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Dal Cile annunciano: Ezzati via entro Natale. Al suo posto uno straniero

La rimozione dell'arcivescovo di Santiago del Cile, il cardinale Ricardo Ezzati Andrello, 76 anni, sarebbe ormai questione di giorni. Papa Francesco ha deciso di cambiare il vertice della più importante diocesi del Paese dopo mesi molto caldi, in cui Ezzati e il suo predecessore, il cardinale Javier Francisco Errazuriz Ossa, 85 anni, sono accusati di aver coperto per anni gli abusi del sacerdote Fernando Karadima, recentemente ridotto allo stato laicale. 


La stampa cilena anticipa che il successore sarà scelto entro Natale e, soprattutto, sarà straniero. Sarebbe un'eccezione clamorosa, una mancanza di fiducia totale nel clero cileno: la pratica di nominare vescovi stranieri, infatti, risaliva all'Africa coloniale, quando fino agli anni Ottanta venivano scelti vescovi europei. E' ancora in uso in alcune terre di missione, in cui il clero indigeno non è ancora a un livello di istruzione sufficientemente alto. E il Cile non rientra nell'elenco di questi Paesi. 
Non è chiaro se Santiago avrà un arcivescovo con pieni poteri o soltanto un amministratore apostolico. La bilancia propende per la seconda ipotesi. Nel 2016 papa Francesco destituì per anzianità Fouad Twal, 78 anni, Patriarca di Gerusalemme, e nominò un amministratore apostolico per gestire la disastrosa situazione finanziaria che lasciava in eredità. Scelse il francescano Pierbattista Pizzaballa, 53 anni, per dieci custode di Terrasanta, e lo elevò arcivescovo. Ma gli conferì, appunto, la carica di amministratore apostolico, una situazione teoricamente transitoria che però va avanti da due anni e mezzo. Lo stesso potrebbe accadere all'arcidiocesi di Santiago. 
L'unico candidato cileno considerato affidabile è Fernando Natalio Chomalì Garib, 61 anni, arcivescovo di Concepciòn. 
Papa Francesco starebbe anche scrivendo una lettera ai vescovi cileni per chiarire la sorte di coloro che sono rimasti al proprio posto dopo le dimissioni collettive presentate dall'episcopato a maggio. 

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Il sacerdote monfortano Pier Luigi Nava, 65 anni, è il nuovo Sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Succede al cistercense Sebastiano Paciolla, che dopo dieci anni viene nominato referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica insieme a don Giacomo Incitti, docente alla Pontificia Università Urbaniana. 
Il piccolo ordine dei monfortani, fondato da San Louis Marie Grignion de Montfort nel 1705, conta appena 846 membri ed è guidato dal brasiliano Luiz Augusto Stefani, 59 anni. Oltre all'unico arcivescovo Thomas Luke Msusa, 56 anni, arcivescovo di Blantyre, in Malawi, l'Ordine conta 8 vescovi. Nella Curia Romana è monfortano anche Corrado Maggioni, 62 anni, Sottosegretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. 
La Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica regola i rapporti della Santa Sede con gli ordini religiosi maschili e femminili. Il Prefetto è il cardinale brasiliano Joao Braz de Aviz, 71 anni, affiancato dal Segretario, l'arcivescovo francescano Josè Rodriguez Carballo, 65 anni, spagnolo, e dall'altra Sottosegretaria suor Carmen Ros Nortes, 64 anni, anche lei spagnola, delle Sorelle di Nostra Signora della Consolazione. 




Pier Luigi Nava è nato a Leffe, Bergamo, il 7 luglio 1953.
Viene ordinato sacerdote il 17 marzo 1979, a 25 anni, un anno dopo aver emesso i voti perpetui per l'Ordine Monfortano. Ha ottenuto un baccellierato in teologia al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo e una licenza in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense di Roma. E' stato superiore di comunità, consigliere e segretario provinciale dell'Ordine e vicario collaboratore in due parrocchie romane. Dal 2014 era consultore della Congregazione di cui è appena diventato Sottosegretario. 

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Il 1° dicembre è cessato l'incarico dell'arcivescovo svizzero Peter Stephan Zurbriggen, 75 anni, nunzio apostolico in Austria. Si ritirerà nella città natale di Brig, dove vive anche il fratello. 


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Compie 55 anni il cardinale polacco Konrad KrajewskiElemosiniere Pontificio dal 2013. E' stato creato cardinale lo scorso giugno da papa Francesco. 
E' il cardinale più giovane del Sacro Collegio dopo il centrafricano Dieudonné Nzapalainga, 51 anni, arcivescovo di Bangui, ed è anche il primo Elemosiniere a essere creato cardinale.
La Polonia conta 6 cardinali, 5 elettori e 1 non elettore. 




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Compie 60 anni il cardinale Chibly Langlois, vescovo di Les Cayes e primo cardinale nella storia di Haiti. 

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Papa Francesco ha scelto il cardinale Giovanni Angelo Becciu, 70 anni, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, come suo inviato speciale per le celebrazioni di beatificazione del vescovo di Oran Pierre Claverie e 18 compagni, in programma a Oran, Algeria, l'8 dicembre. 

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L'arcidiocesi di Cracovia torna ad avere 4 ausiliari. Oltre ai due già in carica, si aggiungeranno don Franciszek Slusarczyk, 60 anni, rettore del Santuario della Divina Misericordia a Cracovia-Lagiewniki, e don Janusz Mastalski, 54 anni, rettore del seminario maggiore. 
Marek Jedraszewski, 69 anni, arcivescovo di Cracovia, è coadiuvato anche da Jan Szkodon, 71 anni, e dal francescano Damian Andrzej Muskus, 51 anni. Emerito di Cracovia è il cardinale Stanislaw Dziwisz, 79 anni, ex Segretario Particolare di Giovanni Paolo II, anch'egli arcivescovo di Cracovia dal 1964 al 1978. 

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