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OK POTENZA, CERIGNOLA, SAN MINIATO E ORBETELLO: L'ITALIA MIGLIORA

La situazione italiana prende finalmente una boccata d'aria dopo la mazzata della vacanza di Alba e soprattutto Messina. A Cerignola-Ascoli Satriano va in pensione mons. Felice di Molfetta, 75 anni compiuti ad aprile, e gli subentra don Luigi Renna, 49 anni, finora Rettore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Andria; a Pitigliano-Sovana-Orbetello il nuovo vescovo è P. Giovanni Roncari, 66 anni, finora vicario episcopale per il clero nell'arcidiocesi di Firenze e docente di storia della Chiesa alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Centrale.
A Potenza si ritira mons. Agostino Superbo, 75 anni, dopo 14 alla guida del capoluogo, e gli succede mons. Salvatore Ligorio, 66 anni, finora arcivescovo di Matera-Irsina, nella metropolia di Potenza. A S. Miniato, infine, viene nominato vescovo don Andrea Migliavacca, 48 anni, Rettore del Seminario di Pavia.

Felice di Molfetta è nato a Terlizzi, vicino a Bari, il 7 aprile 1940.
Si è iscritto da ragazzo al Pontificio Seminario Regionale di Molfetta, poi ha conseguito la laurea in teologia alla Pontificia Università Lateranense e la licenza in teologia liturgica al Pontificio Istituto "Sant'Anselmo". Viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1966, a 26 anni, per la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Poi una serie di incarichi in diocesi: Prefetto d'Ordine nel Seminario Vescovile di Molfetta (1965-1966), Vicerettore ed Economo (1966-1974), Rettore (1974-1986). Dal 1971 insegna teologia liturgica al Pontificio Seminario Regionale di Molfetta e agli Istituti di Scienze Religiose di Trani e Nardò. Dal 1986 è parroco dell'Immacolata a Terlizzi, Direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano e Cerimoniere Vescovile.
Ha insegnato religione alla scuola media e all'Istituto Professionale per il Commercio di Molfetta e ha condiretto il bollettino diocesano "Luce e Vita". È stato anche assistente spirituale dei Lupetti, membro del Consiglio Presbiterale, direttore del Centro Regionale di Pastorale Liturgica e consigliere del Centro di Apostolato Liturgico. È Cappellano di Sua Santità dal 1982.
Il 29 aprile 2000, a 60 anni, è stato nominato vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano e consacrato il 1° luglio successivo dall'arcivescovo Donato Bruno. È stato prima segretario e poi presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI e vicepresidente del Centro di Azione Liturgica. Attualmente è priore della delegazione di Cerignola dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Luigi Renna è nato a Corato, nel barese, il 23 gennaio 1966.
 A tredici anni è entrato nel Seminario Vescovile di Andria per passare poi al Pontificio Seminario Regionale Pugliese di Molfetta. È stato ordinaro sacerdote il 7 settembre 1991 nella chiesa di Minervino Murge da mons. Raffaele Calabro, vescovo di Andria. Nel 1993 ha ottenuto la licenza in teologia alla Gregoriana con una tesi dal titolo "Il fondamento cattolico dei diritti umani nella teologia cattolica e nella teologia protestante".
Diventa vicario parrocchiale ad Andria e nel 1993 viene nominato vicerettore del Seminario Vescovile, poi rettore dal 1997 al 2009. È stato anche docente di religione al liceo classico di Andria (1993-1999), direttore del Centro Diocesano Vocazioni (1993-2009), direttore della scuola di formazione all'impegno socio-politico della diocesi di Andria (1993-1997), direttore del mensile diocesano "Insieme" (1999-2009). È anche canonico del capitolo della cattedrale di Andria, direttore della biblioteca e dell'archivio diocesano. Il 22 maggio 2009 è stato nominato Rettore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese di Molfetta.
Inizialmente la convocazione del clero di Andria nella cattedrale per le 12 sembrava preludere al ritiro di mons. Calabro, anche lui oltre i 75 anni. A 49 anni, don Renna è il più giovane vescovo residenziale italiano, strappando il primato al vescovo di Tortona, mons. Viola (nato il 4 ottobre 1965). Non è il più giovane in assoluto, primato che spetta all'arcivescovo Ettore Balestrero, 48 anni, nunzio apostolico in Colombia.

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P. Giovanni Roncari è nato a Verona il 19 agosto 1949.
Si è trasferito da giovane a Firenze e nel 1966 ha iniziato il noviziato nei Frati Cappuccini. Ordinato sacerdote il 22 marzo 1975, ha poi conseguito la licenza in storia della Chiesa alla Gregoriana a Roma. È stato cappellano dell'ospedale Careggi di Firenze, vicedirettore dei teologi, assistente dell'Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana a Montughi, paese in cui ha ricoperto il ruolo di vicario parrocchiale per la parrocchia di S. Francesco e S. Chiara, di cui nel 1992 era diventato parroco titolare.
La diocesi era vacante dal 10 gennaio, quando mons. Guglielmo Borghetti era stato nominato coadiutore ad Albenga-Imperia; cesserà l'incarico di amministratore apostolico al momento dell'ingresso del nuovo vescovo. "Il cielo è in obbligo di aiutarmi, perché non mi ci sono messo io di mio capriccio", dice il nuovo vescovo, citando don Abbondio nei Promessi Sposi.
L'annuncio ufficiale è stato dato dal card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze: "Ci priviamo di un uomo che ha dato tanto alla Chiesa di Firenze".

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Agostino Superbo nasce il 7 febbraio 1940 a Minervino Murge.
Dopo aver studiato nel seminario di Andria, viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1963, a 23 anni. Dopo otto anni come vicario parrocchiale ad Andria, dal 1971 al 1985 è Rettore del Seminario Minore, oltre che docente di religione in alcune scuole cittadine, poi diventa Rettore del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta.
Il 18 maggio 1991, a 51 anni, viene nominato vescovo di Sessa Aurunca e consacrato il 29 giugno successivo, esattamente a ventotto anni dall'ordinazione, dal card. Michele Giordano, arcivescovo di Napoli.
Il 19 novembre 1994 viene trasferito alla sede di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e il 18 maggio 1996 viene nominato Assistente Ecclesiastico Generale dell'Azione Cattolica Italiana. Il 9 gennaio 2001, infine, era stato promosso arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. È stato anche lambito dall'inchiesta sulla morte di Elisa Claps.

Salvatore Ligorio è nato a Grottaglie il 13 ottobre 1948.
Ordinato sacerdote il 13 giugno 1972, a 23 anni, dopo aver conseguito la licenza in teologia pastorale alla Gregoriana, è stato vicario parrocchiale e Rettore del Seminario Arcivescovile di Martina Franca, Canonico del Capitolo Metropolitano di Taranto, Vicario zonale per Grottaglie, membro di diritto del Collegio Presbiterale e del Collegio dei Consultori, insegnante di religione. Nel 1984 è diventato parroco della parrocchia della Madonna delle Grazie a Grottaglie.
Il 19 dicembre 1997, a 49 anni, viene nominato vescovo di Tricarico e consacrato l'11 febbraio successivo da mons. Benigno Luigi Papa, arcivescovo di Taranto. Il 20 marzo 2004, a 55 anni, era stato promosso arcivescovo di Matera-Irsina. È vicepresidente della Conferenza Episcopale della Basilicata e membro della Commissione per le Migrazioni della CEI.
Mons. Ligorio ha chiesto ai suoi nuovi fedeli di "pregare per me e accogliervi nel vostro cuore". Ora la Lucania è senza pastore, dato che oltre a Matera è vacante anche la diocesi di Tursi-Lagonegro.

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Andrea Migliavacca nasce a Pavia il 29 agosto 1967.
Dopo il diploma in ragioneria, nel 1986 entra nel seminario di Pavia, venendo ordinato sacerdote il 27 giugno 1992. Parte poi per Roma, dove ottiene un dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana. È stato assistente scout e azione cattolica, responsabile diocesano della pastorale giovanile e oratori, giudice presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale, vicario giudiziale, vicecancelliere della Curia e, infine, Rettore del Seminario Vescovile di Pavia. Le sue prime parole da vescovo: "Guarderò il centro della periferia".
Dopo quattro giorni, don Migliavacca abbassa l'età del più giovane vescovo italiano.

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Infine è mancato l'amministratore apostolico della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, don Mimmo Amato. Una settimana fa era stato colpito da ischemia cerebrale.

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Difficile prevedere nomine calde nel mese del Sinodo, anche se voci di corridoioi sussurrano che su Bologna e Palermo sia già tutto deciso e occorra solo attendere novembre-dicembre.
In Italia sono vacanti le arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Acerenza e Matera-Irsina, l'abbazia di Grottaferrata e le diocesi di Tursi-Lagonegro, Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Pescia e Alba.
Sono oltre i limiti di età gli arcivescovi di Palermo, Bologna, Ancona, Trento e Gaeta, il Vicario Papale per Roma, i vescovi di Senigallia, Adria-Rovigo, Ales-Terralba, Cuneo, Fossano, Pavia, Belluno-Feltre, Pinerolo, Ragusa, Andria, Fabriano-Matelica e Conversano-Monopoli.

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