lunedì 21 novembre 2016

TRA CONCISTORO E BRASILE

Nei giorni del concistoro per 17 nuovi cardinali, il numero degli elettori scende ancora di uno: compie 80 anni il card. Ennio Antonelli, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia e arcivescovo emerito di Firenze.
Inoltre arriva un'altra successione cardinalizia: ad Aparecida si ritira il card. Raymundo Damasceno Assis, 79 anni. Al suo posto l'arcivescovo di Londrina, mons. Orlando Brandes, 70 anni. 

Risolta anche l'annosa questione di Aparecida nei tempi previsti (anche se di poco; gli 80 anni del card. Assis sarebbero arrivati a febbraio), il Brasile non ha più successioni importanti in vista. Ora è tempo di rivolgersi verso altre questioni importanti: Magonza, Rilko e Lopez Rodriguez
Il card. Antonelli è il primo italiano dopo più di un anno a lasciare il numero degli elettori; l'ultimo era stato il card. De Paolis a settembre 2015. Per fortuna la sua uscita arriva un giorno prima del concistoro, quindi il numero degli italiani rimane invariato. Ora il Collegio Cardinalizio è composto da 228 cardinali, 121 elettori e 107 non elettori. 

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Questi i titoli e le diaconie assegnati durante il concistoro ai nuovi cardinali:

- Ernest Simoni : cardinale diacono di Santa Maria della Scala --> eretta nel 600 da San Gregorio Magno, fu soppressa nel 1661 da Alessandro VII e ripristinata nel 1887 da Leone XIII. Insiste sulla chiesa di Santa Maria della Scala, a Trastevere, costruita nel 1610 per contenere l'omonima icona che, posta su una scala, avrebbe guarito un bambino deforme dopo le preghiere della madre. Era vacante dal 5 giugno 2013, data della morte del card. Stanislaw Kazimierz Nagy, teologo polacco. Anche lui era solo un sacerdote, ma quindici giorni prima della creazione a cardinale venne elevato arcivescovo. 

- Sebastian Koto Khoarai : cardinale presbitero di San Leonardo da Porto Maurizio ad Acilia --> il titolo è di nuova creazione e insiste sull'omonima chiesa della frazione di Acilia. E' stata scelta una chiesa lontana dal centro della città perché presumibilmente il card. Khoarai non ne prenderà possesso. 

- Anthony Soter Fernandez : cardinale presbitero di Sant'Alberto Magno --> anche questo titolo è di nuova istituzione e insiste sulla chiesa di Sant'Alberto Magno in via delle Vigne Nuove a Roma Tre. 

- Renato Corti : cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina --> il titolo è stato istituito nel 1517 da Leone X. Era vacante dal 2 agosto, data della morte del card. Francisczek Macharski, arcivescovo emerito di Cracovia. Il titolo insiste sulla basilica di San Giovanni, nel quartiere Celio, risalente al IV secolo e immersa nel verde. E' una delle più antiche basiliche di Roma, affidata all'Istituto della Carità. 

- Maurice Piat : cardinale presbitero di Santa Teresa al Corso d'Italia --> il titolo è stato istituito da Giovanni XXIII nel 1962. Era vacante dal 17 agosto 2015, data della morte del card. Laszlo Paskai, arcivescovo emerito di Strigonio-Budapest. Il titolo insiste sulla chiesa di Santa Teresa d'Avila, nel quartiere Pinciano, costruita nel 1902 e sede della curia generalizia dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi. Dal 1951 è basilica minore. 

- Patrick D'Rozario : cardinale presbitero di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi --> il titolo è stato istituito da Paolo VI nel 1965. Era sede vacante dall'8 aprile 2015, data della morte del card. Jean Claude Turcotte, arcivescovo emerito di Montréal. Il titolo insiste sulla chiesa omonima, costruita nel 1955 e sede della curia generalizia della Congregazione del Santissimo Sacramento. I fondi per la sua costruzione furono reperiti in Canada e fu quindi intitolata anche ai martiri del Paese. Finora era sempre stata affidata a cardinali canadesi e si pensava venisse riservata a mons. Christian Lepine, attuale arcivescovo di Montreal. 

- Baltazar Enrique Porras Cardozo : cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio --> il titolo era stato istituito nel 1985 da Giovanni Paolo II ed era vacante dall'11 luglio 2015, data della morte del card. Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, finora l'unico detentore. Si pensava venisse riservato agli arcivescovi di Bologna, quindi a mons. Zuppi (San Petronio è il patrono dell'arcidiocesi). Il titolo insiste sull'omonima basilica del 1582, rifacimento di un edificio medievale del rione Regola. E' la chiesa dei bolognesi a Roma. 

- Carlos Osoro Sierra : cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere --> è uno dei titoli più antichi e prestigiosi, istituito nel 112 da Alessandro I. Era vacante dal 26 maggio, data della morte del card. Loris Francesco Capovilla, prelato emerito di Loreto e segretario emerito di Giovanni XXIII. La basilica, la più importante di Trastevere, venne fondata intorno al 217 da Callisto I nel luogo in cui sgorgò miracolosamente olio dal terreno; ospita le tombe di tre pontefici. 

- Mario Zenari : cardinale diacono di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci fuori Porta Cavalleggeri --> il titolo è stato istituito nel 1985 da Giovanni Paolo II ed era vacante dal 2 giugno 2014, data della morte del card. Duraisamy Simon Lourdusamy, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, finora l'unico detentore. L'omonima basilica fu costruita alla fine del '600 ed è sede parrocchiale dal 1828. Il nome deriva dalle fabbriche di argilla e mattoni un tempo presenti nella zona. 

- Jozef De Kesel --> cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo --> il titolo è stato istituito alla fine del V secolo ed era vacante dal 5 marzo 2015, data della morte del card. Edward Michael Egan, arcivescovo emerito di New York. Il titolo era sempre stato appannaggio degli arcivescovi di New York da quando, nel 1946, il cardinale Eugenio Pacelli, eletto papa Pio XII, donò il proprio titolo al card. Francis Joseph Spellman, arcivescovo della metropoli americana. La basilica fu costruita nel 398, ospita la tomba di San Paolo della Croce ed è officiata dai Padri Passionisti.

- Kevin Joseph Farrell : cardinale diacono di San Giuliano Martire --> la diaconia è stata istituita nel 2012 da Benedetto XVI ed era vacante dal 10 febbraio 2015, data della morte del card. Karl Josef Becker, teologo, che ne era il primo detentore. La chiesa è stata costuita nel 1995 in zona Tomba di Nerone. 

- Blase Joseph Cupich : cardinale presbitero di San Bartolomeo all'Isola --> il titolo fu istituito nel 1517 da Leone X ed era vacante dal 17 aprile 2015, data della morte del card. Francis Eugene George, predecessore del card. Cupich sulla sede di Chicago. Costruita intorno all'anno Mille, era dedicata a Sant'Adalberto ma cambiò nome quando vi vennero trasferite le reliquie di San Bartolomeo. O almeno così si credeva: il realtà le reliquie erano quelle di San Paolino, vescovo di Nola; l'apostolo Bartolomeo riposa invece a Benevento. La basilica è dedicata anche ai nuovi martiri del XX secolo. 

- Carlos Aguiar Retes : cardinale presbitero dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli --> il titolo, istituito nel 1973 da Paolo VI, era vacante dal 24 ottobre 2015, data della morte del card. Jan Chrizostom Korec, vescovo emerito di Nitra, in Slovenia, che ne era il secondo detentore. La chiesa, costruita nel 1936 nel quartiere Tuscolano, è la chiesa dei camerinesi di Roma. Qui si recò Pio XII dopo il bombardamento alleato del 1943 e qui era parroco don Andrea Santoro, ucciso in Turchia nel 2006. 

- Joseph William Tobin : cardinale presbitero di Santa Maria delle Grazie a Via Trionfale --> il titolo fu istituito nel 1985 da Giovanni Paolo II ed era vacante dal 9 luglio, data della morte del card. Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, che ne era il primo detentore. Il titolo insiste sull'omonima basilica nel quartiere Trionfale, costruita nel 1941. 

- John Ribat : cardinale presbitero di San Giovanni Battista De' Rossi --> il titolo fu istituito nel 1969 da Paolo VI ed era vacante dal 9 dicembre 2015, data della morte del card. Julio Terrazas Sandoval, arcivescovo emerito di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, che ne era il secondo detentore. La basilica omonima è stata costruita nel 1940 nel quartiere Appio-Latino. 

- Sergio Da Rocha --> cardinale presbitero di Santa Croce in Via Flaminia --> il titolo, istituito nel 1965 da Paolo VI, era vacante dal 23 luglio 2015, data della morte del card. William Wakefield Baum, arcivescovo emerito di Washington e Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, che ne era il terzo detentore. La basilica fu costruita nel 1913 per celebrare il XVI centenario dell'Editto di Milano, finanziata dal Vaticano (e non dalla Curia di Roma) sul luogo in cui l'imperatore Costantino fece suonare le trombe per annunciare la fine delle ostilità contro i cristiani. Sorge tra il Parco della Musica e il MAXXI e ospita una riproduzione del Labaro Costantiniano, l'insegna dell'imperatore nella battaglia di Ponte Milvio con la celebre scritta "In hoc signo vinces". E' affidata ai Padri Stimmatini ed è sede del ramo spagnolo del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio per l'Italia; il ramo francese ha sede nella basilica di San Giorgio in Velabro. 

- Dieudonné Nzapalainga : cardinale presbitero di Sant'Andrea della Valle --> il titolo è stato istituito nel 1960 da Giovanni XXII ed era vacante dal 29 aprile 2015, data della morte del card. Giovanni Canestri, arcivescovo emerito di Genova, che ne era il terzo detentore. La chiesa fu costruita nel 1650 e prende il nome dal vicino Palazzo Della Valle; dal 1965 è basilica minore.

A fronte di 2 titoli nuovi, rimangono vacanti il titolo di Sant'Onofrio (vacante dal 9 dicembre 2015 dopo la morte del card. Carlo Furno) e quello di San Marco, tradizionalmente assegnato ai patriarchi di Venezia e lasciato libero anche nel Concistoro 2015 (è vacante dal 12 maggio 2014, data della morte del card. Marco Cè).
Le diaconie vacanti invece sono 6:
- Santi Domenico e Sisto --> vacante dal 31 marzo, data della morte del card. Georges Marie Martin Cottier, teologo;
- San Girolamo della Carità --> vacante dal 9 dicembre 2014, data della morte del card. Jorge Maria Mejia, archivista e bibliotecario emerito;
- Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio --> vacante dal 14 aprile 2015, data della morte del card. Roberto Tucci, direttore emerito di Radio Vaticana;
- San Lino --> vacante dal 16 maggio, data della morte del card. Giovanni Coppa, nunzio apostolico emerito;
- Santa Lucia del Gonfalone --> vacante dal 27 luglio 2014, data della morte del card. Francesco Marchisano, arciprete emerito di San Pietro;
- Santa Maria in Cosmedin --> vacante dal 16 giugno del 1967, quando il card. Francesco Roberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, fu promosso cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli.

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Raymundo Damasceno Assis è nato a Capela Nova il 15 febbraio 1937.
E' stato ordinato sacerdote il 19 marzo 1968, a 31 anni.
Il 18 giugno 1986, a 49 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Brasilia; viene consacrato il 15 settembre successivo dal card. Josè Freire Falcao, arcivescovo di Brasilia.
Il 28 gennaio 2004, a 66 anni, viene nominato arcivescovo di Aparecida; succede al card. Aloisio Arlindo Leo Lorscheider, ritiratosi per limiti di età. Dal 2007 al 2011 è Presidente del CELAM dopo quattordici anni come segretario generale; gli succede mons. Carlos Aguiar Retes, arcivescovo di Tlalnepantla, in Messico, creato cardinale pochi giorni fa.
Il 20 novembre 2010, a 73 anni, viene creato cardinale presbitero dell'Immacolata al Tiburtino da Benedetto XVI. Nel 2011 viene eletto Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile; termina il proprio mandato nel 2015, gli succede mons. Sergio Da Rocha, arcivescovo di Brasilia, anche lui recentemente creato cardinale.

L'arcidiocesi di Aparecida, relativamente piccola, è importante simbolicamente per la presenza dell'omonimo santuario mariano, il più importante del Brasile, visitato nel 2013 anche da papa Francesco. Conta 3 diocesi suffraganee, appena 18 parrocchie per 105 sacerdoti. E' sede cardinalizia dal 1976.

Nel mondo, sono oltre il limite di età:
- card. Nicolas De Jesus Lopez Rodriguez, 80 anni, Ordinario Militare per la Rep. Dominicana;
- card. Pierre Nguyen Van Nhon, 78 anni, arcivescovo di Ha Noi, Vietnam;
- card. Orlando Beltran Quevedo, 77 anni, arcivescovo di Cotabato, Filippine;
- card. Stanislaw Dsziwisz, 77 anni, arcivescovo di Cracovia, Polonia;
- card. John Tong Hon, 77 anni, vescovo di Hong Kong, Cina (prorogato fino al 2017);
- card. Laurent Monsengwo Pasinya, 77 anni, arcivescovo di Kinshasa, Rep. Dem. Congo;
- card. Telesphore Placidus Toppo, 77 anni, arcivescovo di Ranchi, India;
- card. Donald William Wuel, 76 anni, arcivescovo di Washington, Stati Uniti;
- card. Gabriel Zubeir Wako, 75 anni, arcivescovo di Khartoum, Sudan;
- card. Wilfried Fox Napier, 75 anni, arcivescovo di Durban, Sudafrica;
- card. Maurice Piat, 75 anni, vescovo di Port-Louis, Isole Mauritius. 

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Ennio Antonelli è nato il 18 novembre 1936 a Todi.
Dopo le scuole elementari è entrato in seminario a Todi, passando poi ad Assisi. Viene ordinato sacerdote il 2 aprile 1960, a 23 anni, da mons. Ilario Alcini, arcivescovo di Todi.
Attivo in Azione Cattolica, diventa rettore del seminario di Todi e docente di lettere e storia dell'arte nei licei statali e di teologia dogmatica all'Istituto Teologico di Assisi.
Il 25 marzo 1982, a 45 anni, viene nominato vescovo di Gubbio; succede a mons. Cesare Pagani, promosso arcivescovo di Perugia-Città della Pieve. Viene consacrato il 29 agosto successivo da mons. Decio Lucio Grandoni, vescovo di Todi.
Il 6 novembre 1988, a 52 anni, viene promosso arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, succedendo nuovamente a mons. Pagani, ritiratosi per anzianità. E' anche presidente della Conferenza Episcopale dell'Umbria.
Il 26 maggio 1995, a 59 anni, viene chiamato a Roma come Segretario Generale della CEI; succede a mons. Dionigi Tettamanzi, nominato arcivescovo di Genova (oggi cardinale). Nel 2000 viene confermato per un secondo quinquennio.
Il 21 marzo 2001, a 64 anni, viene nominato arcivescovo di Firenze, al posto del card. Silvano Piovanelli, ritiratosi per anzianità. Il 21 ottobre 2003 Giovanni Paolo II lo crea cardinale presbitero di Sant'Andrea delle Fratte. Partecipa al conclave del 2005.
Il 7 giugno 2008, a 71 anni, viene richiamato a Roma come Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia dopo la morte del card. Alfonso Lopez Trujillo. Si ritira il 26 giugno 2012, a 75 anni, lasciando i propri incarichi all'arcivescovo Vincenzo Paglia. Partecipa al conclave 2013.
Decade da tutti i suoi incarichi come membro del Pontificio Consiglio per i Laici. I cardinali elettori italiani rimangono 25 in virtù del concistoro, più 21 non elettori, per un totale di 46. 

lunedì 14 novembre 2016

NOVEMBRE DI SORPRESE

E' un inizio di novembre ricco di novità. Spiccano innanzitutto due trasferimenti importantissimi: mons. Joseph William Tobin, 64 anni, che diventerà cardinale il 19 novembre, è stato trasferito dall'arcidiocesi di Indianapolis a quella di Newark; si è ritirato il card. Alberto Suarez Inda, arcivescovo di Morelia, in Messico. Gli succede mons. Carlos Garfias Merlos, 65 anni, finora arcivescovo di Acapulco. Il card. John Tong Hon, vescovo di Hong Kong, ha il suo probabile successore: è mons. Nicolas Yeung Ming-Cheung, 69 anni, finora vescovo ausiliare e ora promosso coadiutore.
Compie 75 anni il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano e a Nola all'arcivescovo Beniamino Depalma, 75 anni, succede mons. Francesco Marino, 66 anni, trasferito dalla diocesi di Avellino. Inoltre, l'arcivescovo Joseph Kalathiparambil, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, è stato nominato arcivescovo di Verapoly, in India. Infine, compie 80 anni il card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, uscendo dal numero dei cardinali elettori.

Lo spostamento di mons. Tobin lascia stupefatti. Non si poteva annunciare al momento della nomina, come fece Benedetto XVI con il card. Harvey (dichiarando subito di volerlo nominare Arciprete di San Paolo Fuori le Mura)? O attendere il giorno successivo al concistoro? Il 3 dicembre era stata organizzata una festa per accogliere l'arcivescovo rivestito di porpora, ora trasformata con imbarazzo in "festa di ringraziamento all'arcidiocesi", lo stesso mons. Tobin si era dilungato a spiegare il significato di un cardinale nel Midwest americano. E ora, dopo averlo appreso il 22 ottobre, l'arcivescovo lascia la città, portando con sè l'illusione svanita dei fedeli di Indianapolis.
Per quanto riguarda il card. Inda, è il primo creato da papa Francesco ad andare in pensione. La geografia del Messico è stata profondamente ridefinita: a Città del Messico e Guadalajara si aggiunge Tlalnepantla come sede cardinalizia, ma l'anno prossimo il card. Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messico, compirà 75 anni, mettendo il futuro cardinal Retes in posizione di netto vantaggio per succedergli. Tra qualche tempo vedremo se la porpora a Morelia era solo di passaggio.
A Hong Kong nessuna sorpresa. Il card. Tong Hon ha 77 anni e ha ricevuto una proroga fino al 2017. Inoltre, è tradizione nella diocesi il passaggio ausiliare-coadiutore-ordinario, prassi rispettata anche per lo stesso card. Hon e il suo predecessore, il card. Zen Ze-Kiun, 84 anni.
Iniziano le pratiche per la successione del card. Scola. Ormai è certo che non riceverà alcuna proroga ufficiale, rimarrà almeno fino all'estate. Il 25 marzo ci sarà la visita del papa a Milano, e il cardinale ha annunciato che ci sarà lui ad accoglierlo. A maggio si conclude la visita pastorale nell'arcidiocesi, dunque almeno fino a quella data dovrebbe rimanere. Per scegliere il nome del successore c'è ancora tempo.
La nomina di Nola era nell'aria. Mons. Depalma, arcivescovo a titolo personale della diocesi, era oltre il limite di età e il nome del vescovo di Avellino era da tempo in cima ai nomi dei "papabili".
Stavolta il ricollocamento è stato efficace. L'arcivescovo Kalathiparambil, vice del card. Antonio Maria Vegliò, vedrà il proprio dicastero soppresso a partire dal 1° gennaio, dunque è stato trasferito a capo di un'importante arcidiocesi, facendo ritorno al proprio Paese. E' il primo ricollocamento tempestivo, gli altri sono in attesa, compreso quello del card. Stanislaw Rilko.
Infine, la Repubblica Dominicana perde il suo unico cardinale elettore. Il card. Lopez Rodriguez mantiene ancora la carica di Ordinario Militare e, alle prese con i suoi problemi di salute, ancora non si ritira del tutto.

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Joseph William Tobin è nato il 3 maggio 1952 a Detroit.
Primo di tredici figli, entra nel 1970 al Collegio del Redentore di Waterford, dove cinque anni dopo ottiene un baccellierato in filosofia. Nel 1973 entra nei Redentoristi, tre anni dopo emette i voti perpetui. Dopo due anni al Seminario di Esopus, viene ordinato sacerdote il 1° giugno 1978, a 24 anni.
È stato vicario parrocchiale a Detroit, responsabile della pastorale per l'etnia ispanica (1978-1984), vicario episcopale (1980-1986), parroco del Santissimo Redentore a Detroit (1984-1990) e a Chicago (1990-1991). Diventa poi consultore generale (1991-1997) e superiore generale (1997-2009) dei Redentoristi, risiedendo a Roma.
Il 2 agosto 2010, a 58 anni, viene elevato arcivescovo e nominato Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Viene consacrato il 2 ottobre successivo dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
Il 18 ottobre 2012, a 60 anni, viene nominato arcivescovo di Indianapolis.

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Alberto Suarez Inda è nato a Celaya il 30 gennaio 1939.
Ultimo di undici figli, è entrato in seminario a quattordici anni. Nel 1958 viene inviato a Roma, al Pontificio Collegio Pio Latino Americano, per studiare alla Pontificia Università Gregoriana. L'8 agosto 1964, a 25 anni, viene ordinato sacerdote a Celaya da mons. Luis Maria Altamirano y Bulnes, arcivescovo di Morelia. L'anno seguente ottiene la licenza in teologia alla Gregoriana.
Diventa poi vicario parrocchiale a Morelia e Patzcuaro e docente di sacre scritture, teologia e storia della salvezza al seminario arcivescovile, fino a diventare parroco nel suo paese natale. Nel 1973 diventa rettore del seminario minore della neoeretta diocesi di Celaya.
Il 5 novembre 1985, a 46 anni, viene nominato vescovo di Tacambaro. Viene consacrato il 20 dicembre successivo dall'arcivescovo Girolamo Prigione, delegato apostolico in Messico.
Il 20 novembre 1995, a 56 anni, diventa arcivescovo di Morelia, succedendo a Estanislao Alcaraz y Figueroa, ritiratosi per anzianità. Dal 2004 al 2009 è stato vicepresidente della Conferenza Episcopale del Messico.
Il 14 febbraio 2015, a 76 anni, papa Francesco lo crea cardinale presbitero di San Policarpo.
Il Messico conta 5 cardinali, 3 elettori e 2 non elettori. Agli elettori si aggiungerà presto mons. Aguiar Retes, arcivescovo di Tlalnepantla.


Nel mondo, sono oltre il limite di età:
- card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, 80 anni, Ordinario Militare per la Repubblica Dominicana;
- card. Raymundo Damasceno Assis, 79 anni, arcivescovo di Aparecida (Brasile);
- card. Pierre Nguyen Van Nhon, 78 anni, arcivescovo di Ha Noi (Vietnam);
- card. Orlando Beltran Quevedo, 77 anni, arcivescovo di Cotabato (Filippine);
- card. Stanislaw Dziwisz, 77 anni, arcivescovo di Cracovia (Polonia);
- card. John Tong Hon, 77 anni, vescovo di Hong Kong (Cina; rimarrà fino al 2017);
- card. Laurent Monsengwo Pasinya, 77 anni, arcivescovo di Kinshasa (Rep. Dem. Congo);
- card. Telesphore Placidus Toppo, 77 anni, arcivescovo di Ranchi (India);
- card. Donald William Wuerl, 76 anni, arcivescovo di Washington (Usa);
- card. Gabriel Zubeir Wako, 75 anni, arcivescovo di Khartoum (Sudan);
- card. Wilfried Fox Napier, 75 anni, arcivescovo di Durban (Sudafrica).
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Beniamino Depalma è nato a Giovinazzo il 15 maggio 1941.
Barese trapiantato a Napoli, viene ordinato sacerdote il 3 aprile 1965, a 23 anni, dal card. Alfonso Castaldo, arcivescovo di Napoli, per la Congregazione della Missione (Padri Vincenzani).
Il 7 dicembre 1990, a 49 anni, viene nominato arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, succedendo a mons. Ferdinando Palatucci, ritiratosi per anzianità. Dal 15 luglio 1999, a 58 anni, era arcivescovo, a titolo personale, della diocesi di Nola.



Francesco Marino è nato a Cesa il 24 novembre 1955.
Dopo gli studi ad Aversa e il Baccalaureato in teologia a Posillipo, viene ordinato sacerdote il 6 ottobre 1979, a 23 anni. Ho poi ottenuto, sempre a Posillipo, una licenza in teologia dogmatica e un dottorato.
E' stato vicario parrocchiale a Sant'Antimo (1979-1980), docente di religione alle scuole superiori (1980-1982), parroco a Villa Literno (1982-1994), docente di ecclesiologia a Posillipo (1989-2004), docente all'Istituto Teologico di Aversa (1993-2004), parroco di Trentula Ducenta e vicario foraneo (1995-2004). Dal 1997 è Cappellano di Sua Santità.
Il 13 novembre 2004, a 48 anni, è diventato vescovo di Avellino. Succede a mons. Antonio Forte, pensionato. Viene consacrato l'8 gennaio successivo dal card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli.


In Italia sono vacanti le diocesi di Tricarico, Crema e Avellino e l'abbazia di Grottaferrata.
Sono oltre il limite di età:
- card. Edoardo Menichelli, 77 anni, arcivescovo di Ancona-Osimo;
- mons. Piergiorgio Debernardi, 76 anni, vescovo di Pinerolo (rimarrà fino al 2017);
- card. Agostino Vallini, 76 anni, Vicario per la diocesi di Roma;
- mons. Erminio Descalzi, 76 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Luigi Conti, 75 anni, arcivescovo di Fermo;
- mons. Mario Ceccobelli, 75 anni, vescovo di Gubbio;
- mons. Luigi Stucchi, 75 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Giuseppe Guerrini, 75 anni, vescovo di Saluzzo;
- mons. Domenico Umberto d'Ambrosio, 75 anni, arcivescovo di Lecce;
- mons. Lucio Angelo Renna, 75 anni, vescovo di San Severo;
- mons. Luciano Pacomio, 75 anni, vescovo di Mondovì;
- card. Angelo Scola, 75 anni, arcivescovo di Milano.
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Joseph Kalathiparambil è nato il 6 ottobre 1952 a Vaduthala, India.
Ordinato sacerdote il 13 marzo 1978, a 25 anni, da mons. Joseph Kelanthara, arcivescovo di Verapoly, presta servizio per molti anni come parroco e docente nella sua diocesi.
Il 19 aprile 2002, a 49 anni, viene nominato vescovo di Calicut. Viene consacrato il 19 maggio successivo da mons. Daniel Acharuparambil, arcivescovo di Verapoly. Il 22 febbraio 2011, a 58 anni, Benedetto XVI lo chiama in Vaticano come Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e Itineranti, elevandolo arcivescovo. Succede al dimissionario mons. Agostino Marchetto.

In Curia Romana, sono vacanti gli incarichi di Presidente della Prefettura per gli Affari Economici, vicedirettore dell'AIF, segretario e tre sottosegretari del Dicastero per Laici, Famiglia e Vita e segretario e sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale (che sarà operativo dal 1° gennaio), più altri incarichi legati a dicasteri che scompariranno a gennaio.

Sono oltre il limite di età:
- card. Antonio Maria Vegliò, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale dei Migranti e Itineranti (che sarà soppresso a gennaio);
- card. Francesco Coccopalmerio, 78 anni, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
- card. Angelo Amato, 78 anni, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi (confermato a tempo indeterminato da papa Francesco);
- card. Lorenzo Baldisseri, 76 anni, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi;
- mons. Pio Vito Pinto, 75 anni, Decano del Tribunale della Rota Romana;
- card. George Pell, 75 anni, Prefetto della Segreteria per l'Economia (rimarrà fino al 2019);
- card. Beniamino Stella, 75 anni, Prefetto della Congregazione per il Clero.
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Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez è nato a Barranca il 31 ottobre 1936.
Entrato in giovane età nel seminario di Santo Domingo, dove ottiene il baccalaureato il teologia, viene ordinato sacerdote il 18 marzo 1961, a 24 anni, da mons. Francisco Panal Ramirez, vescovo di La Vega.
Continua per quattro anni gli studi a Roma, dove ottiene un diploma in sociologia pastorale al Centro Internazionale per la Formazione Sociologica del Clero e una licenza in scienze sociali alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino.
Il 16 gennaio 1978, a 42 anni, viene nominato primo vescovo della nuova diocesi di San Francisco de Macorìs. Viene consacrato il 25 febbraio successivo dal card. Antonio Octavio Beras Rojas, arcivescovo di Santo Domingo.
Il 15 novembre 1981, a 45 anni, viene promosso arcivescovo di Santo Domingo, succedendo proprio al card. Beras Rojas, ritiratosi per anzianità. Dal 4 aprile 1982 è Ordinario Militare per la Repubblica Dominicana. E' stato presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Dominicana dal 1984 al 2002 e dal 2009 al 2014. Il 28 giugno 1991, a 54 anni, viene creato cardinale presbitero di S. Pio X alla Balduina da Giovanni Paolo II; per quattro anni sarà il più giovane del Sacro Collegio. E' stato anche primo vicepresidente (1987-1991) e presidente (1991-1995) del Consiglio Episcopale Latino-Americano. Benedetto XVI lo proroga a tempo indeterminato alla guida dell'arcidiocesi; ha partecipato a due conclavi (2005 e 2013). Decade dalle cariche legate alla Curia Romana (era membro della Congregazione per il Clero e di quella per gli Istituti di Vita Consacrata), ma non da quella di ordinario militare.

I cardinali elettori scendono a 109, più 102 non elettori, in attesa del concistoro. La Repubblica Dominicana non ha più cardinali elettori.

martedì 8 novembre 2016

VERSO IL CONCISTORO - 4

Ultima puntata per vedere da vicino chi sono i nuovi cardinali che papa Francesco creerà il prossimo 19 novembre, prima della chiusura del Giubileo della Misericordia.


Carlos Aguiar Retes




Unita alla rinuncia del card. Inda dall'arcidiocesi di Morelia, è una porpora che ridisegna la situazione in Messico. Il Paese ha Guadalajara e Città del Messico come sedi cardinalizie, a cui ora viene tolta Morelia e aggiunta Tlalnepantla. E l'anno prossimo il card. Norberto Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messico, compirà 75 anni, rendendo il futuro cardinal Retes uno dei suoi più probabili successori.


Carlos Aguiar Retes è nato il 9 gennaio 1950 a Tepic.
Secondo di sei figli, a undici anni entra in seminario a Tepic, studiando anche a Tula e Hidalgo. Il 22 aprile 1973, a 23 anni, viene ordinato sacerdote.
Per un anno è vicario parrocchiale di Santa Maria Goretti, poi viene inviato a Roma al Pontificio Collegio Pio Latinoamericano per proseguire gli studi. Nel 1977 ottiene una licenza in sacra scrittura al Pontificio Istituto Biblico, per tornare poi nel proprio Paese come rettore del seminario di Tepic (1978-1991). Torna poi a Roma, dove nel 1996 ottiene un dottorato in teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana. Diventa docente di sacra scrittura presso la Pontificia Università del Messico e rettore della casa per sacerdoti "Giovanni XXIII.
Il 28 maggio 1997, a 47 anni, viene nominato vescovo di Texcoco. Viene consacrato il 29 giugno successivo dal card. Adolfo Antonio Suarez Rivera, arcivescovo di Città del Messico. E' stato segretario generale (2000-2003) e primo vicepresidente del CELAM (2003-2007). Dal 2006 al 2012 è anche Presidente della Conferenza Episcopale del Messico.
Il 5 febbraio 2009, a 59 anni, viene nominato arcivescovo di Tlalnepantla. Nel 2011 viene eletto Presidente del CELAM, succedendo a mons. Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida, in Brasile (oggi cardinale); lascia l'incarico nel 2015 al card. Ruben Salazar Gomez, arcivescovo di Bogotà, in Colombia.

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Joseph William Tobin



E' un'altra porpora controversa. Secondo voci non ufficiali, nel 2012 mons. Tobin sarebbe stato allontanato dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata perché il pontefice era insoddisfatto del suo lavoro. Ora invece il Pontefice successivo lo crea cardinale. Non solo, ma lo ha anche trasferito, prima del concistoro, alla guida dell'arcidiocesi di Newark, che ha disperato bisogno di risollevare la propria credibilità. Una svolta che ha del clamoroso, per i metodi con cui è stata portata avanti e per le tempistiche scelte, illudendo Indianapolis di avere finalmente un cardinale (lo stesso mons. Tobin aveva parlato di porpora storica per il Midwest), salvo poi trasferirlo dieci giorni prima del concistoro.

Joseph William Tobin è nato il 3 maggio 1952 a Detroit.
Primo di tredic figli, entra nel 1970 al Collegio del Redentore di Waterford, dove cinque anni dopo ottiene un baccellierato in filosofia. Nel 1973 entra nei Redentoristi, tre anni dopo emette i voti perpetui. Dopo due anni al Seminario di Esopus, viene ordinato sacerdote il 1° giugno 1978, a 24 anni.
È stato vicario parrocchiale a Detroit, responsabile della pastorale per l'etnia ispanica (1978-1984), vicario episcopale (1980-1986), parroco del Santissimo Redentore a Detroit (1984-1990) e a Chicago (1990-1991). Diventa poi consultore generale (1991-1997) e superiore generale (1997-2009) dei Redentoristi, risiedendo a Roma.
Il 2 agosto 2010, a 58 anni, viene elevato arcivescovo e nominato Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Viene consacrato il 2 ottobre successivo dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
Il 18 ottobre 2012, a 60 anni, viene nominato arcivescovo di Indianapolis. Dal 7 novembre è arcivescovo di Newark.

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John Ribat



L'attenzione del papa alle periferie è testimoniata dalla porpora all'arcivescovo di Port Moresby, nella lontana Papua Nuova Guinea. Insieme al vescovo di Tonga, card. Soane Patita Paini Mafi, sarà il simbolo della presenza della Chiesa anche negli atolli dell'Oceano Pacifico.


John Ribat è nato il 9 febbraio 1957 a Volavolo.
Durante le scuole superiori si iscrive al Seminario Minore di Ulapia; nel 1979 entra nei Missionari del Sacro Cuore. Passato al seminario di Bopana, viene ordinato sacerdote il 1° dicembre 1985, a 28 anni.
Per sei anni è vicario parrocchiale a Bereina, poi diventa parroco e maestro dei novizi dei Missionari, prima a Bereina e poi a Suva, nelle Isole Figi. Il 30 ottobre 2000, a 43 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Bereina. Viene consacrato l'11 febbraio successivo da mons. Gerard-Joseph Deschamps, vescovo di Bereina. Il 12 febbraio 2002, a 45 anni, gli succede come vescovo di Bereina.
Il 16 aprile 2007, a 50 anni, viene nominato arcivescovo coadiutore di Port Moresby; il 26 marzo 2008, a 51 anni, succede come arcivescovo a mons. Brian James Barnes. Dal 2011 al 2014 è stato Presidente della Conferenza Episcopale di Papua Nuova Guinea, nel 2014 è succeduto al card. John Atcherley Dew, arcivescovo di Wellington, Nuova Zelanda, come Presidente delle Conferenze Episcopali di Oceania.

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Sergio Da Rocha



L'arcivescovo di Brasilia era una delle nomine più attese. Si temeva infatti, come accaduto per Belo Horizonte, che la capitale non fosse più sede cardinalizia dopo il trasferimento di mons. Joao Braz De Aviz (ora cardinale) in Vaticano. Il presule è molto giovane e da stabilità ulteriore al Brasile, che mantiene salde Rio de Janeiro e San Paolo in vista dell'imminente successione ad Aparecida.

Sergio Da Rocha è nato il 17 ottobre 1959 a Dobrada.
Dopo gli studi ai seminari di Sao Carlos e Campinas, ottiene una licenza in teologia morale alla Facoltà Teologica di San Paolo e un dottorato nella stessa disciplina all'Accademia Alfonsiana di Roma. Viene ordinato sacerdote a Matao il 14 dicembre 1984, a 25 anni, da mons. Costantino Amstalden.
È stato parroco ad Agua Vermelha e responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Sao Carlos (1984-1986), docente di filosofia al seminario diocesano (1986-1987), rettore del seminario (1987-1988), vicario parrocchiale della cattedrale (1988-1989) e di Nostra Signora di Fatima a Sao Carlos (1990-2001).
Il 13 giugno 2001, a 41 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Fortaleza. Viene consacrato l'11 agosto successivo da mons. Antonio Aparecido Tosi Marques, arcivescovo di Fortaleza. Il 31 gennaio 2007, a 47 anni, diventa vescovo coadiutore di Teresina; succede alla cattedra episcopale il 3 settembre 2008.
Il 15 giugno 2011, a 51 anni, diventa arcivescovo di Brasilia. Succede a mons. Joao Braz de Aviz (oggi cardinale), nominato Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Ad aprile 2015 succede al card. Raymundo Damasceno Assis come Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile.
È il secondo arcivescovo di Brasilia (su 4) a diventare cardinale (il card. Braz de Aviz venne creato solo dopo il suo trasferimento in Vaticano).

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Dieudonné Nzapalainga




Ha convinto di persona papa Francesco, quando un anno fa si recò proprio a Bangui per aprire la prima Porta Santa del Giubileo. Il più giovane cardinale del Sacro Collegio è in zone di guerra, ma è riprese uomo di pace, attraversando più volte il pericolosissimo quartiere K5 e promuovendo in ogni modo il processo di riconciliazione tra le forze che dilaniano il Paese in una sanguinosa guerra civile. È il primo centrafricano a diventare cardinale.

Dieudonné Nzapalainga è nato il 14 marzo 1967 a Mbomou.
Dopo le scuole medie è entrato in seminario, studiando a Bangassou, Otelè (Camerun) e Libreville (Gabon). Nel 1993 entra nella Congregazione dei Padri Spiritani, emettendo i voti perpetui nel 1997. Viene ordinato sacerdote il 28 agosto 1998, a 31 anni.
Dopo l'ordinazione vive per alcuni anni in Francia, come vicario parrocchiale a Marsiglia (1998-2005). Ottiene una licenza in teologia al Centre Sevres, gestito dai Gesuiti. Rientrato in patria, è superiore regionale dei Padri Spiritani e parroco a Bangui (2005-2009). Nel 2009 diventa amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Bangui, vacante dopo le dimissioni di mons. Paulin Pomodimo.
Il 14 maggio 2012, a 45 anni, viene nominato arcivescovo di Bangui. Viene consacrato il 22 luglio successivo dal card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Da luglio 2013 è Presidente della Conferenza Episcopale del Centrafrica.
E' il primo cardinale della storia della Repubblica Centrafricana, nonché il più giovane del Sacro Collegio.

mercoledì 2 novembre 2016

VERSO IL CONCISTORO - 3

Terza di quattro puntate per vedere da vicino chi sono i nuovi cardinali che papa Francesco creerà il prossimo 19 novembre, prima della chiusura del Giubileo della Misericordia.


Mario Zenari



La porpora al nunzio apostolico in Siria è quella più carica di valore simbolico: è il segno di vicinanza del papa a una terra martoriata dalla guerra, ma non solo. Creare cardinale l'arcivescovo Zenari, 70 anni, significa dargli un peso molto più rilevante come forza di pace (e, di riflesso, alla Santa Sede), oltre che a tutelare la sua sicurezza, perché uccidere un cardinale è ben diverso che un "semplice" nunzio.
Viene così ripristinata (probabilmente sarà un'eccezione) l'antica regola che prevedeva la berretta rossa anche per i principali ambasciatori papali, dismessa da Paolo VI.


Mario Zenari è nato il 5 gennaio 1946 a Villafranca di Verona.
E' stato ordinato sacerdote il 5 luglio 1970, a 24 anni, da mons. Giuseppe Carraro, vescovo di Verona. Prosegue gli studi a Roma, dove ottiene una laurea in diritto canonico e, successivamente, entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica per il biennio di formazione. Entra nel servizio diplomatico vaticano nel 1980; presta servizio nelle nunziature in Senegal, Liberia, Colombia, Germania e Romania.
Il 7 febbraio 1994, a 48 anni, è stato nominato Rappresentante vaticano presso OSCE e AIEA e l'ufficio ONU di Vienna.
Il 12 luglio 1999, a 53 anni, viene elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico in Costa d'Avorio, Niger e Burkina Faso. Viene consacrato il 24 luglio successivo dal card. Angelo Sodano, Segretario di Stato. Il 10 maggio 2004, a 58 anni, diventa nunzio in Sri Lanka; il 30 dicembre 2008, a 62 anni, viene trasferito a capo della nunziatura in Siria.


Jozef De Kesel



L'arcivescovo di Malines-Bruxelles, invece, è un caso controverso. La Chiesa belga ha subito nel periodo recente diversi scandali e un crollo di vocazioni, soprattutto durante l'episcopato nella capitale del card. Godfried Danneels, ora 84enne. Il suo successore, mons. André-Joseph Léonard, succedutogli nel 2010 già in età avanzata, impostò una linea totalmente diversa, che però non raccolse consensi dentro le mura vaticane. Benedetto XVI non lo volle mai creare cardinale, papa Francesco non solo ha insignito della porpora il card. Karl-Joseph Rauber, nunzio emerito in Belgio e tra i suoi principali avversari, ma lo ha anche pensionato a tempo di record, chiamando a succedergli proprio mons. De Kesel, che dopo appena un anno viene già creato cardinale. Una scelta che sicuramente farà discutere.


Jozef De Kesel è nato a Gand il 17 giugno 1947.
Figlio di Albert e Gabrielle Boels, quinto di nove figli, suo zio, mons. Leo De Kesel, fu vescovo ausiliare di Gand. Dopo le scuole superiori a Eeklo, a diciotto anni entra in seminario, studiando a Gand e Lovanio. Il 26 agosto 1972, a 25 anni, viene ordinato sacerdote nella chiesa parrocchiale di Adegem dallo zio.
E' stato insegnante di religione a Eeklo (1972-1980), docente e rettore del Seminario Maggiore di Gand (1980-1996), docente di cristologia a Lovanio (1989-1992), vicario episcopale (1992-2002).
Il 20 marzo 2002, a 54 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Malines-Bruxelles. Viene consacrato il 26 maggio successivo dal card. Godfried Danneels. E' responsabile prima del vicariato di Bruxelles, poi del Brabante e di Malines. Il 25 giugno 2010, a 63 anni, viene nominato vescovo di Gand.
Il 6 novembre 2015, a 68 anni, diventa arcivescovo di Malines-Bruxelles, succedendo a mons. André-Joseph Léonard, ritiratosi per limiti di età. Dal 26 febbraio è Presidente della Conferenza Episcopale del Belgio.
E' l'undicesimo arcivescovo di Malines-Bruxelles (o solo Malines) a diventare cardinale.


Kevin Joseph Farrell



Unica porpora curiale in questo concistoro, l'ex vescovo di Dallas è stato chiamato a sorpresa da papa Francesco a presiedere il nuovo Dicastero per Laici, Famiglia e Vita. Il titolo di prefetto è assegnabile soltanto a cardinali, dunque almeno questa prassi è stata rispettata dal Pontefice.

Kevin Joseph Farrell è nato a Dublino, Irlanda, il 2 settembre 1947.
A diciannove anni entra nei Legionari di Cristo e comincia gli studi all'Università di Salamanca e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ha ottenuto una licenza in filosofia e teologia alla Pontificia Università San Tommaso di Roma e un master in business administration all'Università di Notre Dame, negli USA. Viene ordinato sacerdote il 24 dicembre 1978, a 31 anni.
Diventa poi cappellano dell'Università di Monterrey in Messico, responsabile degli organi di istruzione dei Legionari di Cristo in Spagna, Irlanda e Italia. Nel 1983 è diventato parroco a Bethesda e si è incardinato nell'arcidiocesi di Washington l'anno successivo. E' stato viceparroco di S. Tommaso Apostolo (1984-1985), direttore del Centro Cattolico Spagnolo (1986), Direttore delle Organizzazioni Caritative Cattoliche (1987-1988), Segretario per gli Affari Finanziari (1989-2001), parroco dell'Annunciazione (2001-2002).
Il 28 dicembre 2001, a 54 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Washington. Viene consacrato l'11 febbraio successivo dal card. Theodore Edgar McCarrick, arcivescovo di Washington. Il 6 marzo 2007, a 59 anni, viene nominato vescovo di Dallas.
Il 15 agosto, a 68 anni, papa Francesco lo ha chiamato in Curia Romana come Prefetto del nuovo Dicastero per Laici, Famiglia e Vita.


Blase Joseph Cupich 



La sua era una delle porpore più prevedibili. Chiamato a presiedere l'importantissima arcidiocesi di Chicago dopo una figura strategica come il card. George, è considerato da più parti uno dei vescovi più stimati dal papa. Non è l'unico americano residenziale, ma la sua porpora restitiusce agli Stati Uniti un peso notevole all'interno del Collegio Cardinalizio, che ha perso figure come i cardinali Maida e George negli ultimi anni.

Blase Joseph Cupich è nato il 19 marzo 1949 a Omaha.
Figlio di Blase e Mary, ha otto fratelli. Dopo le scuole superiori, ottiene un baccalaureato in teologia a Saint Paul nel 1971, poi si trasferisce a Roma, come alunno del Pontificio Collegio Nordamericano, per studiare alla Pontificia Università Gregoriana, dove nel 1975 ottiene un master in teologia. Ottiene la licenza (1979) e il dottorato (1987) presso l'Università Cattolica d'America a Washington.
Il 16 agosto 1975, a 26 anni, viene ordinato sacerdote da mons. Daniel Eugene Sheenan, arcivescovo di Omaha. E' stato viceparroco e insegnante a Omaha (1975-1978), direttore dell'ufficio liturgico (1978-1981), collaboratore della nunziatura a Washington (1981-1987), parroco a Bellevue (1987-1989), rettore del Pontificio Collegio Josephinum a Columbus (1989-1997), parroco a Omaha (1997-1998).
Il 7 luglio 1998, a 49 anni, viene nominato vescovo di Rapid City. Viene consacrato il 21 settembre successivo da mons. Harry Joseph Flynn, arcivescovo di Saint Paul e Minneapolis.
Il 30 giugno 2010, a 61 anni, è stato trasferito a capo della diocesi di Spokane. Il 20 settembre 2014, a 65 anni, viene nominato arcivescovo di Chicago, succedendo al card. Francis Eugene George, ritiratosi per anzianità.
E' il settimo arcivescovo di Chicago consecutivo a diventare cardinale. L'arcidiocesi ha una tradizione cardinalizia ininterrotta dal 1924.

lunedì 24 ottobre 2016

VERSO IL CONCISTORO - 2

Seconda di quattro puntate per vedere da vicino chi sono i nuovi cardinali che papa Francesco creerà il prossimo 19 novembre, prima della chiusura del Giubileo della Misericordia.

Maurice Piat



L'attenzione del papa alle periferie si concretizza anche nella porpora al titolare di una diocesi "alla fine del mondo", nelle Isole Maurizio. E' la seconda volta che papa Francesco sceglie come cardinale un semplice vescovo e non un arcivescovo: il primo era stato il card. Chibly Langlois, vescovo di Les Cayes (Haiti).
Mons. Piat, oltretutto, ha già presentato regolari dimissioni in quanto oltre il limite di età dei 75 anni, ma verosimilmente, salute permettendo, rimarrà almeno un altro anno. Già il suo predecessore, il card. Jean Margéot, era stato insignito della porpora, ma nessuno pensava potesse diventare una consuetudine.

Maurice Piat è nato a Moka il 19 luglio 1941.
Dopo gli studi a Quatre-Bornes, nel suo Paese natale, si trasferisce in Irlanda come novizio della Congregazione dello Spirito Santo. Nel 1962 emette la prima professione religiosa. Dopo la laurea all'University College di Dublino si trasferisce a Roma come alunno del Pontificio Seminario Francese, ottenendo nel 1972 una licenza in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Il 2 agosto 1970, a 29 anni, viene ordinato sacerdote da mons. Jean Margéot, vescovo di Port-Louis (poi cardinale).
Rientra in patria per diventare professore e catechista al collegio di Quatre-Bornes e si assume la responsabilità della formazione degli aspiranti seminaristi di Vacoas. Per questo, dal 1977 al 1979 si trasferisce a Parigi per seguire dei corsi mirati sulla formazione del clero. Al suo ritorno, diventa anche vicario parrocchiale a Pamplemousses (1979-1985) e parroco a Riviére-du-Rempart. Nel 1986 diventa vicario episcopale, incaricato della pastorale diocesana e si stabilisce a Beau-Bassin, dove apre un centro di formazione.
Il 21 gennaio 1991, a 49 anni, viene nominato vescovo coadiutore di Port-Louis. Il 15 marzo 1993, a 51 anni, succede al card. Margéot come vescovo di Port-Louis.
Come detto, è il secondo vescovo mauriziano a diventare cardinale.


Patrick D'Rozario



Arcivescovo di Dacca, in Bangladesh, 73 anni, rappresenta un Paese con tassi di povertà fra i più alti al mondo e flagellato ripetutamente da calamità naturali. La sua nomina non giunge completamente inaspettata, considerata l'attenzione di papa Francesco ai Paesi del sud-est asiatico, ormai tutti provvisti di un cardinale, nella maggior parte dei casi elettore. Il Bangladesh era uno dei pochi a mancare all'appello.

E' nato il 1° ottobre 1943 a Padrishibpur.
Ordinato sacerdote l'8 ottobre 1972, a 29 anni, il 21 maggio 1990, a 46 anni, diventa vescovo di Rajshahi. Il 3 febbraio 1995, a 51 anni, viene trasferito a capo della diocesi di Chittagong. Il 25 novembre 2010, a 67 anni, diventa arcivescovo coadiutore di Dacca e il 22 ottobre 2011, a 68 anni, succede a mons. Paulinus Costa come arcivescovo. Nel dicembre 2011 viene anche eletto presidente della Conferenza Episcopale del Bangladesh.



Carlos Osoro Sierra



La porpora a mons. Sierra è un chiaro tentativo di ristabilire una gerarchia nel tribolato episcopato spagnolo, che ha vissuto negli ultimi anni le successioni di Madrid e Barcellona e il trasferimento del card. Llovera a Valencia. Oltretutto, l'anno prossimo supererà il limite di età il card. Blazquez Perez, arcivescovo di Valladolid.


Sierra è nato a Castaneda il 16 maggio 1945.
Studia nel seminario di Salamanca, sede della Pontificia Università in cui ottiene una licenza in teologia e filosofia. Viene ordinato sacerdote il 29 luglio 1973, a 28 anni, da mons. Juan Antonio del Val Gallo, vescovo di Santander. Diventa delegato episcopale per i seminari e la pastorale vocazionale e vicario generale (1976-1993), rettore del seminario di Santander (1977-1997).
Il 27 dicembre 1996, a 51 anni, viene nominato vescovo di Orense. Viene consacrato il 22 febbraio successivo dall'arcivescovo Lajos Kada, nunzio apostolico in Spagna e Andorra. Il 7 gennaio 2002, a 56 anni, viene promosso arcivescovo di Oviedo.
L'8 gennaio 2009, a 63 anni, viene nominato arcivescovo di Valencia, succedendo al card. Augustin Garcia-Gasco Vicente, ritiratosi per anzianità.
Il 28 agosto 2014, a 69 anni, diventa arcivescovo di Madrid, in successione al card. Antonio Maria Rouco Varela, anche lui dimissionario per anzianità. E' la seconda volta che succede a un cardinale.
E' il quarto arcivescovo di Madrid consecutivo a diventare cardinale. Altri 3 vescovi di Madrid sono poi diventati cardinali.


Baltazar Enrique Porras Cardozo



La porpora di mons. Cardozo guarda alla difficile situazione del Venezuela, in preda a una gravissima crisi energetica e umanitaria e alle conseguenze politiche del post-chavismo. Questa scelta pone anche fine (forse) all'egemonia del card. Jorge Liberato Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, che l'anno prossimo presenterà dimissioni per anzianità.

Porras Cardozo è nato il 10 ottobre 1944 a Caracas.
Studia al seminario di Caracas e alla Pontificia Università di Salamanca, in Spagna, dove ottiene una licenza in teologia nel 1966 e un dottorato in teologia pastorale nel 1977. Viene ordinato sacerdote il 30 luglio 1967 da mons. Miguel Antonio Salas Salas, vescovo di Calabozo. E' stato vicario parrocchiale, parroco e docente, vicerettore del seminario di Caracas (1978-1979) e rettore del seminario di Hatillo (1979-1983).
Il 30 luglio 1983, a soli 38 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Merida. Viene consacrato il 17 settembre successivo dal card. José Ali Lebrun Moratinos, arcivescovo di Caracas.
Il 30 ottobre 1991, a 47 anni, viene nominato arcivescovo di Merida. Dal 1999 al 2006 è stato Presidente della Conferenza Episcopale del Venezuela e dal 2007 al 2011 è stato primo vicepresidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano.
Nessun arcivescovo di Merida era mai stato creato cardinale, né alcun cardinale è mai stato arcivescovo di Merida.

domenica 23 ottobre 2016

TRE NUOVE NOMINE IN ITALIA

Tre nomine italiane, tutte lo stesso giorno. Il nuovo arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela è don Giovanni Accolla, 65 anni, parroco a Siracusa. A Savona-Noli si ritira mons. Vittorio Lupi, 75 anni; gli succede don Calogero Marino, 61 anni, finora vicario generale della diocesi di Chiavari. Il nuovo vescovo di Lucera-Troia, infine, è don Giuseppe Giuliano, 65 anni, finora parroco a Nola.
E' uscito dal numero dei cardinali elettori il card. Jaime Lucas Ortega y Alamino, arcivescovo emerito dell'Avana, Cuba. Il nuovo nunzio apostolico in Belgio è l'arcivescovo Augustine Kasujja, 70 anni, ugandese, finora nunzio in Nigeria. Per finire, la Compagnia di Gesù ha eletto il nuovo superiore generale: si tratta di P. Arturo Sosa Abascal, 68 anni,venezuelano. Succede allo spagnolo. P. Adolfo Nicolas Pachon, 80 anni, dimessosi il mese scorso. 

Per l'Italia è una giornata che riassesta tre diverse zone del Paese. Le vicende liguri vengono definitivamente chiuse, dopo la successione ad Albenga. Il cardinale Bagnasco vede così compiuto il riassetto della propria provincia ecclesiastica, dopo un mese che ha visto il Congresso Eucaristico Nazionale celebrarsi proprio a Genova e l'elezione del cardinale a Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee. 
In Puglia viene finalmente fatto ordine, anche se rimane vacante la confinante diocesi di Tricarico. Era vacante dal 15 gennaio, giorno della nomina di mons. Domenico Cornacchia a vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Ora la partita si sposta all'arcidiocesi di Lecce
A Messina, infine, viene colmato un anno di vacanza dopo le dimissioni di mons. Calogero La Piana il 24 settembre 2015. Era l'unica arcidiocesi vacante in Italia. 

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Vittorio Lupi è nato a Ceriana, vicino a Imperia, il 5 aprile 1941. 
Ordinato sacerdote il 30 maggio 1964, a 23 anni, da mons. Emilio Biancheri, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, diventa vicario parrocchiale a Ceriana (1964-1968), vicerettore del seminario (1968-1970), vicario parrocchiale della cattedrale di Sanremo (1970-1982), parroco a Riva Ligure (1982-2007). Dal 1990 è provicario generale e dal 1991 vicario generale. 
Il 30 novembre 2007, a 66 anni, viene nominato vescovo di Savona-Noli. Succede a mons. Domenico Calcagno (oggi cardinale), diventato presidente dell'APSA. Viene consacrato vescovo il 27 gennaio successivo dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. 


Calogero Marino è nato a Brescia il 26 marzo 1955. 
Dopo la laurea in giurisprudenza all'Università di Genova, entra in seminario a Chiavari. Ottenuta la laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, viene ordinato sacerdote il 30 maggio 1982, a 27 anni.
E' stato rettore del seminario diocesano; dal 1997 era parroco S. Maria a Lavagna e assistente diocesano di Azione Cattolica.

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Giovanni Accolla è nato il 29 agosto 1951 a Siracusa.
Dopo gli studi al seminario cittadino, è stato ordinato sacerdote il 13 aprile 1977, a 25 anni. E' stato vicario parrocchiale della cattedrale, direttore della Caritas ed economo diocesano. Dal 2001 era parroco di S. Giacomo a Ortigia e dal 2004 direttore dell'Ufficio dei Beni Architettonici e dell'Edilizia di Culto.

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Giuseppe Giuliano è nato a Napoli il 28 giugno 1951.
Dopo il liceo classico, interrompe gli studi in medicina per entrare in seminario. E' stato ordinato sacerdote per la diocesi di Nola il 16 maggio 1982, a 30 anni. L'anno successivo ha ottenuto una licenza in teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana, alunno dell'Almo Collegio Capranica.
E' stato segretario del vescovo, mons. Giuseppe Costanzo (1983-1987), canonico del capitolo della cattedrale (1983-1988), direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Nola (1984-1988), rettore del seminario e direttore del centro diocesano vocazioni (1987-1994), assistente nazionale di Azione Cattolica Ragazzi. Dal 2003 era parroco di S. Giorgio a Somma Vesuviana e docente di teologia fondamentale all'Istituto di Nola.

In Italia sono vacanti le diocesi di Tricarico e Crema e l'abbazia di Grottaferrata.
Sono oltre il limite di età:
- card. Edoardo Menichelli, 77 anni, arcivescovo di Ancona-Osimo;
- mons. Piergiorgio Debernardi,  76 anni, vescovo di Pinerolo (rimarrà fino al 2017);
- card. Agostino Vallini, 76 anni, Vicario Papale per Roma;
- mons. Erminio De Scalzi, 76 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Beniamino Depalma, 75 anni, arcivescovo (a titolo personale) di Nola;
- mons. Luigi Conti, 75 anni, arcivescovo di Fermo;
- mons. Mario Ceccobelli, 75 anni, vescovo di Gubbio;
- mons. Luigi Stucchi, 75 anni, vescovo ausiliare di Milano;
- mons. Giuseppe Guerrini, 75 anni, vescovo di Saluzzo;
- mons. Domenico Umberto d'Ambrosio, 75 anni, arcivescovo di Lecce;
- mons. Lucio Angelo Renna, 75 anni, vescovo di San Severo.

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Jaime Lucas Ortega y Alamino è nato a Jaguey Grande, Cuba, il 18 ottobre 1936.
Studia al seminario Sant'Alberto Magno di Matanzas e al seminario dei Padri delle Missioni Estere a Quebec, in Canada. Viene ordinato sacerdote il 2 agosto 1964, a 27 anni, da mons. José Maximino Eusebio Dominguez y Rodriguez, vescovo di Matanzas.
E' stato assegnato a varie parrocchie della città di Matanzas, finché nel 1966 viene imprigionato per un anno dal governo comunista. E' stato poi parroco nel suo paese natale, servendo più parrocchie, come la cattedrale di Matanzas e il paese di Pueblo Nuevo. Era anche docente di teologia morale al seminario interdiocesano dell'Avana.
Il 4 dicembre 1978, a 42 anni, viene nominato vescovo di Pinar del Rio. Viene consacrato il 14 gennaio successivo dall'arcivescovo Mario Tagliaferri, nunzio apostolico a Cuba. Il 21 novembre 1981, a soli 45 anni, viene nominato arcivescovo di San Cristobal dell'Avana, dopo le dimissioni di mons. Francisco Oves Fernandez nel marzo precedente.
Nel 1988 viene eletto presidente della Conferenza Episcopale cubana, incarico che manterrà per dieci anni. Il 26 novembre 1994, a 58 anni, viene creato cardinale presbitero dei Santi Aquila e Priscilla da Giovanni Paolo II. Dal 1995 al 1999 è secondo vicepresidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano. Dal 2001 al 2007 viene nuovamente eletto a capo della Conferenza Episcopale del suo Paese. Ha partecipato ai conclavi del 2005 e 2013. Era stato prorogato a tempo indeterminato alla guida dell'arcidiocesi da Benedetto XVI. Il 26 aprile di quest'anno, a 79 anni, sono state finalmente accettate le sue dimissioni per limiti di età.

Ora i cardinali elettori sono 110, più 101 non elettori, per un totale di 211 porporati.
I cardinali del centroamerica sono 8, 5 elettori e 3 non elettori.

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Augustine Kasujja è nato a Mitala-Maria, in Uganda, il 26 aprile 1946.
Ordinato sacerdote il 6 gennaio 1973, a 26 anni, per l'arcidiocesi di Kampala, ha poi proseguito gli studi  a Roma alla Pontificia Accademia Ecclesiastica.
Il 26 maggio 1998, a 52 anni, viene elevato arcivescovo e nominato nunzio in Algeria e Tunisia. E' il primo nunzio apostolico di colore. Viene consacrato il 22 agosto successivo dal card. Emmanuel Wamala, arcivescovo di Kampala.
Il 9 giugno 2004, a 58 anni, era stato nominato nunzio in Madagascar, Seychelles e Isole Mauritius. Il 2 febbraio 2010, a 63 anni, era diventato nunzio in Nigeria.

Nessun nunzio è oltre il limite di età.
Sono invece vacanti le nunziature in Libia, Uzbekistan, Qatar, Tanzania, Ruanda, Rep. Centrafricana/Ciad, India/Nepal, Albania, Lussemburgo, Algeria. 

lunedì 17 ottobre 2016

VERSO IL CONCISTORO - 1

Quattro puntate per vedere da vicino chi sono i nuovi cardinali che papa Francesco creerà il prossimo 19 novembre, prima della chiusura del Giubileo della Misericordia.
Papa Francesco ha scelto di insignire del cardinalato quattro prelati che non saranno elettori in quanto ultraottantenni.


Ernest Simoni



E' una delle porpore più simboliche di questo concistoro. Durante la visita del papa in Albania nel settembre 2014, don Simoni aveva pronunciato un discorso in cui raccontava la sua prigionia e le torture subite sotto il regime di Hoxha per oltre venticinque anni. Papa Francesco è rimasto molto colpito dalla sua testimonianza e gli aveva dedicato un lungo abbraccio al termine dell'incontro.

Ernest Simoni è nato il 18 ottobre del 1928 a Troshani, Albania.
A vent'anni il collegio dove studiava fu chiuso dal regime e fu costretto a frequentare due anni di servizio militare, al termine del quale riprese gli studi in segreto. Fu ordinato sacerdote il 7 aprile 1956, a 27 anni.
Il giorno di Natale del 1963 viene arrestato per aver celebrato messe in suffragio del presidente americano Kennedy, ucciso poco tempo prima, secondo le intenzioni di Paolo VI. Fu torturato e condannato a morte per ben due volte, vedendo poi la pena commutata in lavori forzati. Nel 1981 viene liberato ma costretto a lavorare nelle fogne della città di Scutari. In tutto questo tempo continua clandestinamente a esercitare il ministero sacerdotale. Dopo la caduta del regime nel 1990 diventa un simbolo del cattolicesimo sopravvissuto alla persecuzione.
E' il secondo cardinale albanese della storia, dopo Mikel Koliqi, anche lui sopravvissuto alla tortura, creato da Giovanni Paolo II nel 1994 a ben 92 anni. E' il primo non vescovo a essere creato cardinale sotto papa Francesco, nonché il secondo vivente (l'altro è il cardinale francese Albert Vanhoye, 93 anni).

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Sebastian Koto Khoarai

La sua nomina è motivata dall'attenzione del papa alle Chiese locali, anche di quei Paesi tanto minuscoli da finire a stento su una cartina geografica, come il Lesotho.

E' nato l'11 settembre 1929 a Koaling, Lesotho.
Sacerdote dal 1956, è uno dei prelati più importanti del piccolo Paese africano. Nominato vescovo di Mohale's Hoek il 10 novembre 1977, a 48 anni, è rimasto accanto alla sua gente per quasi quarant'anni. Solo l'11 febbraio 2014, a ben 85 anni, la Santa Sede lo ha sollevato dalla guida della diocesi per motivi di anzianità, ben dieci anni oltre il limite di età. Dal 1982 al 1987 è stato anche Presidente della Conferenza Episcopale del Lesotho.
E' in assoluto il primo prelato nella storia del Lesotho a diventare cardinale.

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Anthony Soter Fernandez



Anche lui farà la storia del suo Paese, uno dei pochi del sudest asiatico a non vantare ancora un cardinale nella propria storia. Una creazione che avviene dopo lo stabilimento di rapporti diplomatici tra Malesia e Santa Sede e la Convention Pastorale nel Paese, in cui la Chiesa ha rivendicato un ruolo più importante nel dare voce agli ultimi.

Fernandez è nato a Sungai Petani il 22 aprile 1932.
Ordinato sacerdote il 10 dicembre 1966, a 24 anni, è stato per anni parroco nel suo Paese. Il 29 settembre 1977, a 45 anni, è stato nominato vescovo di Penang.
Il 2 luglio 1983, a 50 anni, è stato nominato arcivescovo di Kuala Lumpur. E' stato per due mandati (1987-1990 e 2000-2003) Presidente della CE di Malesia, Singapore e Brunei.
E' in assoluto il primo prelato della Malesia a diventare cardinale.

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Renato Corti 



Unico italiano residente in Italia, anche la nomina di mons. Corti è un alto riconoscimento. Stimato teologo e pastore, era stato chiamato proprio da papa Francesco a scrivere i testi per la Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo del 2015. Per pochi mesi non è elettore, ma continuerà a risiedere a Rho, al Collegio degli Oblati dei Santi Ambrogio e Carlo, dove si è messo a disposizione per aiutare la pastorale dell'arcidiocesi di Milano.

Corti è nato a Galbiate, vicino a Lecco, il 1° marzo 1936.
Entra in seminario dopo le scuole elementari, venendo ordinato sacerdote il 28 giugno 1959, a 23 anni, nel Duomo di Milano dal card. Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano e futuro papa Paolo VI. E' vicario parrocchiale a Caronno Pertusella (1959-1967), direttore spirituale del Collegio di Gorla Minore (1967-1969) e del seminario di Saronno (1969-1977), rettore del biennio teologico dello stesso seminario (1977-1980) e vicario generale (1980-1981).
Il 30 aprile 1981, a 45 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Milano e consacrato il 6 giugno successivo da mons. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano (poi cardinale). Il 19 dicembre 1990, a 54 anni, viene nominato vescovo di Novara, succedendo a mons. Aldo Del Monte, ritiratosi per anzianità. E' vicepresidente della CEI per il Nord Italia dal 2000 al 2005, anno in cui predica gli esercizi spirituali alla Curia Romana. Si ritira per anzianità il 24 novembre 2011, a 75 anni.
La diocesi di Novara nei secoli ha già avuto 9 cardinali, più altri 4 vescovi che lo sarebbero divenuti in seguito. Per sei anni (1650-1656) fu vescovo di Novara il card. Benedetto Odescalchi, che nel 1676 diventerà papa con il nome di Innocenzo XI.
Con la sua creazione, gli italiani non elettori salgono a 20.