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Verso il Concistoro - 5

Papa Francesco il 27 agosto in Concistoro creerà 20 nuovi cardinali, di cui 16 elettori. Ecco i profili dei quattro porporati più giovani.

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Peter Ebere Okpaleke, 59 anni, Nigeria, vescovo di Ekwulobia

Okpaleke è stato al centro del famoso caso della diocesi nigeriana di Ahiara, di cui era stato nominato vescovo nel 2012 ma non aveva mai potuto prendere possesso della diocesi perché il clero non aveva accettato la nomina e gli aveva impedito di insediarsi perché apparteneneva a un'etnia diversa da quella maggioritaria. 
Nonostante una convocazione nel 2017 in Vaticano alla presenza di Papa Francesco, in cui il Pontefice si era rivolto duramente alla diocesi imponendo obbedienza, la situazione non si era sbloccata e nel 2018 Okpaleke aveva dovuto dimettersi definitivamente. Ahiara è vacante da allora, mentre è stata creata nel 2020 la nuova diocesi di Ekwulobia, con a capo Okpaleke, che potrebbe sostituire Ahiara, sulla strada della soppressione (attualmente è amministrata da Lucius Iwejuru Ugorji, 71 anni, arcivescovo di Owerri).
La Nigeria si conferma il Paese africano che vanta più cardinali. Okpaleke sarà il 5° cardinale nella storia della Nigeria dopo:

- Dominic Ignatius Ekandem, creato cardinale nel 1976 da Paolo VI come vescovo di Ikot Ekpene, poi vescovo di Abuja fino al 1992, mancato nel 1995 a 78 anni
- Francis Arinze, 89 anni, cardinale vescovo di Velletri - Segni, creato cardinale nel 1985 da Giovanni Paolo II come arcivescovo di Onitsha, poi Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, da cui si è ritirato nel 2008
- Anthony Olubunmi Okogie, 86 anni, creato nel 2003 da Giovanni Paolo II come arcivescovo di Lagos, da cui si è ritirato per anzianità nel 2012
- John Olorunfemi Onaiyekan, 78 anni, creato nel 2012 da Benedetto XVI come arcivescovo di Abuja, da cui si è ritirato nel 2019

Peter Ebere Okpaleke è nato ad Amesi, Nigeria, il 1° marzo 1963.
Entra in seminario a vent'anni, studiando a Ikot Ekpene ed Enugu. Il 22 agosto 1992, a 29 anni, viene ordinato sacerdote per la diocesi di Awka. Ottiene una laurea in diritto canonico alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma.
È stato segretario aggiunto del vescovo di Awka (1992 - 1995), studente a Port Harcourt (1995 - 1997), cappellano dell'Università di Awka e amministratore finanziario della diocesi (1997 - 2002), cancelliere vescovile (2002 - 2011) e parroco a Umubele (2011 - 2012).
Il 7 dicembre 2012, a 49 anni, viene nominato vescovo di Ahiara. Succede a Victor Adibe Chikwe, mancato a settembre 2010. Viene consacrato il 21 maggio successivo da Anthony Valentine Obinna, arcivescovo di Owerri. Gli è stato tuttavia impedito di prendere possesso della diocesi.
Il 19 febbraio 2018, a 54 anni, si dimette.
Il 5 marzo 2020, a 57 anni, viene nominato primo vescovo di Ekwulobia.

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Paulo Cezar Costa, 54 anni, Brasile, arcivescovo di Brasìlia

Con Costa, il Brasile sale a 24 cardinali nella sua storia e Brasìlia a 4 su 5, con una parziale eccezione. La città è stata inaugurata nel 1960 e dieci giorni dopo venne istituita la diocesi, immediatamente soggetta alla Santa Sede e promossa arcidiocesi metropolitana appena 6 anni dopo. Insieme a Costa verrà creato cardinale il francescano Leonardo Ulrich Steiner, 71 anni, arcivescovo di Manaus, che di Brasìlia è stato ausiliare.
Il primo vescovo e arcivescovo di Brasìlia, Josè Newton de Almeida Baptista, in carica fino al 1984 e mancato nel 2001 a 97 anni, non è stato creato cardinale, onore toccato invece a tutti i suoi successori:

Josè Freire Falcao, cardinale dal 1984 al 2004, creato nel 1988 da Giovanni Paolo II, mancato nel 2021 a 95 anni
Joao Braz de Aviz, 75 anni, arcivescovo dal 2004 al 2011, creato nel 2012 da Benedetto XVI come Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, incarico che tuttora ricopre
Sérgio Da Rocha, 62 anni, arcivescovo dal 2011 al 2020, creato cardinale nel 2016 da Papa Francesco, oggi arcivescovo di San Salvador de Bahia

Il Brasile salirà a 8 cardinali, 6 elettori e 2 non elettori. Attualmente ne conta 6, 4 elettori e 2 non elettori:
Geraldo Majella Agnelo, 88 anni, arcivescovo emerito di San Salvador de Bahia e Londrina e vescovo emerito di Toledo
Raymundo Damasceno Assis, 85 anni, arcivescovo emerito di Aparecida
Joao Braz de Aviz, 75 anni, Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica
Orani Joao Tempesta, 72 anni, cistercense, arcivescovo di Rio de Janeiro
- Odilo Pedro Scherer, 71 anni, arcivescovo di San Paolo
Sèrgio Da Rocha, 62 anni, arcivescovo di San Salvador de Bahia

Paulo Cezar Costa è nato a Valença, Brasile, il 20 luglio 1967.
Dopo le scuole superiori è entrato in seminario, studiando a Valença e Rio de Janeiro. Viene ordinato sacerdote il 5 dicembre 1992, a 25 anni, dal francescano conventuale Elias James Manning, vescovo di Valença. Ottiene una licenza e un dottorato in teologia a Roma.
È stato vicario parrocchiale a Paraìba do Sul (1992 - 1994), parroco a Vassouras (1994 - 1996) e Valença (2001 - 2006), rettore del seminario di Nova Iguaçu e direttore dell'Istituto di Filosofia e Teologia Paolo VI (2006 - 2010) e docente di teologia alla Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro (2007 - 2010).
Il 24 novembre 2010, a 43 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Rio de Janeiro. Viene consacrato dal cistercense Orani Joao Tempesta, arcivescovo di Rio de Janeiro, oggi cardinale.
Il 22 giugno 2016, a 48 anni, viene nominato vescovo di Sao Carlos. Succede a Paulo Sèrgio Machado, dimissionario.
Il 21 ottobre 2020, a 53 anni, viene nominato arcivescovo di Brasìlia. Succede al cardinale Sèrgio Da Rocha, nominato arcivescovo di San Salvador de Bahia.

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Virgilio do Carmo Da Silva, 54 anni, salesiano, Timor Est, arcivescovo di Dìli

Altra prima volta nella storia quella del piccolo Stato di Timor Est, indipendente dal 2002 dall'Indonesia. Dili, la capitale, ha una diocesi dal 1940 ma è stata promossa arcidiocesi solo nel 2019. Do Carmo da Silva, vescovo dal 2016, ne è dunque il primo arcivescovo. 
Timor Est era l'unico Paese del Sud Est Asiatico a non aver mai avuto un cardinale insieme a Singapore, altro Paese premiato in questo Concistoro.
I salesiani si confermano l'Ordine che esprime il maggior numero di cardinali, arrivando a quota 10 (i cappuccini, il secondo ordine per presenza cardinalizia, arrivano appena a 4):

- Joseph Zen Ze-Kiun, 90 anni, Cina, vescovo emerito di Hong Kong
- Raffaele Farina, 88 anni, Archivista e Bibliotecario emerito
- Tarcisio Bertone, 87 anni, cardinale vescovo di Frascati, Segretario di Stato emerito e arcivescovo emerito di Genova e Vercelli
- Angelo Amato, 84 anni, Prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi
- Ricardo Ezzati Andrello, 80 anni, Cile, arcivescovo emerito di Santiago e Concepciòn e vescovo emerito di Valdivia
- Oscar Andrès Rodrìguez Maradiaga, 80 anni, Honduras, arcivescovo di Tegucigalpa
- Charles Maung Bo, 73 anni, Myanmar, arcivescovo di Yangon
- Cristòbal Lòpez Romero, 70 anni, missionario spagnolo, arcivescovo di Rabat (Marocco)
- Daniel Fernando Sturla Berhouet, 63 anni, Uruguay, arcivescovo di Montevideo

Virgilio do Carmo da Silva è nato a Venilale, Timor Est, il 27 novembre 1967.
Entrato nei salesiani, ha emesso i suoi voti temporanei nel 1990 a Manila. Il 19 maggio 1997, a 29 anni, emette i voti perpetui. Viene ordinato sacerdote il 19 dicembre 1998, a 31 anni. Ottiene una licenza in spiritualità alla Pontificia Università Salesiana di Roma.
È stato formatore dei novizi a Timor Est (1998 - 2004), economo della casa di formazione di Venilale e vicario parrocchiale (2004 - 2007), maestro dei novizi (2007 - 2009), direttore della casa salesiana e della Don Bosco Technical High School di Fatumaca (2009 - 2015) e Superiore Provinciale dell'Ordine a Timor Est (2015 - 2016).
Il 30 gennaio 2016, a 48 anni, viene nominato vescovo di Dili. Succede ad Alberto Ricardo da Silva, dimissionario. Viene consacrato il 19 marzo successivo dall'arcivescovo Joseph Salvador Marino, nunzio apostolico a Timor Est.
L'11 settembre 2019, a 51 anni, diventa il primo arcivescovo metropolita di Dili.

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Giorgio Marengo, 47 anni, missionario italiano, dei Missionari della Consolata, Mongolia, prefetto apostolico di Ulan Bator

Un premio evidente a tutti i missionari, come abitudine di tutti i Concistori di Papa Francesco, per di più conferito a un vescovo molto giovane, che sarà il più giovane di tutto il Sacro Collegio e il primo residente in Mongolia.
La prima missione a Ulan Bator festeggia il proprio centenario quest'anno e il ventennale dalla promozione a prefettura apostolica. Prima di Marengo, Ulan Bator ha avuto un solo prefetto apostolico, il filippino Wenceslao Selga Padilla, sceutista, mancato nel 2018 a 68 anni.
I Missionari della Consolata, fondati nel 1901 dal beato Giuseppe Allamano, non avevano mai avuto un cardinale nella loro storia. 
Con la creazione anche del connazionale Oscar Cantoni, 71 anni, vescovo di Como, l'Italia salirà a 50 cardinali, 21 elettori e 29 non elettori. Compiranno 80 anni, passando da un elenco all'altro, 2 cardinali italiani nel 2022 e ben 5 nel 2023.

Giorgio Marengo è nato a Cuneo il 7 giugno 1974.
Entrato in seminario dopo il liceo, emette i voti perpetui come missionario della Consolata il 24 giugno 2000, a 26 anni. Viene ordinato sacerdote il 26 maggio 2001, a 26 anni, dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino. Ottiene una licenza e un dottorato in missiologia alla Pontificia Università Urbaniana di Roma.
Partito come missionario per la Mongolia subito dopo l'ordinazione, è stato parroco ad Arvahjèer (2001 - 2016) e consigliere regionale per l'Asia e Superiore dell'Ordine in Mongolia (2016 - 2020).
Il 2 aprile 2020, a 45 anni, viene nominato prefetto apostolico di Ulan Bator. Succede a Wenceslao Selga Padilla, missionario filippino sceutista, mancato a settembre 2018. Viene consacrato l'8 agosto successivo dal cardinale Luis Antonio Tagle, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Commenti

  1. La Nigeria non è sicuramente il paese africano con il più alto numero di cattolici: tale primato è posseduto finora dalla Repubblica democratica del Congo, vero e proprio bastione cattolico nel continente africano

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