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DON LUIGI VARI NUOVO ARCIVESCOVO DI GAETA

Anche Gaeta ha un nuovo arcivescovo. Si tratta di don Luigi Vari, 59 anni, vicario episcopale per la pastorale nella diocesi di Velletri-Segni e parroco di S. Maria Maggiore a Valmontone. Si ritira il 75enne mons. Fabio Bernardo d'Onorio.
A Roma è arrivato il successore di mons. Matteo Maria Zuppi per il settore centro della città. Il nuovo vescovo ausiliare è don Gianrico Ruzza, 53 anni, finora parroco di S. Roberto Bellarmino.
Svolta invece nella diplomazia: si ritira l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, 75 anni, nunzio negli Stati Uniti, al suo posto arriva l'arcivescovo Christophe Pierre, francese, 70 anni, finora a capo della diplomazia in Messico.
Il numero dei cardinali elettori ad aprile è inoltre sceso di un'unità: ha varcato la soglia degli 80 anni il card. Ivan Dias, Prefetto emerito della Congregazione per  l'Evagelizzazione dei Popoli e arcivescovo emerito di Bombay. Infine, delicata operazione chirurgica per il card. Estanislao Karlic, 90 anni, per vent'anni arcivescovo di Paranà, in Argentina.

La nomina a Gaeta era stata anticipata dalla notizia nella giornata di mercoledì della convocazione del clero in cattedrale; quando, nella mattinata di giovedì, è stato riunito anche il clero di Velletri, la successione è diventata chiara. Di fatto, Gaeta è na diocesi come tutte le altre, ma ha la particolarità di essere sempre stata immediatamente soggetta alla Santa Sede e di godere del titolo arcivescovile per aver ospitato Pio IX esule dall'Urbe nel 1848.
La situazione a Roma sembra essersi normalizzata: alcuni sostengono che la scelta di don Ruzza derivi da una conoscenza personale del Pontefice, che proprio a San Roberto Bellarmino aveva il proprio titolo cardinalizio prima dell'elezione. In realtà, la scelta sembra derivare dal consueto suggerimento del Cardinale Vicario. Ma le acque non sono ancora calme: l'arcivescovo vicegerente, mons. Filippo Iannone, è dato per partente da tempo, prima alla volta di Benevento e poi di Gaeta; entrambe sono sfumate, ma la sua permanenza potrebbe essere incerta. La sorte dello stesso card. Vallini, che ha recentemente compiuto 76 anni, verrà decisa dopo la conclusione del Giubileo: possibile anche una proroga a ridosso degli ottant'anni.
Il Collegio Cardinalizio perde un cardinale elettore nella persona del card. Ivan Dias, unico indiano ora a perdere il diritto di elezione papale (gli altri sono 4). Il numero degli elettori scende ora a 115 (lo stesso numero del conclave 2013) più 100 non elettori: sempre più probabile un concistoro nel 2017. Il prossimo a uscire dal numero dei papabili sarà il card. Karl Lehmann, vescovo di Magonza, il 16 maggio.
La settimana scorsa il card. Estanislao Esteban Karlic, 90 anni, è stato sottoposto a un'operazione chirurgica per rimuovere un tumore al colon. Il porporato ha ricevuto la visita dei vertici della Conferenza Episcopale Argentina e dell'attuale arcivescovo di Paranà, mons. Juan Alberto Puiggari. Don Benito Bernaz, parroco di San Giovanni Bosco nella città, ha detto che il cardinale sta bene e sta recuperando.

Infine, una voce insistente nella Curia Romana riferisce che i dissapori tra il papa e i cardinali Muller e Ouellet starebbero aumentando. Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, voluto da Benedetto XVI nel 2012 e creato cardinale dallo stesso Francesco, è stato estromesso dalla presentazione dell'esortazione apostolica Amoris Laetitia a favore del card. Christoph Schonborn, arcivescovo di Vienna, che ha illustrato il profilo teologico del documento.
Per quanto riguarda il porporato canadese invece sembra che il papa decida di testa sua le nomine e gli spostamenti dei vescovi, rigettando al mittente le terne proposte dal Prefetto, soprattutto nel caso di diocesi importanti come Chicago, Palermo, Madrid e Sydney, cercando informazioni da altre fonti e decidendo arbitrariamente. In realtà è consuetudine che il papa non si fidi completamente dei nomi avanzati dalla Congregazione per i Vescovi, ma durante questo pontificato questa prassi è diventata quasi un'abitudine. Possibile che entrambi vengano trasferiti altrove? Difficile, soprattutto nel breve periodo. Anche se è vero che l'ultimo che ha avuto l'ardire di criticare pubblicamente il papa, il card. Burke, ora ricopre solo un ruolo onorifico in via Condotti.
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Fabio Bernardo d'Onorio è nato a Veroli, vicino a Frosinone, il 20 agosto 1940.
Entrato giovanissimo nell'ordine benedettino, ha il privilegio di poter studiare presso l'abbazia di Montecassino. Trasferitosi a Roma, ottiene un dottorato in utroque iure alla Pontificia Università Lateranense. Il 30 settembre 1962, a 22 anni, emette i voti perpetui come monaco benedettino e assume il nome di Bernardo che, oltre a essere il fondatore del suo ordine, si festeggia nel giorno della sua nascita. Il 4 giugno 1966, a 25 anni, viene ordinato sacerdote.
Diventa segretario particolare dell'abate di Montecassino, mons. Ildefonso Rea, e del suo successore, mons. Martino Matronola, direttore del bollettino monastico e dell'ufficio catechistico e docente di storia dell'arte e diritto canonico.
Il 25 aprile 1983, a soli 42 anni, viene eletto abate di Montecassino al posto di mons. Matronola, ritiratosi a gennaio per limiti di età. Solo il 13 aprile 2004, a 63 anni, gli viene concessa dal Vaticano la dignità episcopale. Viene perciò consacrato il 16 maggio successivo dal card. Giovanni Battista Re.
Il 20 settembre 2007, a 67 anni, viene nominato arcivescovo di Gaeta, succedendo a mons. Pier Luigi Mazzoni, ritiratosi per anzianità.

Luigi Vari è nato a Segni il 2 marzo 1957.
Dopo la maturità classica, è entrato al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, conseguendo il baccalaureato in teologia. Viene ordinato sacerdote il 13 settembre 1980, a 23 anni.
Ospite del Pontificio Collegio Francese, ha ottenuto la licenza in scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico. Nel 1983 diventa viceparroco di Santa Maria in Trivio, nel 1987 viene nominato assistente diocesano di Azione Cattolica e nel 1991 diventa parroco di S. Maria Maggiore a Valmontone. Dal 2003 è Cappellano di Sua Santità e nel 2010 ha ottenuto il dottorato in teologia. Inoltre, dal 1985 è docente al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni (dal 2010 è anche direttore dell'Istituto Teologico locale), dal 1995 vicario episcopale per la pastorale e dal 1991 al 2002 ha insegnato Nuovo Testamento all'Istituto Apollinare presso la Pontificia Università della Santa Croce.

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Carlo Maria Viganò è nato a Varese il 16 gennaio 1941.
Ha un fratello, Lorenzo, sacerdote gesuita. Ordinato sacerdote il 24 marzo 1968, a 27 anni, dal vescovo di Pavia mons. Carlo Allorio, dopo un dottorato in utroque iure entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica nel 1973. Ha prestato servizio nelle nunziature di Iraq e Gran Bretagna e (1978-1989) nella Segreteria di Stato vaticana. Il 4 luglio 1989 viene nominato osservatore della Santa Sede presso il Parlamento Europeo di Strasburgo.
Il 3 aprile 1992, a 51 anni, vienee elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico in Nigeria, succedendo all'arcivescovo Paul Fouad Tabet, nominato a dicembre Osservatore vaticano alla sede ONU di Ginevra. Viene consacrato il 26 aprile successivo da Giovanni Paolo II, coconsacranti i cardinali Macharski e Sodano. Nel 1997 accoglie il Pontefice in visita nel Paese.
Il 4 aprile 1998, a 57 anni, viene richiamati in Vaticano come Delegato per le Rappresentanze Pontificie al posto dell'arcivescovo Francesco Monterisi (oggi cardinale), nominato Segretario della Congregazione per i Vescovi.
Il 16 luglio 2009, a 68 anni, viene nominato Segretario del Governatorato vaticano, al servizio del card. Giovanni Lajolo, Governatore. Succede a mons. Renato Boccardo, nominato arcivescovo di Spoleto-Norcia. In questa veste adottò procedure economiche centralizzate che portarono a un deficit statale di 44 milioni di dollari nel primo anno. Il programma Gli Intoccabili rivelò due lettere, una indirizzata a Benedetto XVI, l'altra al card. Bertone, allora Segretario di Stato, in cui si lamentava di una corruzione diffusa in Vaticano e di una campagna diffamatoria nei suoi confronti. Presero le sue difese gli organi a lui superiori, ma anche personalità come il card. De Paolis, allora Presidente della Prefettura per gli Affari Economici.
A seguito della morte dell'arcivescovo Pietro Sambi a luglio, il 19 ottobre 2011, a 70 anni, viene nominato nunzio apostolico negli Stati Uniti. Secondo l'agenzia Reuters, Viganò non avrebbe voluto accettare; in un'altra lettera diffusa nell'ambito del caso Vatileaks, viene lasciato intendere che, a causa delle sue accuse di corruzione al papa, il card. Bertone avrebbe provveduto ad allontanarlo dal Vaticano.
Il 24 settembre, durante il suo viaggio negli USA, papa Francesco incontrò Kim Davis, funzionaria statale che si era rifiutata di firmare un matrimonio omosessuale. Il fatto destò molto scalpore sui media: un portavoce vaticano, Thomas Rosica, disse che, tra i vari incontri di quei giorni, Viganò inserì anche quello con Kim Davis senza avvisare il papa e per questo motivo fu richiamato a Roma per un formale rimprovero.

Christophe Pierre è nato il 30 gennaio 1946 a Rennes, Francia.
Già da giovane gira il mondo: studia ad Antsirabè (Madagascar), Saint-Malo e Marrakech (Marocco). Nel 1963 entra nel seminario Saint-Yves di Rennes. Nonostante l'interruzione di un anno (1965-1966) degli studi per il servizio militare, viene ordinato sacerdote il 5 aprile 1970, a 26 anni, dal card. Paul Gouyon, arcivescovo di Rennes.
Ottiene una laurea in teologia all'Istituto Cattolico di Parigi e un dottorato in diritto canonico a Roma. Dopo un breve periodo (1970-1973) come viceparroco a Colombes, entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica. Entrato ufficialmente nel servizio diplomatico vaticano nel 1977, presta servizio in Mozambico, USA, Brasile e la sede ONU di Ginevra.
Il 12 luglio 1995, a 49 anni, viene elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico ad Haiti. Viene consacrato il 24 settembre successivo nella cattedrale di Saint-Malo dal card. Angelo Sodano, Segretario di Stato. Il 10 maggio 1999, a 53 anni, viene trasferito a capo della nunziatura in Uganda e dal 22 marzo 2007, 61 anni, era nunzio in Messico.


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