martedì 3 gennaio 2017

PREVIEW 2017

Abbiamo provato a calcolare che tipo di anno potrebbe essere il 2017. Ecco le nostre valutazioni sulla base dei prelati che varcheranno la soglia dei 75 anni.

ITALIA


L'anno che verrà dovrebbe essere decisivo soprattutto per due motivi: Milano e Roma. Il card. Vallini è quasi due anni oltre il limite e, dopo il Giubileo, merita un successore all'altezza. A Milano, invece, il breve interregno del card. Scola potrebbe finire dopo maggio, quando si concluderà la visita pastorale in tutta l'arcidiocesi. Per il resto ci sarà da tenere d'occhio soprattutto la Sardegna, dove bisognerà sostituire i vertici delle arcidiocesi, e Perugia.

Arcivescovi (4):
- 20 febbraio --> mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano;
- 21 febbraio --> mons. Paolo Mario Virgilio Atzei, arcivescovo di Sassari;
- 7 aprile --> card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve;
- 18 luglio --> mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari;

Vescovi (9):
- 7 gennaio --> mons. Carlo Mazza, vescovo di Fidenza;
- 25 gennaio --> mons. Ignazio Zambito, vescovo di Patti;
- 8 febbraio --> mons. Domenico Angelo Scotti, vescovo di Trivento;
- 28 marzo --> mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia;
- 5 maggio --> mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato;
- 7 giugno --> mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina;
- 25 settembre --> mons. Lino Pizzi, vescovo di Forlì-Bertinoro;
- 23 ottobre --> mons. Pier Giorgio Micchiardi, vescovo di Acqui;
- 16 novembre --> mons. Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù.

MONDO


Oltre a risolvere le pratiche lasciate in sospeso, il 2017 sarà un anno impegnativo. L'anno scorso furono appena 4 i cardinali dimissionari per anzianità, quest'anno saranno il doppio. E in posizioni molto strategiche.

Arcivescovi (7):
- 7 gennaio --> card. Ricardo Ezzati Andrello, arcivescovo di Santiago del Cile;
- 13 aprile --> card. Ricardo Blazquez Perez, arcivescovo di Valladolid, Spagna;
- 6 giugno --> card. Norberto Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messico;
- 28 agosto --> card. Jorge Liberato Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, Venezuela;
- 22 settembre --> card. Ruben Salazar Gomez, arcivescovo di Bogotà, Colombia;
- 7 novembre --> card. Andrè Armand Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, Francia;
- 29 dicembre --> card. Oscar Andrès Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucicalpa, Honduras.

COLLEGIO CARDINALIZIO 


L'anno che verrà sarà molto tranquillo per il Sacro Collegio. Nessun concistoro in programma, pochi presuli in uscita dagli elettori.

In uscita dagli elettori (4):
- 1 febbraio --> card. Audrys Juozas Backis, arcivescovo emerito di Vilnius, Lituania;
- 15 febbraio --> card. Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo emerito di Aparecida, Brasile;
- 16 marzo --> card. Attilio Nicora, Presidente emerito dell'AIF;
- 29 aprile --> card. Lluis Martinez Sistach, arcivescovo emerito di Barcellona, Spagna.

Potranno inoltre richiedere il passaggio dall'ordine diaconale a quello presbiterale i cardinali ancora diaconi creati nel 2007 da Benedetto XVI. Sono già deceduti i cardinali Foley, Coppa, Navarrete e Betti.

In facoltà di essere elevati presbiteri (6):
- card. Giovanni Lajolo, 82 anni, Presidente emerito del Governatorato della Città del Vaticano;
- card. Leonardo Sandri, 73 anni, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali;
- card. Paul Josef Cordes, 82 anni, Presidente emerito del Pontificio Consiglio "Cor Unum";
- card. Angelo Comastri, 73 anni, Arciprete della Basilica di San Pietro;
- card. Stanislaw Rilko, 71 anni, Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore;
- card. Raffaele Farina, 83 anni, Archivista e Bibliotecario emerito di SRC.

CURIA ROMANA 


Il 2017 sarà dedicato alla riorganizzazione e più che a nuove nomine. Qualcosa verrà toccato nei punti nevralgici, ma soltanto il Pontificio Consiglio per la Cultura rischia un radicale rinnovamento.

Officiali della Curia Romana (5):
- 13 gennaio --> arcivescovo Piero Marini, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali;
- 24 agosto --> mons. Barthèlemy Adokounou, Segretario del Pontificio Consiglio per la Cultura;
- 8 settembre --> mons. Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere delle Pontificie Accademie per le Scienze e per le Scienze Sociali;
- 1 ottobre --> card. Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato della Città del Vaticano;
- 18 ottobre --> card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura.

NUNZIATURE 

Ungheria, Italia e Israele saranno le tre diplomazie chiave da ricollocare.

Nunzi (6):
- 16 gennaio --> arcivescovo Mario Giordana, nunzio in Slovacchia;
- 24 maggio --> arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, nunzio in Israele e Cipro e delegato per Gerusalemme e Palestina;
- 5 luglio --> arcivescovo Alberto Bottari de Castello, nunzio in Ungheria;
- 5 agosto --> arcivescovo Osvaldo Padilla, nunzio in Corea del Sud e Mongolia;
- 13 agosto --> arcivescovo Adriano Bernardini, nunzio in Italia e San Marino;
- 26 ottobre --> arcivescovo George Panikulam, nunzio in Uruguay.

ITALIA ALL'ESTERO

I vescovi missionari italiani sono moltissimi, nel 2017 il più importante da sostituire sarà il card. Andrello.

Arcivescovi (3):
- 7 gennaio --> card. Ricardo Ezzati Andrello, arcivescovo di Santiago del Cile;
- 23 novembre --> mons. Francesco Panfilo, arcivescovo di Rabaul, Papua Nuova Guinea;
- 15 dicembre --> mons. Lorenzo Piretto, arcivescovo di Smirne, Turchia.

Vescovi (3):
- 5 febbraio --> mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, vicario apostolico di Tripoli, Libia;
- 9 aprile --> mons. Giuseppe Franzelli, vescovo di Lira, Uganda;
- 15 aprile --> mons. Mario Rino Sivieri, vescovo di Proprià, Brasile.

venerdì 30 dicembre 2016

BILANCIO 2016

Diviso per sezioni, ecco un bilancio dell'anno che sta per concludersi.

ITALIA


La riforma delle diocesi italiane è ancora allo studio. Anche il 2016, come già il 2015, è stato un anno di profondo ricambio nelle diocesi italiane. A parte rari casi, non sono state toccate le arcidiocesi metropolitane e gli incarichi cardinalizi, soprattutto quelli fondamentali come Milano o Roma, ma a livello diocesano ogni regione ha subito almeno un avvicendamento, soprattutto al Sud.

Arcidiocesi (6):
- Trento -> Luigi Bressan, 76 / Lauro Tisi, 53
- Matera-Irsina -> Antonio Giuseppe Caiazzo, 59
- Benevento -> Andrea Mugione, 75 / Felice Accrocca, 56
- Gaeta -> Fabio Bernardo d'Onorio, 75 / Luigi Vari, 59
- Acerenza -> Francesco Sirufo, 53
- Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela -> Giovanni Accolla, 65

Diocesi (16):
- Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi -> Domenico Cornacchia, 65
- Alba -> Marco Brunetti, 53
- Andria -> Raffaele Calabro, 75 / Luigi Mansi, 63
- Conversano-Monopoli -> Domenico Padovano, 75 / Giuseppe Favale, 55
- Ales-Terralba -> Giovanni Dettori, 76 / Roberto Carboni, 57
- Belluno-Feltre -> Giuseppe Andrich, 75 / Renato Marangoni, 57
- Fabriano-Matelica -> Giancarlo Vecerrica, 75 / Stefano Russo, 54
- Mantova -> Roberto Busti, 75 / Gianmarco Busca, 50
- Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti -> Michele De Rosa, 75 / Domenico Battaglia, 53
- Albenga-Imperia -> Mario Oliveri, 72 / Guglielmo Borghetti, 62
- Como -> Diego Coletti, 75 / Oscar Cantoni, 66
- Savona-Noli -> Vittorio Lupi, 75 / Calogero Marino, 61
- Lucera-Troia -> Giuseppe Giuliano, 65
- Nola -> Beniamino Depalma, 75 / Francesco Marino, 60
- Tricarico -> Giovanni Intini, 50
- Saluzzo -> Giuseppe Guerrini, 75 / Cristiano Bodo, 48

Inoltre, si è ritirato l'unico vescovo ausiliare di Torino e ne è stato nominato un altro a Roma.

MONDO


Delle 3 successioni cardinalizie considerate irrinunciabili nel 2016, ne sono state compiute due e mezzo. Cuba e Santo Domingo hanno i loro arcivescovi, mentre Magonza ancora è senza guida dopo più di sei mesi. Inoltre, sono arrivate successioni pesanti come Aparecida, Cracovia, Khartoum e Morelia. Solo l'Asia non è stata toccata dal cambiamento, ma nel 2017 lo sarà con Hong Kong e, forse, Ha Noi. Sono stati fatti progressi, nessun cardinale compirà 80 anni ancora in carica l'anno prossimo.

Diocesi (1)
- Magonza -> card. Karl Lehmann, 80 / ?

Arcidiocesi (6):
- San Cristobal dell'Avana, Cuba -> card. Jaime Lucas Ortega y Alamino, 79 / Juan de la Caridad Garcia Rodriguez, 67
- Santo Domingo -> card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, 79 / Francisco Ozoria Acosta, 64
- Morelia -> card. Alberto Suarez Inda, 77 / Carlos Garfias Merlos, 57
- Aparecida -> card. Raymundo Damasceno Assis, 79 / Orlando Brandes, 70
- Cracovia -> card. Stanislaw Dsziwisz, 77 / Marek Jedraszewski, 67
- Khartoum -> card. Gabriel Zubeir Wako, 75 / Michael Adgum Didi Mangoria, 57

Inoltre è stato nominato un vescovo coadiutore a Hong Kong per il card. John Tong Hon e il card. Joseph William Tobin, preconizzato, è stato trasferito prima del concistoro dall'arcidiocesi di Indianapolis a quella di Newark.


COLLEGIO CARDINALIZIO 


Al contrario del 2015, non ci sono stati decessi tra le fila dei cardinali elettori. Il numero dei cardinali deceduti, sei, è comunque sotto la media di dieci per anno; oltretutto, erano quasi tutti ultranovantenni. Papa Francesco si è giocato la carta del Concistoro a sorpresa a novembre, senza attendere il 2017; questo però significa niente più nuovi cardinali fino al 2018, a meno di non sforare il tetto massimo. Sempre bloccata da dicembre 2014 la situazione dei cardinali vescovi, tutti non elettori (a parte il card. Rai).

Deceduti (6):
- card. Georges Marie Martin Cottier, 93 anni, teologo;
- card. Giovanni Coppa, 90 anni, nunzio apostolico emerito;
- card. Loris Francesco Capovilla, 100 anni, Prelato emerito di Loreto e Segretario Particolare emerito di Giovanni XXIII;
- card. Silvano Piovanelli, 92 anni, arcivescovo emerito di Firenze;
- card. Franciszek Macharski, 86 anni, arcivescovo emerito di Cracovia;
- card. Paulo Evaristo Arns, 95 anni, arcivescovo emerito di San Paolo.

Passaggi di ordine (4):
- card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, 91 anni, Arciprete emerito di San Paolo Fuori le Mura e nunzio apostolico emerito;
- card. William Joseph Levada, 80 anni, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede;
- card. Albert Vanhoje, 93 anni, teologo;
- card. Franc Rodé, 82 anni, Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

CURIA ROMANA 


Il 2016 è stato finalmente l'anno in cui si sono visti i primi frutti concreti della riforma della Curia. Sono nati due nuovi Dicasteri e il ricollocamento di prelati è a buon punto. Non sono state toccate posizioni di vertice, anche se nel 2017 probabilmente cambierà almeno il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

Avvicendamenti (12):
- Assessore per gli Affari Generali -> Peter Bryan Wells, 52 / Paolo Borgia, 50
- Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali -> Claudio Maria Celli, 75 / soppresso
- Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari -> Zygmunt Zimowski, 68 / soppresso
- Azione Cattolica -> Mansueto Bianchi, 66 / ?
- Pontificia Accademia per la Vita -> Ignacio Carrasco de Paula, 78 / Vincenzo Paglia, 71
- Pontificio Consiglio per la Famiglia -> Vincenzo Paglia, 71 / soppresso
- Dicastero per Laici, Famiglia e Vita -> card. Kevin Joseph Farrell, 68
- Dicastero per il Servizio per lo Sviluppo Umano Integrale -> card. Peter Kodwo Appiah Turkson, 67
- Pontificio Consiglio per i Laici -> card. Stanislaw Rilko, 71 / soppresso
- Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace -> card. Peter Kodwo Appiah Turkson / soppresso
- Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica -> Frans Danneels, 75 / Giuseppe Sciacca, 61
- Opus Dei -> Javier Etchevarria, 84 / ?
- Basilica di Santa Maria Maggiore -> card. Santos Abril y Castellò, 81 / card, Stanislaw Rilko, 71

Inoltre, mons. Joseph Kalathiparambil, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è stato nominato arcivescovo di Verapoly; don Miguel Angel Ayuso Guixot, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, è stato elevato vescovo; don Maurice Monier è stato nominato Pro-Decano del Tribunale della Rota Romana.

NUNZIATURE

Francesco sta ridefinendo l'assetto diplomatico, tenendo la Santa Sede lontana da tutte le zone di guerra come Libia e Iraq a eccezione della Siria. Ridisegnati i rapporti con Stati Uniti, Russia, Polonia e Messico, Paesi importantissimi; c'è attesa invece per la nomina del nuovo nunzio in India.

Avvicendamenti (16):
- Principato di Monaco -> Luigi Travaglino, 76 / Luigi Pezzuto, 59
- Moldova -> Miguel Maury Buendia, 60
- Sudafrica, Botswana, Namibia, Swaziland e Lesotho -> Peter Bryan Wells, 52
- Sede ONU di Ginevra -> Silvano Maria Tomasi, 75 / Ivan Jurkovic, 64
- Senegal, Capo Verde, Guinea Bissau e Mauritania -> Michael Wallace Banach, 54
- Rep. Dem. Congo e Gabon-> Francisco Escalante Molina, 51
- Turchia e Turkmenistan -> Paul Fitzpatrick Russell, 56
- Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Yemen e Penisola Arabica -> Francisco Montecillo Padilla, 63
- Stati Uniti -> Carlo Maria Viganò, 75 / Yves Georges Pierre, 70
- Kazakistan, Kirghizistan e Tajikistan -> Francis Assisi Chullikatt, 63
- Papua Nuova Guinea -> Kurian Mathew Vayalunkal, 49
- Bielorussia -> Gabor Pinter, 52
- Russia -> Celestino Migliore, 63
- Messico -> Franco Coppola, 59
- Belgio -> Giacinto Berloco, 75 / Augustine Kasujja, 70
- Polonia -> Salvatore Pennacchio, 63

REGALO DI FINE ANNO PER IL CARD. RILKO

Gli ultimi giorni del 2016 hanno regalato le ultime sorprese. Il card. Stanislaw Rilko, 71 anni, è il nuovo arciprete di Santa Maria Maggiore; era senza incarico dal 1° settembre, data della soppressione del Pontificio Consiglio per i Laici, che presiedeva. Sostituisce il card. Santos Abril y Castellò, spagnolo, 81 anni, che mantiene l'incarico di Presidente della Commissione Cardinalizia di Vigilanza dello IOR.
A Saluzzo si ritira mons. Giuseppe Guerrini, 75 anni; al suo posto don Cristiano Bodo, 48 anni, parroco e vicario episcopale a Vercelli.

Un importante e prevedibile tassello per la ricollocazione dei prelati dei Dicasteri soppressi ha luogo prima della fine dell'anno. Il card. Castellò, nominato 5 anni fa da Benedetto XVI, lascia il posto al card. Rylko, inattivo da quasi tre mesi, di cui si era vociferato un ritorno in patria alla guida dell'arcidiocesi di Cracovia (soluzione scartata per l'età avanzata) oppure come Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Non è una nomina di primo piano ma libera il cardinale spagnolo dalle incombenze della Basilica per concentrarlo sulla banca vaticana. Nota: Castellò era anche amministratore, dotato di speciali poteri sulle finanze della gestione della chiesa, poteri che non sono stati confermati al suo successore.
A Saluzzo invece è stato scelto il vescovo più giovane d'Italia per ridisegnare il Piemonte. Nel 2017 infatti arriveranno anche i nuovi vescovi di Pinerolo e Mondovì (tra fine gennaio e inizio febbraio).

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Santos Abril y Castellò è nato ad Alfambra, Spagna, il 21 settembre 1935.
E' stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1960, a 24 anni, per la diocesi di Teruel, ma sceglie di proseguire gli studi a Roma. Dopo il dottorato, entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica per il biennio di studi, prestando servizio in diverse nunziature vaticane.
Il 29 aprile 1985, a 49 anni, viene elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico in Bolivia. Viene consacrato il 16 giugno successivo dal card. Agostino Casaroli, Segretario di Stato. Il 2 ottobre 1989, a 54 anni, è stato trasferito a capo delle nunziature in Camerun, Gabon e Guinea Equatoriale.
Il 24 febbraio 1996, a 60 anni, diventa nunzio in Jugoslavia e il 4 marzo 2000, a 64 anni, passa alla nunziatura di Argentina. Infine, il 9 aprile 2003, a 67 anni, viene nominato nunzio in Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Slovenia.
Il 9 gennaio 2011, a 75 anni, si ritira per anzianità ma viene chiamato in Vaticano da Benedetto XVI per diventare Vice-Camerlengo della Camera Apostolica. Succede all'arcivescovo Paolo Sardi (oggi cardinale), nominato Patrono dell'Ordine di Malta.
Il 21 novembre 2011, a 76 anni, succede al card. Bernard Francis Law come Arciprete di Santa Maria Maggiore. Il 18 febbraio 2012 Benedetto XVI lo crea cardinale diacono di San Ponziano. Lo stesso giorno lascia gli incarichi alla Camera Apostolica all'arcivescovo Pier Luigi Celata.
Partecipa al Conclave del 2013 e il 4 marzo 2014, a 78 anni, papa Francesco lo nomina Presidente della Commissione Cardinalizia di Vigilanza sullo Ior, togliendo l'ultimo incarico rimasto al card. Tarcisio Bertone.



Stanislaw Rilko è nato il 4 luglio 1945 ad Andychow, Polonia.
Dopo gli studi superiori entra a diciotto anni nel Seminario di Cracovia. Viene ordinato sacerdote il 30 marzo 1969, a 23 anni, dal card. Karol Wojtyla, arcivescovo di Cracovia. Nel 1971 ottiene la licenza in teologia alla Pontificia Facoltà Teologica di Cracovia, proseguendo gli studi a Roma. dove nel 1978 consegue la laurea in scienze sociali alla Pontificia Università Gregoriana. Tornato in Polonia, diventa vicerettore del Seminario Maggiore di Cracovia e docente di sociologia della religione alla Pontificia Facoltà Teologica. Nel 1987 Giovanni Paolo II lo chiama a Roma capoufficio della sezione giovani del Pontificio Consiglio per i Laici. E' il primo contatto con le GMG, dovendone organizzare tre edizioni. Passa poi alla sezione polacca della Segreteria di Stato.
Il 20 dicembre 1995, a 50 anni, Giovanni Paolo II lo eleva alla dignità vescovile e lo nomina Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici; succede all'arcivescovo Paul Josef Cordes (oggi cardinale), nominato Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum". Viene consacrato il 6 gennaio successivo nella Basilica di San Pietro dal Pontefice.
Il 4 ottobre 2003, a 58 anni, viene promosso Presidente ed elevato arcivescovo, in successione del card. James Francis Stafford, nominato Penitenziere Maggiore. Il 24 novembre 2007, a 62 anni, viene creato cardinale diacono del Sacro Cuore di Cristo Re da Benedetto XVI. Partecipa al Conclave del 2013. Il 1° settembre il Pontificio Consiglio viene soppresso.

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Giuseppe Guerrini è nato il 7 settembre 1941 a Cuneo.
Studia nel Seminario di Cuneo, nella cui diocesi viene ordinato sacerdote il 28 giugno 1964, a 22 anni. Prosegue gli studi alla Pontificia Università Salesiana di Roma, dove ottiene una licenza in pedagogia e un diploma in psicologia, affiancandole all'incarico di vicario parrocchiale di Santa Maria Maggiore.
A Cuneo diventa vicerettore del Seminario e docente di psicologia, pedagogia, catechetica, didattica e sociologica, docente di religione al liceo classico e assistente diocesano della gioventù di Azione Cattolica. Nel 1989 viene promosso rettore e nel 2002 è amministratore del Cuore Immacolato di Maria a Cuneo.
Il 16 aprile 2003, a 61 anni, viene nominato vescovo di Saluzzo; succede a mons. Diego Natale Bona, dimissionario per anzianità. Viene consacrato il 1° giugno successivo nella Cattedrale di Saluzzo dal card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino.


Cristiano Bodo è nato a Vercelli il 30 luglio 1968.
A dodici anni entra nel Seminario Minore di Vercelli, dove viene ordinato sacerdote il 29 maggio 1993, a 27 anni. Dopo la licenza in Teologia alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Padova, è segretario particolare di mons. Albino Mensa, e del sul successore mons. Tarcisio Bertone (oggi cardinale) (1991-1995), parroco a Motta de' Conti (1993-1999), amministratore di Sant'Antonio al Rione Isola (1994-1996), parroco a Candia Lomellina e rettore di Terrasa e Mantie (1996-1999), vicerettore del Seminario Maggiore e direttore del Centro Diocesano Vocazioni (1996-1999), amministratore di Cozzo Lomellina (1998-1999). Dal 1999 era parroco nel Rione Cappuccini e assistente ecclesiastico della FUCI, dal 2007 al 2015 è stato vicario generale, e dal 2015 era vicario episcopale per la pastorale.

In Italia sono vacanti le diocesi di Crema e Avellino e l'abbazia di Grottaferrata.
Sono oltre il limite di età:
- card. Edoardo Menichelli, 77 anni, arcivescovo di Ancona-Osimo;
- mons. Piergiorgio Debernardi, 76 anni, vescovo di Pinerolo;
- card. Agostino Vallini, 76 anni, Vicario Papale per Roma;
- mons. Erminio De Scalzi, 76 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Luigi Conti, 75 anni, arcivescovo di Fermo;
- mons. Mario Ceccobelli, 75 anni, vescovo di Gubbio;
- mons. Domenico Umberto d'Ambrosio, 75 anni, arcivescovo di Lecce;
- mons. Lucio Angelo Renna, 75 anni, vescovo di San Severo;
- mons. Luciano Pacomio, 75 anni, vescovo di Mondovì;
- card. Angelo Scola, 75 anni, arcivescovo di Milano;
- mons. Luigi Negri, 75 anni, arcivescovo di Ferrara-Comacchio;
- mons. Giovanni Tonucci, 75 anni, arcivescovo-prelato di Loreto.

giovedì 15 dicembre 2016

IL BRASILE PIANGE IL CARD. ARNS

E' mancato il card. Paulo Evaristo Arns, 95 anni, terzo in ordine di anzianità, arcivescovo emerito di San Paolo del Brasile e cardinale protopresbitero. Era l'ultimo ancora vivente creato da PaoloVI. In Sudan si è poi ritirato per anzianità il card. Gabriel Zubeir Wako, 75 anni, dopo un'era durata trentacinque anni. Al suo posto, come annunciato da tempo, il coadiutore mons. Gabriel Didi Adgum Mangoria, 57 anni.
Anche in Curia qualcosa si muove. Don Maurice Monier, 63 anni, è stato nominato pro-decano del Tribunale della Rota Romana; affiancherà il 75enne don Pio Vito Pinto. I due nuovi Sottosegretari del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale sono invece P. Michael Czerny, 70 anni, Consultore del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, e P. Fabio Baggio, 51 anni, direttore dell'Istituto Internazionale Scalabriniano sulle Migrazioni. Entreranno in carica il 1° gennaio.
Infine è mancato mons. Javier Etchevarria Rodriguez, 84 anni, Prelato dell'Opus Dei. Il Sinodo dell'Istituto ha ora tre mesi per eleggere il successore e presentarlo al Papa per l'approvazione.

La scomparsa del card. Arns (il sesto porporato defunto del 2016) chiude un'era. Il nome di Paolo VI scompare per sempre dal Collegio Cardinalizio. L'ultimo ancora vivente a essere creato cardinale da papa Montini in realtà c'è: è Benedetto XVI, 89 anni, creato nel 1977 come arcivescovo di Monaco e Frisinga, ma non più annoverato nel Sacro Collegio. L'arcidiocesi di San Paolo era l'unica a poter vantare due cardinali come arcivescovi emeriti (l'altro è il card. Claudio Hummes, 82 anni, successore del card. Arns).
Dietro ai cardinali Pimiento Rodriguez (97 anni) e Sfeir (96) c'è il card. Gilberto Agustoni, 94 anni, svizzero, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Il nuovo protopresbitero è il card. Michael Michai Kitbunchu, 87 anni, arcivescovo emerito di Bangkok, in Thailandia, creato da Giovanni Paolo II nel 1983. Il cardinale brasiliano più anziano è ora il card. Serafim Fernandes De Araujo, 92 anni, arcivescovo emerito di Belo Horizonte.
I cardinali scendono a 227, 120 elettori e 107 non elettori. I brasiliani sono ora 10, 5 elettori (card. Raymundo Damasceno Assis, 79 anni, arcivescovo emerito di Aparecida; card. Joao Braz de Aviz, 69 anni, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; card. Odilo Pedro Scherer, 67 anni, arcivescovo di San Paolo; card. Orani Joao Tempesta, 66 anni, arcivescovo di Rio de Janeiro; card. Sergio da Rocha, 56 anni, arcivescovo di Brasilia) e 5 non elettori (card. Claudio Hummes, 82 anni, arcivescovo emerito di San Paolo e Prefetto emerito della Congregazione per il Clero; card. Geraldo Majella Agnelo, 83 anni, arcivescovo emerito di San Salvador de Bahia; card. Eusebio Oscar Scheid, 84 anni, arcivescovo emerito di Rio De Janeiro; card. Josè Freire Falcao, 91 anni, arcivescovo emerito di Brasilia; card. Serafim Fernandes de Araujo, 92 anni, arcivescovo emerito di Belo Horizonte).

La successione del card. Wako a Khartoum, la quarta di un cardinale residenziale in poco più di un mese (dopo i cardinali Suarez Inda a Morelia, Damasceno Assis ad Aparecida e Dziwisz a Cracovia), era forse la più scontata. Da agosto 2015 era coadiuvato da mons. Mangoria, vescovo emerito dell'unica diocesi suffraganea, El Obeid, che sarebbe diventato suo successore. Ora la partita più importante per l'Africa è senza dubbio Kinshasa, e in misura minore Durban.
La nomina di un pro-decano lascia interdetti. Innanzitutto non viene chiarito se don Pinto rimane in carica (a norma del Rescriptum di papa Francesco, tutti i capi dicastero non cardinali decadono automaticamente ai 75 anni) e che funzioni avrà il suo pro-decano, se eserciterà temporaneamente le sue funzioni o se sia più propriamente un coadiutore. Di norma, il prefisso pro- viene assegnato agli arcivescovi Prefetti di Congregazione e non ancora cardinali (il card. De Magistris è tuttora Pro-Penitenziere Maggiore emerito), ma in questo caso l'incarico non è cardinalizio. Ancora, perché non si è scelto l'Uditore di più antica nomina come decano ma si è saltato l'americano don Sable (dal 1994, mentre Monier è stato nominato nel 1996)?

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Paulo Evaristo Arns era nato a Fourquilhinha il 21 settembre 1921.
Quinto di tredici fratelli di una coppia di immigrati tedeschi, dopo due anni di studi filosofici entra nel 1943 nell'Ordine dei Frati Minori. Viene ordinato sacerdote il 30 novembre 1945, a 24 anni, da mons. José Pereira Alves.
Prosegue gli studi a Petropolis (1944-1947), è parroco a San Paolo (1947-1950) prima di venire inviato alla Sorbona di Parigi. Il 2 maggio 1966, a 44 anni, viene nominato vescovo ausiliare di San Paolo. Viene consacrato il 3 luglio successivo dal card. Agnelo Rossi, arcivescovo di San Paolo.
Il 22 ottobre 1970, a 49 anni, viene nominato arcivescovo di San Paolo; succede al card. Rossi, nominato Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
Il 5 marzo 1973, a 51 anni, viene creato cardinale presbitero di Sant'Antonio da Padova in Via Tuscolana da Paolo VI. Partecipa ai due conclavi del 1978.
Il 15 aprile 1998, a 76 anni, si ritira per limiti di età; lascia l'arcidiocesi a mons. Claudio Hummes, 63 anni, arcivescovo di Fortaleza (oggi cardinale). Il 9 luglio 2012, a 90 anni, alla morte del card. Eugenio de Araujo Sales, arcivescovo emerito di Rio de Janeiro, diventa cardinale protopresbitero.

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Gabriel Zubeir Wako è nato a Mboro il 27 febbraio 1941.
Viene ordinato sacerdote il 21 luglio 1963, a 22 anni, da mons. Ireneus Wien Dud.
Il 12 dicembre 1974, a soli 33 anni, viene nominato vescovo di Wau. Viene consacrato il 6 aprile successivo dal card. Agnelo Rossi, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Tra il 1974 e il 1976 è anche amministratore apostolico della diocesi di Rumbek. Nel 1978 viene eletto Presidente della Conferenza Episcopale del Sudan.
Il 30 ottobre 1979, a 37 anni, viene nominato arcivescovo coadiutore di Khartoum, in coadiutoria a mons. Agostino Baroni, 73 anni. Il 10 ottobre 1981, a 40 anni, gli succede come arcivescovo. Nel 1989 lascia la Presidenza della CE a mons. Paulinus Lukudu Loro, arcivescovo di Juba, per poi riprenderla dal 1993 al 1999.
Il 21 ottobre 2003, a 62 anni, viene creato cardinale presbitero di Sant'Atanasio a Via Tiburtina da Giovanni Paolo II. Partecipa ai conclavi del 2005 e 2013. Il 1° gennaio 2012 è stato eletto per la terza volta Presidente della CE del Sudan, incarico che mantiene tuttora.

Nel mondo, sono oltre il limite di età:
- card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, 80 anni, Ordinario Militare per la Repubblica Dominicana;
- card. Pierre Nguyen Van Nhon, 78 anni, arcivescovo di Ha Noi, Vietnam;
- card. Orlando Beltran Quevedo, 77 anni, arcivescovo di Cotabato, Filippine;
- card. John Tong Hon, 77 anni, vescovo di Hong Kong, Cina (rimarrà fino al 2017);
- card. Laurent Monsengwo Pasinya, 77 anni, arcivescovo di Kinshasa, Rep. Dem. Congo;
- card. Telesphore Placidus Toppo, 77 anni, arcivescovo di Ranchi, India;
- card. Donald William Wuerl, 76 anni, arcivescovo di Washington, Stati Uniti;
- card. Wilfried Fox Napier, 75 anni, arcivescovo di Durban, Sudafrica;
- card. Maurice Piat, 75 anni, vescovo di Port Louis, Isole Mauritius.

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In Curia, dopo le recenti nomine, sono vacanti gli incarichi di:
- Vicedirettore dell'AIF
- Presidente della Prefettura per gli Affari Economici;
- Segretario e 3 Sottosegretari del Dicastero per Laici, Famiglia e Vita;
- Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale;
- Promotore di Giustizia del Tribunale della Rota Romana;
- Presidente del CdA del Centro Televisivo Vaticano
(dall'elenco sono eclusi gli incarichi legati a dicasteri soppressi dal 1° gennaio)

Sono oltre il limite di età:
- card. Antonio Maria Veglio, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e Itineranti (soppresso dal 1° gennaio);
- card. Francesco Coccopalmerio, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
- card. Angelo Amato, 78 anni, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi (prorogato a tempo indeterminato nel 2013);
- card. Lorenzo Baldisseri, 76 anni, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi;
- Don Pio Vito Pinto, 75 anni, Decano del Tribunale della Rota Romana;
- card. George Pell, 75 anni, Prefetto della Segreteria per l'Economia (rimarrà fino al 2019);
- card. Beniamino Stella, 75 anni, Prefetto della Congregazione per il Clero.

sabato 10 dicembre 2016

SI RITIRA ANCHE DSZIWISZ, MENTRE ARRIVA IL NUOVO VESCOVO DI TRICARICO

Il card. Stanislaw Dziwisz, 77 anni, storico segretario di Giovanni Paolo II, nel giorno dell'Immacolata ha lasciato la guida dell'arcidiocesi di Cracovia, di cui era a capo da undici anni. Al suo posto arriva mons. Marek Jedraszewski, 67 anni, finora arcivescovo di Lodz. Il nuovo vescovo di Tricarico è don Giovanni Intini, 50 anni, finora parroco della concattedrale di Monopoli.
Infine, due aggiustamenti. L'arcivescovo Augustine Kasujja, 70 anni, nunzio apostolico in Belgio, è stato nominato anche nunzio in Lussemburgo; don Francesco Viscome, 48 anni, è stato promosso a prelato uditore del Tribunale della Rota Romana, di cui era promotore di giustizia.

L'ennesima successione cardinalizia (l'ultima?) del 2016 era nell'aria da tempo. Era evidente che la GMG sarebbe stato l'ultimo grande atto del card. Dziwisz come metropolita, la ragione stessa della sua proroga biennale. Il suo successore, secondo alcuni, doveva essere il card. Stanislaw Rilko, 71 anni, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Laici (ora soppresso) e attualmente senza incarico; sfumato un ritorno in patria, potrebbe diventare Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi oppure Arciprete di Santa Maria Maggiore. L'unico cardinale polacco ancora in carica è dunque il card. Kazimierz Nycz, 66 anni, arcivescovo di Varsavia.
La nomina a Tricarico invece torna a mettere in discussione il progetto di riorganizzazione delle diocesi italiane, che pure la CEI sta vagliando. E' stato scelto oltretutto un sacerdote giovane e di ampio respiro, risolvendo praticamente tutte le pratiche relative al Sud. A eccezione dell'arcidiocesi di Lecce.

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Stanislaw Dsziwisz è nato a Raba Wyzna, alla periferia di Cracovia, il 27 aprile 1939.
Figlio di un ferroviere, ha studiato nel seminario cittadino. E' stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1963, a 24 anni, da mons. Karol Wojtyla, vescovo ausiliare di Cracovia. E' in questo periodo che tra i due nasce l'intenso rapporto che porterà mons. Wojtyla a nominarlo suo segretario prima come vescovo ausiliare e poi come arcivescovo. Nel 1978, dopo l'elezione papale del card. Wojtyla, viene confermato come Segretario Particolare del Sommo Pontefice.
Il 7 febbraio 1998, a 60 anni, viene elevato vescovo e nominato Prefetto aggiunto della Casa Pontificia, l'organo vaticano che gestisce le udienze papali, accanto al Prefetto mons. James Michael Harvey (oggi cardinale). Viene consacrato dal Pontefice il 19 marzo successivo, assistito dal card. Angelo Sodano, Segretario di Stato, e dal card. Franciszek Macharski, successore del Papa sulla cattedra di Cracovia. Il 29 settembre 2003 viene elevato arcivescovo.
Il 31 marzo 2005 è lui a impartire al Papa l'Estrema Unzione e prima dei funerali l'8 aprile è lui a stendere il sudario sul viso del Papa come ultimo atto di servizio.
Il 3 giugno 2005 il nuovo Papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Cracovia, secondo successore proprio del card. Wojtyla. Succede al card. Macharski, 75enne.
Il 24 marzo 2006 Benedetto XVI lo crea cardinale presbitero di Santa Maria del Popolo.

Nel mondo, sono oltre il limite di età:

- card. Nicolas De Jesus Lopez Rodriguez, 80 anni, Ordinario Militare per la Repubblica Dominicana;
- card. Pierre Nguyen Van Nhon, 78 anni, arcivescovo di Ha Noi (Vietnam);
- card. Orlando Beltran Quevedo, 77 anni, arcivescovo di Cotabato (Filippine);
- card. John Tong Hon, 77 anni, vescovo di Hong Kong (Cina; rimarrà fino al 2017);
- card. Laurent Monsengwo Pasinya, 77 anni, arcivescovo di Kinshasa (Rep. Dem. Congo);
- card. Telesphore Placidus Toppo, 77 anni, arcivescovo di Ranchi (India);
- card. Donald William Wuerl, 76 anni, arcivescovo di Washington (Stati Uniti);
- card. Gabriel Zubeir Wako, 75 anni, arcivescovo di Khartoum (Sudan);
- card. Wilfried Fox Napier, 75 anni, arcivescovo di Durban (Sudafrica);
- card. Maurice Piat, 75 anni, vescovo di Port Louis (Isole Mauritius).

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Giovanni Intini è nato il 28 dicembre 1965 a Gioia del Colle.
Dopo la maturità al liceo scientifico è entrato in seminario a Molfetta, dove ha ottenuto un baccalaureato in teologia. E' stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1990, a 24 anni, da mons. Domenico Padovano, vescovo di Conversano-Monopoli.
E' stato vicario parrocchiale della cattedrale di Conversano e padre spirituale del Seminario Minore (1990-1995), animatore del Seminario di Molfetta (1995-1998), rettore del Seminario di Conversano (1998-2007), parroco a Noci (2007-2008), padre spirituale del seminario di Molfetta (2008-2014).
Dal 2014 era arciprete della concattedrale di Monopoli, vicario zonale del Centro Storico e delegato vescovile per la formazione del clero, dei giovani sacerdoti e dei diaconi permanenti.

In Italia, sono oltre il limite di età:

- card. Edoardo Menichelli, 77 anni, arcivescovo di Ancona-Osimo;
- mons. Piergiorgio Debernardi, 76 anni, vescovo di Pinerolo (rimarrà fino al 2017);
- card. Agostino Vallini, 76 anni, Vicario Papale per Roma;
- mons. Erminio De Scalzi, 76 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Luigi Conti, 75 anni, arcivescovo di Fermo;
- mons. Mario Ceccobelli, 75 anni, vescovo di Gubbio;
- mons. Luigi Stucchi, 75 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Giuseppe Guerrini, 75 anni, vescovo di Saluzzo;
- mons. Domenico Umberto d'Ambrosio, 75 anni, arcivescovo di Lecce;
- mons. Lucio Angelo Renna, 75 anni, vescovo di San Severo;
- mons. Luciano Pacomio, 75 anni, vescovo di Mondovì;
- card. Angelo Scola, 75 anni, arcivescovo di Milano;
- mons. Luigi Negri, 75 anni, arcivescovo di Ferrara-Comacchio;
- mons. Giovanni Tonucci, 75 anni, arcivescovo-prelato di Loreto.

Sono inoltre vacanti le diocesi di Crema e Avellino e l'abbazia di Grottaferrata.

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In Curia, dopo la promozione di don Viscome, sono oltre il limite di età:

- card. Antonio Maria Vegliò, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti (il suo dicastero sarà soppresso dal 1° gennaio);
- card. Francesco Coccopalmerio, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
- card. Angelo Amato, 78 anni, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi (prorogato nel 2013 a tempo indeterminato);
- card. Lorenzo Baldisseri, 76 anni, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi;
- mons. Pio Vito Pinto, 75 anni, Decano del Tribunale della Rota Romana;
- card. George Pell, 75 anni, Prefetto della Segreteria per l'Economia (rimarrà fino al 2019);
- card. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero.

Sono inoltre vacanti, oltre al Promotore di Giustizia del Tribunale della Rota Romana, anche il Presidente della Prefettura per gli Affari Economici, il vicedirettore dell'AIF, il Segretario e i 3 Sottosegretari del Dicastero per Laici, Famiglia e Vita, Segretario e Sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale.

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A livello di nunziature, dopo l'assegnazione della nunziatura in Lussemburgo, restano vacanti:

- Libia
- Qatar
- Uzbekistan
- Tanzania
- Rwanda
- Rep. Centrafricana/Ciad
- India/Nepal
- Albania
- Nigeria

lunedì 21 novembre 2016

TRA CONCISTORO E BRASILE

Nei giorni del concistoro per 17 nuovi cardinali, il numero degli elettori scende ancora di uno: compie 80 anni il card. Ennio Antonelli, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia e arcivescovo emerito di Firenze.
Inoltre arriva un'altra successione cardinalizia: ad Aparecida si ritira il card. Raymundo Damasceno Assis, 79 anni. Al suo posto l'arcivescovo di Londrina, mons. Orlando Brandes, 70 anni. 

Risolta anche l'annosa questione di Aparecida nei tempi previsti (anche se di poco; gli 80 anni del card. Assis sarebbero arrivati a febbraio), il Brasile non ha più successioni importanti in vista. Ora è tempo di rivolgersi verso altre questioni importanti: Magonza, Rilko e Lopez Rodriguez
Il card. Antonelli è il primo italiano dopo più di un anno a lasciare il numero degli elettori; l'ultimo era stato il card. De Paolis a settembre 2015. Per fortuna la sua uscita arriva un giorno prima del concistoro, quindi il numero degli italiani rimane invariato. Ora il Collegio Cardinalizio è composto da 228 cardinali, 121 elettori e 107 non elettori. 

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Questi i titoli e le diaconie assegnati durante il concistoro ai nuovi cardinali:

- Ernest Simoni : cardinale diacono di Santa Maria della Scala --> eretta nel 600 da San Gregorio Magno, fu soppressa nel 1661 da Alessandro VII e ripristinata nel 1887 da Leone XIII. Insiste sulla chiesa di Santa Maria della Scala, a Trastevere, costruita nel 1610 per contenere l'omonima icona che, posta su una scala, avrebbe guarito un bambino deforme dopo le preghiere della madre. Era vacante dal 5 giugno 2013, data della morte del card. Stanislaw Kazimierz Nagy, teologo polacco. Anche lui era solo un sacerdote, ma quindici giorni prima della creazione a cardinale venne elevato arcivescovo. 

- Sebastian Koto Khoarai : cardinale presbitero di San Leonardo da Porto Maurizio ad Acilia --> il titolo è di nuova creazione e insiste sull'omonima chiesa della frazione di Acilia. E' stata scelta una chiesa lontana dal centro della città perché presumibilmente il card. Khoarai non ne prenderà possesso. 

- Anthony Soter Fernandez : cardinale presbitero di Sant'Alberto Magno --> anche questo titolo è di nuova istituzione e insiste sulla chiesa di Sant'Alberto Magno in via delle Vigne Nuove a Roma Tre. 

- Renato Corti : cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina --> il titolo è stato istituito nel 1517 da Leone X. Era vacante dal 2 agosto, data della morte del card. Francisczek Macharski, arcivescovo emerito di Cracovia. Il titolo insiste sulla basilica di San Giovanni, nel quartiere Celio, risalente al IV secolo e immersa nel verde. E' una delle più antiche basiliche di Roma, affidata all'Istituto della Carità. 

- Maurice Piat : cardinale presbitero di Santa Teresa al Corso d'Italia --> il titolo è stato istituito da Giovanni XXIII nel 1962. Era vacante dal 17 agosto 2015, data della morte del card. Laszlo Paskai, arcivescovo emerito di Strigonio-Budapest. Il titolo insiste sulla chiesa di Santa Teresa d'Avila, nel quartiere Pinciano, costruita nel 1902 e sede della curia generalizia dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi. Dal 1951 è basilica minore. 

- Patrick D'Rozario : cardinale presbitero di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi --> il titolo è stato istituito da Paolo VI nel 1965. Era sede vacante dall'8 aprile 2015, data della morte del card. Jean Claude Turcotte, arcivescovo emerito di Montréal. Il titolo insiste sulla chiesa omonima, costruita nel 1955 e sede della curia generalizia della Congregazione del Santissimo Sacramento. I fondi per la sua costruzione furono reperiti in Canada e fu quindi intitolata anche ai martiri del Paese. Finora era sempre stata affidata a cardinali canadesi e si pensava venisse riservata a mons. Christian Lepine, attuale arcivescovo di Montreal. 

- Baltazar Enrique Porras Cardozo : cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio --> il titolo era stato istituito nel 1985 da Giovanni Paolo II ed era vacante dall'11 luglio 2015, data della morte del card. Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, finora l'unico detentore. Si pensava venisse riservato agli arcivescovi di Bologna, quindi a mons. Zuppi (San Petronio è il patrono dell'arcidiocesi). Il titolo insiste sull'omonima basilica del 1582, rifacimento di un edificio medievale del rione Regola. E' la chiesa dei bolognesi a Roma. 

- Carlos Osoro Sierra : cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere --> è uno dei titoli più antichi e prestigiosi, istituito nel 112 da Alessandro I. Era vacante dal 26 maggio, data della morte del card. Loris Francesco Capovilla, prelato emerito di Loreto e segretario emerito di Giovanni XXIII. La basilica, la più importante di Trastevere, venne fondata intorno al 217 da Callisto I nel luogo in cui sgorgò miracolosamente olio dal terreno; ospita le tombe di tre pontefici. 

- Mario Zenari : cardinale diacono di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci fuori Porta Cavalleggeri --> il titolo è stato istituito nel 1985 da Giovanni Paolo II ed era vacante dal 2 giugno 2014, data della morte del card. Duraisamy Simon Lourdusamy, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, finora l'unico detentore. L'omonima basilica fu costruita alla fine del '600 ed è sede parrocchiale dal 1828. Il nome deriva dalle fabbriche di argilla e mattoni un tempo presenti nella zona. 

- Jozef De Kesel --> cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo --> il titolo è stato istituito alla fine del V secolo ed era vacante dal 5 marzo 2015, data della morte del card. Edward Michael Egan, arcivescovo emerito di New York. Il titolo era sempre stato appannaggio degli arcivescovi di New York da quando, nel 1946, il cardinale Eugenio Pacelli, eletto papa Pio XII, donò il proprio titolo al card. Francis Joseph Spellman, arcivescovo della metropoli americana. La basilica fu costruita nel 398, ospita la tomba di San Paolo della Croce ed è officiata dai Padri Passionisti.

- Kevin Joseph Farrell : cardinale diacono di San Giuliano Martire --> la diaconia è stata istituita nel 2012 da Benedetto XVI ed era vacante dal 10 febbraio 2015, data della morte del card. Karl Josef Becker, teologo, che ne era il primo detentore. La chiesa è stata costuita nel 1995 in zona Tomba di Nerone. 

- Blase Joseph Cupich : cardinale presbitero di San Bartolomeo all'Isola --> il titolo fu istituito nel 1517 da Leone X ed era vacante dal 17 aprile 2015, data della morte del card. Francis Eugene George, predecessore del card. Cupich sulla sede di Chicago. Costruita intorno all'anno Mille, era dedicata a Sant'Adalberto ma cambiò nome quando vi vennero trasferite le reliquie di San Bartolomeo. O almeno così si credeva: il realtà le reliquie erano quelle di San Paolino, vescovo di Nola; l'apostolo Bartolomeo riposa invece a Benevento. La basilica è dedicata anche ai nuovi martiri del XX secolo. 

- Carlos Aguiar Retes : cardinale presbitero dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli --> il titolo, istituito nel 1973 da Paolo VI, era vacante dal 24 ottobre 2015, data della morte del card. Jan Chrizostom Korec, vescovo emerito di Nitra, in Slovenia, che ne era il secondo detentore. La chiesa, costruita nel 1936 nel quartiere Tuscolano, è la chiesa dei camerinesi di Roma. Qui si recò Pio XII dopo il bombardamento alleato del 1943 e qui era parroco don Andrea Santoro, ucciso in Turchia nel 2006. 

- Joseph William Tobin : cardinale presbitero di Santa Maria delle Grazie a Via Trionfale --> il titolo fu istituito nel 1985 da Giovanni Paolo II ed era vacante dal 9 luglio, data della morte del card. Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, che ne era il primo detentore. Il titolo insiste sull'omonima basilica nel quartiere Trionfale, costruita nel 1941. 

- John Ribat : cardinale presbitero di San Giovanni Battista De' Rossi --> il titolo fu istituito nel 1969 da Paolo VI ed era vacante dal 9 dicembre 2015, data della morte del card. Julio Terrazas Sandoval, arcivescovo emerito di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, che ne era il secondo detentore. La basilica omonima è stata costruita nel 1940 nel quartiere Appio-Latino. 

- Sergio Da Rocha --> cardinale presbitero di Santa Croce in Via Flaminia --> il titolo, istituito nel 1965 da Paolo VI, era vacante dal 23 luglio 2015, data della morte del card. William Wakefield Baum, arcivescovo emerito di Washington e Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, che ne era il terzo detentore. La basilica fu costruita nel 1913 per celebrare il XVI centenario dell'Editto di Milano, finanziata dal Vaticano (e non dalla Curia di Roma) sul luogo in cui l'imperatore Costantino fece suonare le trombe per annunciare la fine delle ostilità contro i cristiani. Sorge tra il Parco della Musica e il MAXXI e ospita una riproduzione del Labaro Costantiniano, l'insegna dell'imperatore nella battaglia di Ponte Milvio con la celebre scritta "In hoc signo vinces". E' affidata ai Padri Stimmatini ed è sede del ramo spagnolo del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio per l'Italia; il ramo francese ha sede nella basilica di San Giorgio in Velabro. 

- Dieudonné Nzapalainga : cardinale presbitero di Sant'Andrea della Valle --> il titolo è stato istituito nel 1960 da Giovanni XXII ed era vacante dal 29 aprile 2015, data della morte del card. Giovanni Canestri, arcivescovo emerito di Genova, che ne era il terzo detentore. La chiesa fu costruita nel 1650 e prende il nome dal vicino Palazzo Della Valle; dal 1965 è basilica minore.

A fronte di 2 titoli nuovi, rimangono vacanti il titolo di Sant'Onofrio (vacante dal 9 dicembre 2015 dopo la morte del card. Carlo Furno) e quello di San Marco, tradizionalmente assegnato ai patriarchi di Venezia e lasciato libero anche nel Concistoro 2015 (è vacante dal 12 maggio 2014, data della morte del card. Marco Cè).
Le diaconie vacanti invece sono 6:
- Santi Domenico e Sisto --> vacante dal 31 marzo, data della morte del card. Georges Marie Martin Cottier, teologo;
- San Girolamo della Carità --> vacante dal 9 dicembre 2014, data della morte del card. Jorge Maria Mejia, archivista e bibliotecario emerito;
- Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio --> vacante dal 14 aprile 2015, data della morte del card. Roberto Tucci, direttore emerito di Radio Vaticana;
- San Lino --> vacante dal 16 maggio, data della morte del card. Giovanni Coppa, nunzio apostolico emerito;
- Santa Lucia del Gonfalone --> vacante dal 27 luglio 2014, data della morte del card. Francesco Marchisano, arciprete emerito di San Pietro;
- Santa Maria in Cosmedin --> vacante dal 16 giugno del 1967, quando il card. Francesco Roberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, fu promosso cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli.

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Raymundo Damasceno Assis è nato a Capela Nova il 15 febbraio 1937.
E' stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1968, a 31 anni.
Il 18 giugno 1986, a 49 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Brasilia; viene consacrato il 15 settembre successivo dal card. Josè Freire Falcao, arcivescovo di Brasilia.
Il 28 gennaio 2004, a 66 anni, viene nominato arcivescovo di Aparecida; succede al card. Aloisio Arlindo Leo Lorscheider, ritiratosi per limiti di età. Dal 2007 al 2011 è Presidente del CELAM dopo quattordici anni come segretario generale; gli succede mons. Carlos Aguiar Retes, arcivescovo di Tlalnepantla, in Messico, creato cardinale pochi giorni fa.
Il 20 novembre 2010, a 73 anni, viene creato cardinale presbitero dell'Immacolata al Tiburtino da Benedetto XVI. Nel 2011 viene eletto Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile; termina il proprio mandato nel 2015, gli succede mons. Sergio Da Rocha, arcivescovo di Brasilia, anche lui recentemente creato cardinale.

L'arcidiocesi di Aparecida, relativamente piccola, è importante simbolicamente per la presenza dell'omonimo santuario mariano, il più importante del Brasile, visitato nel 2013 anche da papa Francesco. Conta 3 diocesi suffraganee, appena 18 parrocchie per 105 sacerdoti. E' sede cardinalizia dal 1976.

Nel mondo, sono oltre il limite di età:
- card. Nicolas De Jesus Lopez Rodriguez, 80 anni, Ordinario Militare per la Rep. Dominicana;
- card. Pierre Nguyen Van Nhon, 78 anni, arcivescovo di Ha Noi, Vietnam;
- card. Orlando Beltran Quevedo, 77 anni, arcivescovo di Cotabato, Filippine;
- card. Stanislaw Dsziwisz, 77 anni, arcivescovo di Cracovia, Polonia;
- card. John Tong Hon, 77 anni, vescovo di Hong Kong, Cina (prorogato fino al 2017);
- card. Laurent Monsengwo Pasinya, 77 anni, arcivescovo di Kinshasa, Rep. Dem. Congo;
- card. Telesphore Placidus Toppo, 77 anni, arcivescovo di Ranchi, India;
- card. Donald William Wuel, 76 anni, arcivescovo di Washington, Stati Uniti;
- card. Gabriel Zubeir Wako, 75 anni, arcivescovo di Khartoum, Sudan;
- card. Wilfried Fox Napier, 75 anni, arcivescovo di Durban, Sudafrica;
- card. Maurice Piat, 75 anni, vescovo di Port-Louis, Isole Mauritius. 

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Ennio Antonelli è nato il 18 novembre 1936 a Todi.
Dopo le scuole elementari è entrato in seminario a Todi, passando poi ad Assisi. Viene ordinato sacerdote il 2 aprile 1960, a 23 anni, da mons. Ilario Alcini, arcivescovo di Todi.
Attivo in Azione Cattolica, diventa rettore del seminario di Todi e docente di lettere e storia dell'arte nei licei statali e di teologia dogmatica all'Istituto Teologico di Assisi.
Il 25 marzo 1982, a 45 anni, viene nominato vescovo di Gubbio; succede a mons. Cesare Pagani, promosso arcivescovo di Perugia-Città della Pieve. Viene consacrato il 29 agosto successivo da mons. Decio Lucio Grandoni, vescovo di Todi.
Il 6 novembre 1988, a 52 anni, viene promosso arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, succedendo nuovamente a mons. Pagani, ritiratosi per anzianità. E' anche presidente della Conferenza Episcopale dell'Umbria.
Il 26 maggio 1995, a 59 anni, viene chiamato a Roma come Segretario Generale della CEI; succede a mons. Dionigi Tettamanzi, nominato arcivescovo di Genova (oggi cardinale). Nel 2000 viene confermato per un secondo quinquennio.
Il 21 marzo 2001, a 64 anni, viene nominato arcivescovo di Firenze, al posto del card. Silvano Piovanelli, ritiratosi per anzianità. Il 21 ottobre 2003 Giovanni Paolo II lo crea cardinale presbitero di Sant'Andrea delle Fratte. Partecipa al conclave del 2005.
Il 7 giugno 2008, a 71 anni, viene richiamato a Roma come Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia dopo la morte del card. Alfonso Lopez Trujillo. Si ritira il 26 giugno 2012, a 75 anni, lasciando i propri incarichi all'arcivescovo Vincenzo Paglia. Partecipa al conclave 2013.
Decade da tutti i suoi incarichi come membro del Pontificio Consiglio per i Laici. I cardinali elettori italiani rimangono 25 in virtù del concistoro, più 21 non elettori, per un totale di 46. 

lunedì 14 novembre 2016

NOVEMBRE DI SORPRESE

E' un inizio di novembre ricco di novità. Spiccano innanzitutto due trasferimenti importantissimi: mons. Joseph William Tobin, 64 anni, che diventerà cardinale il 19 novembre, è stato trasferito dall'arcidiocesi di Indianapolis a quella di Newark; si è ritirato il card. Alberto Suarez Inda, arcivescovo di Morelia, in Messico. Gli succede mons. Carlos Garfias Merlos, 65 anni, finora arcivescovo di Acapulco. Il card. John Tong Hon, vescovo di Hong Kong, ha il suo probabile successore: è mons. Nicolas Yeung Ming-Cheung, 69 anni, finora vescovo ausiliare e ora promosso coadiutore.
Compie 75 anni il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano e a Nola all'arcivescovo Beniamino Depalma, 75 anni, succede mons. Francesco Marino, 66 anni, trasferito dalla diocesi di Avellino. Inoltre, l'arcivescovo Joseph Kalathiparambil, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, è stato nominato arcivescovo di Verapoly, in India. Infine, compie 80 anni il card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, uscendo dal numero dei cardinali elettori.

Lo spostamento di mons. Tobin lascia stupefatti. Non si poteva annunciare al momento della nomina, come fece Benedetto XVI con il card. Harvey (dichiarando subito di volerlo nominare Arciprete di San Paolo Fuori le Mura)? O attendere il giorno successivo al concistoro? Il 3 dicembre era stata organizzata una festa per accogliere l'arcivescovo rivestito di porpora, ora trasformata con imbarazzo in "festa di ringraziamento all'arcidiocesi", lo stesso mons. Tobin si era dilungato a spiegare il significato di un cardinale nel Midwest americano. E ora, dopo averlo appreso il 22 ottobre, l'arcivescovo lascia la città, portando con sè l'illusione svanita dei fedeli di Indianapolis.
Per quanto riguarda il card. Inda, è il primo creato da papa Francesco ad andare in pensione. La geografia del Messico è stata profondamente ridefinita: a Città del Messico e Guadalajara si aggiunge Tlalnepantla come sede cardinalizia, ma l'anno prossimo il card. Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messico, compirà 75 anni, mettendo il futuro cardinal Retes in posizione di netto vantaggio per succedergli. Tra qualche tempo vedremo se la porpora a Morelia era solo di passaggio.
A Hong Kong nessuna sorpresa. Il card. Tong Hon ha 77 anni e ha ricevuto una proroga fino al 2017. Inoltre, è tradizione nella diocesi il passaggio ausiliare-coadiutore-ordinario, prassi rispettata anche per lo stesso card. Hon e il suo predecessore, il card. Zen Ze-Kiun, 84 anni.
Iniziano le pratiche per la successione del card. Scola. Ormai è certo che non riceverà alcuna proroga ufficiale, rimarrà almeno fino all'estate. Il 25 marzo ci sarà la visita del papa a Milano, e il cardinale ha annunciato che ci sarà lui ad accoglierlo. A maggio si conclude la visita pastorale nell'arcidiocesi, dunque almeno fino a quella data dovrebbe rimanere. Per scegliere il nome del successore c'è ancora tempo.
La nomina di Nola era nell'aria. Mons. Depalma, arcivescovo a titolo personale della diocesi, era oltre il limite di età e il nome del vescovo di Avellino era da tempo in cima ai nomi dei "papabili".
Stavolta il ricollocamento è stato efficace. L'arcivescovo Kalathiparambil, vice del card. Antonio Maria Vegliò, vedrà il proprio dicastero soppresso a partire dal 1° gennaio, dunque è stato trasferito a capo di un'importante arcidiocesi, facendo ritorno al proprio Paese. E' il primo ricollocamento tempestivo, gli altri sono in attesa, compreso quello del card. Stanislaw Rilko.
Infine, la Repubblica Dominicana perde il suo unico cardinale elettore. Il card. Lopez Rodriguez mantiene ancora la carica di Ordinario Militare e, alle prese con i suoi problemi di salute, ancora non si ritira del tutto.

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Joseph William Tobin è nato il 3 maggio 1952 a Detroit.
Primo di tredici figli, entra nel 1970 al Collegio del Redentore di Waterford, dove cinque anni dopo ottiene un baccellierato in filosofia. Nel 1973 entra nei Redentoristi, tre anni dopo emette i voti perpetui. Dopo due anni al Seminario di Esopus, viene ordinato sacerdote il 1° giugno 1978, a 24 anni.
È stato vicario parrocchiale a Detroit, responsabile della pastorale per l'etnia ispanica (1978-1984), vicario episcopale (1980-1986), parroco del Santissimo Redentore a Detroit (1984-1990) e a Chicago (1990-1991). Diventa poi consultore generale (1991-1997) e superiore generale (1997-2009) dei Redentoristi, risiedendo a Roma.
Il 2 agosto 2010, a 58 anni, viene elevato arcivescovo e nominato Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Viene consacrato il 2 ottobre successivo dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
Il 18 ottobre 2012, a 60 anni, viene nominato arcivescovo di Indianapolis.

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Alberto Suarez Inda è nato a Celaya il 30 gennaio 1939.
Ultimo di undici figli, è entrato in seminario a quattordici anni. Nel 1958 viene inviato a Roma, al Pontificio Collegio Pio Latino Americano, per studiare alla Pontificia Università Gregoriana. L'8 agosto 1964, a 25 anni, viene ordinato sacerdote a Celaya da mons. Luis Maria Altamirano y Bulnes, arcivescovo di Morelia. L'anno seguente ottiene la licenza in teologia alla Gregoriana.
Diventa poi vicario parrocchiale a Morelia e Patzcuaro e docente di sacre scritture, teologia e storia della salvezza al seminario arcivescovile, fino a diventare parroco nel suo paese natale. Nel 1973 diventa rettore del seminario minore della neoeretta diocesi di Celaya.
Il 5 novembre 1985, a 46 anni, viene nominato vescovo di Tacambaro. Viene consacrato il 20 dicembre successivo dall'arcivescovo Girolamo Prigione, delegato apostolico in Messico.
Il 20 novembre 1995, a 56 anni, diventa arcivescovo di Morelia, succedendo a Estanislao Alcaraz y Figueroa, ritiratosi per anzianità. Dal 2004 al 2009 è stato vicepresidente della Conferenza Episcopale del Messico.
Il 14 febbraio 2015, a 76 anni, papa Francesco lo crea cardinale presbitero di San Policarpo.
Il Messico conta 5 cardinali, 3 elettori e 2 non elettori. Agli elettori si aggiungerà presto mons. Aguiar Retes, arcivescovo di Tlalnepantla.


Nel mondo, sono oltre il limite di età:
- card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, 80 anni, Ordinario Militare per la Repubblica Dominicana;
- card. Raymundo Damasceno Assis, 79 anni, arcivescovo di Aparecida (Brasile);
- card. Pierre Nguyen Van Nhon, 78 anni, arcivescovo di Ha Noi (Vietnam);
- card. Orlando Beltran Quevedo, 77 anni, arcivescovo di Cotabato (Filippine);
- card. Stanislaw Dziwisz, 77 anni, arcivescovo di Cracovia (Polonia);
- card. John Tong Hon, 77 anni, vescovo di Hong Kong (Cina; rimarrà fino al 2017);
- card. Laurent Monsengwo Pasinya, 77 anni, arcivescovo di Kinshasa (Rep. Dem. Congo);
- card. Telesphore Placidus Toppo, 77 anni, arcivescovo di Ranchi (India);
- card. Donald William Wuerl, 76 anni, arcivescovo di Washington (Usa);
- card. Gabriel Zubeir Wako, 75 anni, arcivescovo di Khartoum (Sudan);
- card. Wilfried Fox Napier, 75 anni, arcivescovo di Durban (Sudafrica).
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Beniamino Depalma è nato a Giovinazzo il 15 maggio 1941.
Barese trapiantato a Napoli, viene ordinato sacerdote il 3 aprile 1965, a 23 anni, dal card. Alfonso Castaldo, arcivescovo di Napoli, per la Congregazione della Missione (Padri Vincenzani).
Il 7 dicembre 1990, a 49 anni, viene nominato arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, succedendo a mons. Ferdinando Palatucci, ritiratosi per anzianità. Dal 15 luglio 1999, a 58 anni, era arcivescovo, a titolo personale, della diocesi di Nola.



Francesco Marino è nato a Cesa il 24 novembre 1955.
Dopo gli studi ad Aversa e il Baccalaureato in teologia a Posillipo, viene ordinato sacerdote il 6 ottobre 1979, a 23 anni. Ho poi ottenuto, sempre a Posillipo, una licenza in teologia dogmatica e un dottorato.
E' stato vicario parrocchiale a Sant'Antimo (1979-1980), docente di religione alle scuole superiori (1980-1982), parroco a Villa Literno (1982-1994), docente di ecclesiologia a Posillipo (1989-2004), docente all'Istituto Teologico di Aversa (1993-2004), parroco di Trentula Ducenta e vicario foraneo (1995-2004). Dal 1997 è Cappellano di Sua Santità.
Il 13 novembre 2004, a 48 anni, è diventato vescovo di Avellino. Succede a mons. Antonio Forte, pensionato. Viene consacrato l'8 gennaio successivo dal card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli.


In Italia sono vacanti le diocesi di Tricarico, Crema e Avellino e l'abbazia di Grottaferrata.
Sono oltre il limite di età:
- card. Edoardo Menichelli, 77 anni, arcivescovo di Ancona-Osimo;
- mons. Piergiorgio Debernardi, 76 anni, vescovo di Pinerolo (rimarrà fino al 2017);
- card. Agostino Vallini, 76 anni, Vicario per la diocesi di Roma;
- mons. Erminio Descalzi, 76 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Luigi Conti, 75 anni, arcivescovo di Fermo;
- mons. Mario Ceccobelli, 75 anni, vescovo di Gubbio;
- mons. Luigi Stucchi, 75 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Giuseppe Guerrini, 75 anni, vescovo di Saluzzo;
- mons. Domenico Umberto d'Ambrosio, 75 anni, arcivescovo di Lecce;
- mons. Lucio Angelo Renna, 75 anni, vescovo di San Severo;
- mons. Luciano Pacomio, 75 anni, vescovo di Mondovì;
- card. Angelo Scola, 75 anni, arcivescovo di Milano.
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Joseph Kalathiparambil è nato il 6 ottobre 1952 a Vaduthala, India.
Ordinato sacerdote il 13 marzo 1978, a 25 anni, da mons. Joseph Kelanthara, arcivescovo di Verapoly, presta servizio per molti anni come parroco e docente nella sua diocesi.
Il 19 aprile 2002, a 49 anni, viene nominato vescovo di Calicut. Viene consacrato il 19 maggio successivo da mons. Daniel Acharuparambil, arcivescovo di Verapoly. Il 22 febbraio 2011, a 58 anni, Benedetto XVI lo chiama in Vaticano come Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e Itineranti, elevandolo arcivescovo. Succede al dimissionario mons. Agostino Marchetto.

In Curia Romana, sono vacanti gli incarichi di Presidente della Prefettura per gli Affari Economici, vicedirettore dell'AIF, segretario e tre sottosegretari del Dicastero per Laici, Famiglia e Vita e segretario e sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale (che sarà operativo dal 1° gennaio), più altri incarichi legati a dicasteri che scompariranno a gennaio.

Sono oltre il limite di età:
- card. Antonio Maria Vegliò, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale dei Migranti e Itineranti (che sarà soppresso a gennaio);
- card. Francesco Coccopalmerio, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
- card. Angelo Amato, 78 anni, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi (confermato a tempo indeterminato da papa Francesco);
- card. Lorenzo Baldisseri, 76 anni, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi;
- mons. Pio Vito Pinto, 75 anni, Decano del Tribunale della Rota Romana;
- card. George Pell, 75 anni, Prefetto della Segreteria per l'Economia (rimarrà fino al 2019);
- card. Beniamino Stella, 75 anni, Prefetto della Congregazione per il Clero.
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Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez è nato a Barranca il 31 ottobre 1936.
Entrato in giovane età nel seminario di Santo Domingo, dove ottiene il baccalaureato il teologia, viene ordinato sacerdote il 18 marzo 1961, a 24 anni, da mons. Francisco Panal Ramirez, vescovo di La Vega.
Continua per quattro anni gli studi a Roma, dove ottiene un diploma in sociologia pastorale al Centro Internazionale per la Formazione Sociologica del Clero e una licenza in scienze sociali alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino.
Il 16 gennaio 1978, a 42 anni, viene nominato primo vescovo della nuova diocesi di San Francisco de Macorìs. Viene consacrato il 25 febbraio successivo dal card. Antonio Octavio Beras Rojas, arcivescovo di Santo Domingo.
Il 15 novembre 1981, a 45 anni, viene promosso arcivescovo di Santo Domingo, succedendo proprio al card. Beras Rojas, ritiratosi per anzianità. Dal 4 aprile 1982 è Ordinario Militare per la Repubblica Dominicana. E' stato presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Dominicana dal 1984 al 2002 e dal 2009 al 2014. Il 28 giugno 1991, a 54 anni, viene creato cardinale presbitero di S. Pio X alla Balduina da Giovanni Paolo II; per quattro anni sarà il più giovane del Sacro Collegio. E' stato anche primo vicepresidente (1987-1991) e presidente (1991-1995) del Consiglio Episcopale Latino-Americano. Benedetto XVI lo proroga a tempo indeterminato alla guida dell'arcidiocesi; ha partecipato a due conclavi (2005 e 2013). Decade dalle cariche legate alla Curia Romana (era membro della Congregazione per il Clero e di quella per gli Istituti di Vita Consacrata), ma non da quella di ordinario militare.

I cardinali elettori scendono a 109, più 102 non elettori, in attesa del concistoro. La Repubblica Dominicana non ha più cardinali elettori.