poteva essere fatto subito), oppure si vuole collocarlo in un posto di rilievo da dove possa essere rapidamente spostato, se si dovesse rendere necessaria una rapida sostituzione. La pista più calda rimane quella che porta a Milano, dove il card. Scola darà le dimissioni a novembre per anzianità.
In Italia ormai l'unica zona critica è quella marchigiana, dove vanno sostituiti gli arcivescovi di Ancona-Osimo e Fermo.
Per quanto riguarda il Collegio Cardinalizio, si sta avverando la nostra ipotesi: un concistoro a febbraio 2017. Il numero è sceso sotto la quota di sicurezza di 115 e urge un ricambio generazionale. I nomi dei papabili sono già stati indicati, ma da qua all'anno prossimo tutto può accadere. Ora i cardinali elettori sono 112, oltre a 101 non elettori.
Cambia invece la fisionomia dei cardinali diaconi: se nel giro di un anno dovesse esserci un conclave, ad annunciare dalla Loggia l'elezione sarebbe il card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. I diaconi sono appena 36, i presbiteri 168. Il cardinale protodiacono, però, rimane il card. Renato Raffaele Martino, 82 anni e in diritto di chiedere la promozione: si pensava che avesse tenuto tale titolo perché il protodiacono ha l'obbligo di risiedere a Roma, condizione che il card. Levada non soddisfava, ma ora il card. Sandri sì.
Il mese di giugno è stato anche dedicato a un piccolo riassetto della diplomazia in Africa, dove sono stati eliminati i "buchi" più evidenti con scelte precise e accorte.

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Fouad Twal è nato a Madaba, in Giordania, il 23 ottobre 1940.
A diciannove anni entra nel seminario di Beit Jala, vicino a Gerusalemme, venendo ordinato sacerdote il 29 giugno 1966, a 26 anni. Diventa vicario della Sacra Famiglia a Ramallah, poi parroco di S. Giorgio a Irbid e di Santa Maria Madre della Chiesa a Marka, Giordania. Si trasferisce poi a Roma per approfondire gli studi: nel 1974 viene ammesso per il biennio di studi alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e nel 1976 ottiene la laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense con una tesi sul diritto tradizionale beduino.
Nel 1977 entra nel servizio diplomatico vaticano, prestando servizio in Honduras, Egitto, Germania e Perù, oltre alla Segreteria di Stato in Vaticano.
Il 30 maggio 1992, a 51 anni, viene nominato vescovo della prelatura territoriale di Tunisi dopo la morte di mons. Michel Collens. Viene consacrato il 22 luglio successivo da mons. Michel Sabbah, patriarca di Gerusalemme dei Latini (presente anche l'arcivescovo Francesco Monterisi, allora Delegato per le Rappresentanze Pontificie, oggi cardinale). Dal 1995 ha il titolo di arcivescovo.
L'8 settembre 2005, a 65 anni, è stato nominato arcivescovo coadiutore del patriarca di Gerusalemme mons. Sabbah, succedendo solo il 21 giugno 2008, a 67 anni.



Pierbattista Pizzaballa è nato a Cologno al Serio, vicino a Bergamo, il 21 aprile 1965.
Ad appena undici anni è entrato nel Seminario Minore di Cristo Re a Bologna. Nel 1984 inizia il noviziato al convento della Verna, emettendo l'anno successivo la professione minore e nel 1989 i voti perpetui. Ha anche conseguito il baccellierato in teologia presso l'Istituto Antonianum di Roma. E' stato ordinato sacerdote nella cattedrale di San Pietro il 15 settembre 1990, a 25 anni, dal card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna.
Si trasferisce a Gerusalemme, completando nel 1993 gli studi specialistici allo "Studium Biblicum Franciscanum" e insegnando ebraico biblico alla Facoltà Francescana di Scienze Bibliche e Teologiche. Nel 1999 entra nella Custodia di Terra Santa e nel 2001 diventa Guardiano del Convento dei Santi Simeone e Anna a Gerusalemme. Ebbe particolare cura per la popolazione di lingua ebraica.
Nel maggio 2004, a soli 39 anni, viene eletto dal Definitorio Generale come Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion, succedendo a P. Giovanni Battistelli. E' stato una voce aperta al dialogo con tutte le parti in causa, stimato da tutti e organizzatore dell'incontro nel 2014 tra papa Francesco, il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, Abu Mazen e Shimon Peres. E' stato rieletto per tre mandati (nel 2010 e nel 2013), il governo più lungo degli ultimi settant'anni.
Il 20 maggio aveva cessato il suo incarico, sostituito da P. Francesco Patton.

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William Joseph Levada è nato a Long Beach il 15 giugno 1936.
Secondo figlio di Joseph e Lorraine, frequentò la St. Anthony High School di Long Beach e il Seminario di S. Giovanni a Camarillo. Dal 1958, Levada si trasferisce a Roma come alunno della Pontificia Università Gregoriana, risiedendo al Pontificio Collegio Nord Americano. Viene ordinato sacerdote il 20 dicembre 1961, a 25 anni, nella Basilica di S. Pietro dall'arcivescovo Martin John O'Connor, rettore del Pontificio Collegio Nord Americano e presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali.
Presta servizio nelle parrocchie dell'arcidiocesi di Los Angeles, in particolare a Santa Monica, iniziando anche la carriera di insegnante. Torna poi a Roma, ottenendo un dottorato in teologia sacra alla Gregoriana nel 1971. Nel 1976 diventa officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede e insegnante alla Gregoriana.
Il 25 marzo 1983, a 46 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Los Angeles. Viene consacrato il 12 maggio successivo in cattedrale dal card. Thimothy Manning, arcivescovo di Los Angeles. Diventa così vicario episcopale di Santa Barbara, moderatore di Curia e cancelliere. Sotto l'episcopato del card. Mahony, la figura di Levada fu decisiva nella riorganizzazione della diocesi.
Il 1° luglio 1986, a 50 anni, viene nominato arcivescovo di Portland in Oregon. Levada rivitalizzò il seminario di Mount Angel, restaurò la cattedrale, si impegnò per raggiungere la comunità ispanica e riorganizzò gli istituti di carità. Nel 1987 venne chiamato dal card. Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a far parte della commissione da lui presieduta che aveva il compito di redigere il nuovo Catechismo.
Il 17 agosto 1995, a 59 anni, viene nominato arcivescovo coadiutore di San Francisco, succedendo alla stessa sede il 27 dicembre successivo. Nel 2000 diventa responsabile del dialogo negli Usa con gli anglicani e membro del Sant'Uffizio.
Il 13 maggio 2005, a 68 anni, Benedetto XVI, appena eletto, lo nomina suo successore come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il 24 marzo 2006 lo stesso papa lo crea cardinale diacono di Santa Maria in Domnica. Nel 2006, il New York Times rivela del suo incontro con un gruppo di legali di vittime di pedofilia del clero di San Francisco. Ma è proprio lui a varare nuove e più severe norme contro la pedofilia nel 2010, con il Motu Proprio "Gravioribus Delictis", il primo documento a tolleranza zero. Nel 2009 viene anche chiamato a guidare la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, che si occupa del dialogo con i lefebvriani, al posto del card. Dario Castrillon Hoyos, che aveva suggerito una via mite verso il vescovo Williamson, che accusava la Chiesa di modernismo e negava l'Olocausto.
Il 2 luglio 2012, a 76 anni, lascia tutti i suoi incarichi a mons. Gerhard Ludwig Muller (oggi cardinale) e si ritira nel seminario di San Patrizio a San Francisco, pur avendo a disposizione un appartamento da 524 metri quadri a Roma, in zona Borgo Pio. Ad agosto 2015 viene arrestato alle Hawaii per guida in stato di ebbrezza: la sua patente è stata sospesa per un anno, 300 dollari di multa e l'obbligo di test sugli abusi di sostanze.


Anthony Olobunmi Okogie è nato il 16 giugno 1936 a Lagos, in Nigeria, da Esan e Yoruba, membri di una nobile famiglia dello stato di Edo. Viene ordinato sacerdote l'11 dicembre 1966, a 30 anni, da mons. John Kwao Amuzu Aggey, arcivescovo di Lagos.
Ottiene una licenza in teologia sacra, ma non riesce ad andare a studiare a Roma, chiamato nel suo Paese come parroco della cattedrale. Dopo un anno di servizio militare come cappellano, inizia a insegnare al King's College.
Il 5 giugno 1971, a 34 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Oyo, ricevendo la consacrazione il 29 agosto successivo da mons. Owen McCoy, vescovo di Oyo. Dal 19 settembre 1972 passa come ausiliare nell'arcidiocesi di Lagos. Il 13 aprile 1973, a soli 36 anni, viene nominato arcivescovo di Lagos, succedendo proprio a mons. Aggey.
Il 21 ottobre 2003 viene creato cardinale presbitero della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo a Mostacciano da Giovanni Paolo II.
Ha partecipato a due conclavi nel 2005 e nel 2013. Durante quest'ultimo, era l'unico cardinale a doversi servire di una  sedia a rotelle per spostarsi, alzandosi solo durante i momenti liturgici e al momento del voto. Era anche l'unico a non vestire la mozzetta.
Ha rinunciato al governo dell'arcidiocesi il 25 maggio 2012, a 75 anni; gli succede mons. Alfred Adewale Martins, fino ad allora vescovo di Abeokuta.

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Michele De Rosa è nato ad Acerno, nei pressi di Salerno, il 17 novembre 1940.
A circa undici anni entra nel Seminario Arcivescovile di Salerno. Dopo aver studiato anche presso il Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Salerno, viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1964, a 23 anni, da mons. Demetrio Moscato, arcivescovo di Salerno nella cattedrale del capoluogo.
Nello stesso anno ottiene la licenza in teologia sacra alla Pontificia Facoltà Teologica 'S. Luigi' di Napoli e nel 1966 la laurea nella stessa disciplina alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Viene quindi nominato vicerettore e docente del Pontificio Seminario Regionale e parroco di S. Domenico a Salerno. Nel 1970 ottiene la laurea in lettere all'Università Federico II di Napoli.
Dopo vari incarichi pastorali, nel 1983 diventa direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Salerno.
Il 23 maggio 1998, a 57 anni, viene nominato vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata De' Goti. Succede a mons. Mario Paciello, che il 6 agosto dell'anno precedente era diventato vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.


Domenico Battaglia è nato a Satriano, vicino a Catanzaro, il 20 gennaio 1963.
Dopo gli studi al Seminario San Pio X di Catanzaro, viene ordinato sacerdote il 6 febbraio 1988, a 26 anni. Diventa rettore del Seminario Liceale di Catanzaro, parroco nel capoluogo (1989-1992) e a Satriano (1992-1999). Dal 1992 è presidente del Centro Calabrese di Solidarietà e dal 2008 è canonico della cattedrale.

In Italia sono ancora vacanti l'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, le diocesi di Lucera-Troia e Tricarico e l'abbazia di Grottaferrata.
Sono oltre il limite di età il Vicario per Roma, gli arcivescovi di Ancona-Osimo e Fermo e i vescovi di Pinerolo, Savona-Noli e Nola.

martedì 7 giugno 2016

ADDIO AL CARD. CAPOVILLA, NUOVO VESCOVO A MANTOVA

"Abbiamo avuto l'impressione che potesse essere immortale". Con queste parole l'arcivescovo Giovanni Tonucci, vescovo-prelato di Loreto, ha omaggiato il card. Loris Francesco Capovilla, Segretario particolare di Giovanni XXIII, arcivescovo emerito di Chieti-Vasto e prelato emerito di Loreto, scomparso all'età di 100 anni.
In Italia, a Mantova arriva don Gianmarco Busca, 50 anni, finora docente di teologia sacramentaria a Brescia. Sostituisce mons. Roberto Busti, 75 anni, che si ritira per anzianità.
E' arrivata anche una svolta nella diplomazia vaticana nell'Est Europa. Il nuovo nunzio apostolico in Russia è l'arcivescovo Celestino Migliore, 63 anni, trasferito dalla nunziatura in Polonia. Il corpo diplomatico ha anche dato l'addio all'arcivescovo Girolamo Prigione, nunzio per molti anni, mancato all'età di 94 anni.





La scomparsa del card. Capovilla segna la fine dell'ultima testimonianza vivente del pontificato di Giovanni XXIII, tra le persone che lo hanno conosciuto più da vicino e che ne hanno tramandato instancabilmente la memoria. Ora il decano anagrafico del Collegio Cardinalizio esce dall'Italia: il porporato più anziano è ora il card. José de Jesus Pimiento Rodriguez, 97 anni, colombiano, arcivescovo emerito di Manizales e cardinale dal 2015. Capovilla rimane il più anziano di sempre al momento della creazione, a oltre 98 anni.
La sua salute, sempre stabile, era peggiorata negli ultimi quindici giorni con l'insorgere di problemi cardiaci. Il decesso è avvenuto alla clinica Palazzolo di Bergamo, dove era ricoverato, la camera ardente è stata allestita presso la sua abitazione a Sotto il Monte. <<A Loreto lascia un grande ricordo>>, ha detto l'arcivescovo Giovanni Tonucci, prelato del santuario mariano, <<Le sue omelie erano sempre ben preparate, parlava estremamente bene. Durante l'ultimo incontro, in cui abbiamo parlato della misericordia di Giovanni XXIII, mi raccontò episodi toccanti che non conoscevo, non nascondo di essere scoppiato in lacrime. Aveva una vivacità e una freschezza straordinarie, non si ripeteva mai. Era una persona profondamente colta e spirituale. E' rimasto fino in fondo sè stesso, sempre cosciente, assolutamente capace di intendere e di volere. Ha mantenuto fino in fondo la sua utilità: non ha subito le umiliazioni della vecchiaia, è giunto alla morte perfettamente intatto nella sua testa e nella sua memoria. E' stato un grande dono della Provvidenza>>.
Circa dieci anni fa, riporta Il Foglio, quando gli chiesero come vedeva la propria morte, il cardinale aveva risposto: <<Da un decennio mi fa compagnia un pensiero di Hermann Hesse: "Quando uno è diventato vecchio e ha adempiuto la sua parte, il compito che gli spetta, in silenzio, è fare amicizia con la morte. Non ha più bisogno degli uomini, ne ha incontrati abbastanza". Il gomitolo della mia esistenza si è dipanato tra due eventi funebri, la morte di mio padre quando avevo 6 anni e quella di mia madre quando ne avevo 69. Pertanto l'angelo della morte mi sta appresso da sempre, è un raggio di luce che squarcia le tenebre. La mia ora non può tardare. Ci penso ogni giorno, talvolta con un pizzico di malinconia, e mi dispongo al giudizio senza presunzione nè timore. Non sono così stolto da ritenermi un giusto. Vedo nitidamente la breve sosta del mio frale sul pavimento della cappella domestica di Camaitino e il salmodiante percorso verso il solatio e spoglio cimitero montano>>.
La lettera con le sue ultime volontà, stesa circa sei mesi fa, recita: <<Vorrei andarmene in silenzio, così come sono venuto al mondo, senza battimani nè clamori. La mia bara deposta nella cappella di Camaitino. Una cerimonia riservata agli amici più intimi e fedeli. La messa celebrata alla mattina presto da preti a me familiari. Dopo la celebrazione il viaggio verso il Cimitero di Fontanella, dove è sepolto David Maria Turoldo, uno dei più grandi poeti che la Chiesa abbia avuto. Nessuna celebrazione pubblica. Se riterranno, potranno fare una messa in mio suffragio, ma solo dopo che le mie ossa saranno poste nella nuda terra>>.
Con la sua morte, i cardinali scendono a 213, di cui 114 elettori e 99 non elettori. Gli italiani sono ora 45, di cui 25 elettori e 20 non elettori.



La nomina dell'arcivescovo Migliore in Russia congela ulteriormente la situazione in Polonia, prima di tutto a Cracovia. Il card. Dsziwisz rimarrà sicuramente fino alla fine di quest'anno perché la GMG incombe, e ora ancor più senza un nunzio a orchestrare la sua successione.
D'altro canto, la comunità ortodossa saluta con favore l'arrivo di mons. Migliore. <<Si tratta di uno dei più esperti diplomatici vaticani>>, spiega lo ieromonaco Stefan Igumnov, segretario per i Rapporti inter-cristiani presso il Dipartimento Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, <<il nuovo nunzio porta un significativo contributo allo sviluppo dei rapporti tra la Chiesa ortodossa russa e quella di Roma, che si stanno intensificando, soprattutto dopo l'incontro tra il Patriarca Kirill e papa Francesco a L'Avana>>. Migliore succede all'arcivescovo Ivan Jurkovic, che il 13 febbraio è stato nominato Osservatore vaticano presso la sede ONU/WTO di Ginevra.

La nomina di Mantova sistema una volta per tutte la situazione lombarda. Ora l'attenzione si concentra su Milano. A novembre il card. Scola presenterà le sue dimissioni e l'ausiliare mons. Erminio Descalzi, arciprete di Sant'Ambrogio, è oltre i 75 anni. Serve decidere come muoversi, ma non c'è fretta.



Si inseguono i rumors sulle condizioni di salute del card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, 79 anni, arcivescovo di Santo Domingo, in Rep. Dominicana. Il porporato non compare in pubblico da prima delle elezioni nel Paese del 15 maggio e non aveva partecipato alle celebrazioni della Settimana Santa. L'arcidiocesi smentisce, ma voci non ufficiali riferiscono che sarebbe nella sua residenza nella capitale, circondato da un pool di medici. Voci che non fanno che aumentare i dubbi sulla sua permanenza: il 31 ottobre compirà 80 anni, ma il suo congedo potrebbe arrivare decisamente prima.

Infine, si fanno sempre più insistenti le voci di un nuovo concistoro di papa Francesco, il terzo del suo pontificato, che sarebbe stato messo in calendario il 18 febbraio 2017.
Sicure per ora solo tre porpore. Una è quella dell'arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali alla Segreteria di Stato, ruolo da sempre usato come rampa di lancio. Entro il mese è infatti attesa la sua nomina a Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi al posto del card. Angelo Amato, forse per l'8 giugno, giorno del 78° compleanno del cardinale. Certo anche l'arcivescovo Rino Fisichella, per il curriculum di tutto rispetto e per l'organizzazione del Giubileo come presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. Per i non elettori arriverà la nomina di P. Bartolomeo Sorge, 87 anni, gesuita e teologo di fama internazionale. Tra i presbiteri, probabile mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia.

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Loris Francesco Capovilla era nato il 14 ottobre 1915 a Pontelongo, vicino a Padova.
Il padre Rodolfo, operaio di uno zuccherificio, muore sette anni dopo, costringendo la famiglia a peregrinare per il Veneto fino all'approdo a Mestre nel 1929. Loris entra nel seminario patriarcale di Venezia e viene ordinato sacerdote il 23 maggio 1940, a 24 anni, dal card. Adeodato Giovanni Piazza, patriarca di Venezia.
Diventa cerimoniere della cattedrale di San Marco, insegnante di religione alle scuole medie, cappellano dell'Onarmo di Porto Marghera, del carcere minorile e dell'ospedale degli infettivi. Durante la guerra presta servizio come aviere, cercando di salvare quanti più piloti possibili dalla deportazione in Germania. Giornalista in radio e giornali, regolarmente iscritto all'albo, nel 1955 diviene cameriere segreto soprannumerario.
Il 15 marzo 1953, a soli due mesi dalla sua nomina a patriarca di Venezia e dalla creazione a cardinale, il card. Angelo Giuseppe Roncalli lo vuole come proprio segretario particolare. Manterrà l'incarico anche dopo il 1958, quando Roncalli diventa papa Giovanni XXIII, fino alla sua morte. Canonico del capitolo della Basilica di San Pietro, con Paolo VI diventa prelato di anticamera e perito conciliare.
Il 26 giugno 1967, a 51 anni, viene nominato arcivescovo di Chieti e amministratore della diocesi di Vasto, dopo la morte, avvenuta un mese prima, dell'arcivescovo Giovanni Bosio. Viene consacrato il 26 giugno successivo in San Pietro da papa Paolo VI.
Il 25 settembre 1971, a 55 anni, viene nominato prelato di Loreto, ricevendo la dignità arcivescovile. Succede a mons. Aurelio Sabattani, che diventa segretario del Tribunale della Segnatura Apostolica in Vaticano. Il 10 dicembre 1988, a 73 anni, si dimette da tutti i suoi incarichi per tornare a vivere a Sotto il Monte, tenendo viva la memoria di Roncalli.
Il 18 febbraio 2014, a 98 anni, viene creato cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere da papa Francesco. È il più anziano cardinale della storia al momento della creazione. Impossibilitato a recarsi a Roma, la berretta gli viene consegnata a Sotto il Monte dal card. Angelo Sodano, Decano del Sacro Collegio, inviato personale del papa. È il secondo cardinale centenario nella storia della Chiesa.
Il 30 maggio si sono svolti i suoi funerali. È stato sepolto nel cimitero dell'abbazia di Sant'Egidio in Fontanella.

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Roberto Busti è nato il 22 novembre 1940 a Busto Arsizio.
È l'ultimo dei tre figli di un caporeparto tessile e di una casalinga. Dopo le scuole medie entra in seminario, studiando a Masnago, Seveso e Venegono Inferiore. Viene ordinato sacerdote in Duomo il 27 giugno 1964, a 23 anni, dal card. Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano.
Diventa coadiutore a Carate Brianza di don Giovanni Saldarini, poi ausiliare di Milano e arcivescovo di Torino. Dal 1981 al 1991 è portavoce del card. Martini e inaugura una nuova era per le comunicazioni sociali dell'arcidiocesi. Nel 1991 diventa parroco di S. Nicolò a Lecco.
Il 13 luglio 2007, a 66 anni, viene nominato vescovo di Mantova in sostituzione di mons. Egidio Caporello, pensionato dopo ventuno anni. Viene consacrato il 22 settembre successivo dal card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, coconsacrante anche il card. Attilio Nicora.


Gianmarco Busca è nato a Edolo, in Valcamonica, il 30 novembre 1965.
Dopo il liceo è entrato in seminario a Brescia. È stato ordinato sacerdote l'8 giugno 1991, a 25 anni, per la diocesi di Brescia.
È stato vicario parrocchiale a Borno (1991-1994), poi cinque anni di studio a Roma. Nel 2000 ha ottenuto una laurea in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Al rientro, è vicerettore del biennio di teologia al seminario di Brescia (1999-2004), insegnante di teologia sacramentaria allo Studio Teologico "Paolo VI" di Brescia (1999-), collaboratore pastorale a S. Maria Crocifissa di Rosa di Brescia (2007-2014) e Caionvico (2014-). Dal 2012 è docente di teologia dogmatica all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

In Italia sono vacanti l'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, le diocesi di Lucera-Troia e Tricarico e l'abbazia di Grottaferrata.
Sono oltre il limite di età il Vicario per Roma, gli arcivescovi di Ancona-Osimo e Fermo e i vescovi di Pinerolo, Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de'Goti, Savona-Noli e Nola.
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Celestino Migliore è nato il 1° luglio 1952 a Cuneo.
È stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1977, a 24 anni, da mons. Carlo Aliprandi, vescovo di Cuneo. Dopo il dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense, ha frequentato il biennio di studi presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, entrando nel servizio diplomatico vaticano nel 1980.
Ha lavorato in Angola, presso l'Organizzazione degli Stati Americani, in Egitto, Polonia, al Consiglio Europeo e nella sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato vaticana.
Il 30 ottobre 2002, a 50 anni, viene elevato arcivescovo e nominato Osservatore Permanente presso la sede ONU di New York. Succede all'arcivescovo Renato Raffaele Martino, diventato Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e per la Pace (attualmente cardinale protodiacono). Il 6 gennaio 2003 viene consacrato in S. Pietro da Giovanni Paolo II, assistito dagli arcivescovi Sandri e Vegliò (oggi entrambi cardinali). Il 30 giugno 2010, a 58 anni, è stato trasferito a capo della nunziatura in Polonia.

Sono vacanti le nunziature in Libia, Swaziland, Yemen-Qatar, Guinea Bissau-Capo Verde, Kirghizistan, Algeria-Tunisia, Uzbekistan, Isole Salomone, Tanzania, Messico e Polonia.
È oltre il limite di età il nunzio in Albania.
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Girolamo Prigione era nato a Castellazzo Bormida il 12 ottobre 1921.
Viene ordinato sacerdote il 18 maggio 1944, a 22 anni. Dopo il dottorato in diritto canonico e filosofia alla Pontificia Università Lateranense di Roma, diventa viceparroco a Castelceriolo. Torna poi a Roma, per affrontare il biennio di studi alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e ottenere una laurea in lettere all'Università La Sapienza. Prestò servizio in Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Austria e la sede dell'AIEA a Vienna.
Il 27 agosto 1968, a 47 anni, viene elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico in El Salvador e Guatemala, al posto dell'arcivescovo Bruno Torpigliani, trasferito in Rep. Dem del Congo. Viene consacrato il 24 novembre successivo dal card. Amleto Giovanni Cicognani, presente anche l'arcivescovo Giovanni Benelli (poi cardinale). Nel 1970 è lui a consacrare il vescovo Oscar Arnulfo Romero, ucciso dieci anni dopo.
Nel 1973 rappresenta il Vaticano in Ghana, Gambia e Nigeria e dal 1978 in Messico.
Il 2 aprile 1997, a 75 anni, si ritira da tutti i suoi incarichi e torna a vivere a Castellazzo Bormida, riuscendo a incontrare anche papa Francesco. È mancato nella sua residenza e i funerali si sono tenuti nella chiesa di Castellazzo.