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È MANCATO IL CARD. TUCCI

Ora i cardinali sono 224, 122 elettori e 102 non elettori
È MANCATO IL CARD. TUCCI
Aveva quasi 94 anni, non vescovo, Presidente emerito della Radio Vaticana

È deceduto ieri sera il card. Roberto Tucci, cardinale presbitero di Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio. Quarto per anzianità, era in gravissime condizioni da quasi un mese. 
Tucci era nato a Napoli il 19 aprile 1921 e a soli quindici anni era entrato nella Compagnia di Gesù a Vico Equense. Ha studiato filosofia all'università di Napoli, dove ha anche ricevuto un dottorato in teologia, alla Pontificia Università di Lovanio ottiene la licenza in teologia sacra e alla Gregoriana di Roma il dottorato nella stessa materia. Viene ordinato sacerdote il 24 agosto 1950, a 29 anni. Inizia la carriera accademica, insegnando nella Facoltà Teologica "San Luigi" di Napoli, dove fonda la rivista Digest Religioso, che verrà poi chiamata Rassegna di Teologia. Dal 1959 al 1973 è direttore della rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica. Fu perito conciliare al Concilio Vaticano II, dove ebbe un ruolo rilevante nella stesura dell'enciclica Gaudium et Spes. Secondo il giornalista Mico Pecorelli, nel 1978 entrò a far parte della massoneria, insieme a molti arcivescovi e cardinali della Curia Romana (tra cui il Segretario di Stato, il Presidente dello IOR e il segretario di Paolo VI).  Il 26 settembre 1981 diventa l'organizzatore dei viaggi papali di Giovanni Paolo II. Per un ventennio collabora con i principali dicasteri della Curia. Nel 1985 viene nominato direttore della Radio Vaticana, rimanendo implicato nella vicenda delle emissioni dannose di radiazioni elettromagnetiche sugli abitanti di Cesano (viene dichiarato colpevole di lancio di oggetti pericolosi nel 2011 ma con pena prescritta, era invece in corso un'inchiesta ancora più grave da parte della Procura di Roma per omicidio colposo). L'11 febbraio 2001 rinuncia a tutti i suoi incarichi e il 21 febbraio successivo, a 79 anni, viene creato cardinale diacono di Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio da papa Wojtyla, chiedendo e ottenendo la dispensa dalla consacrazione episcopale (rimane vivente come cardinale non vescovo solo il francese Vanhoje). È cardinale elettore per appena due mesi e non riesce a partecipare al alcun conclave). Il 21 febbraio 2011, a dieci anni dalla creazione, opta per il titolo presbiterale. 
Avrebbe compiuto 94 anni domenica. I suoi funerali saranno venerdì alle 15.30 nella Basilica di San Pietro e saranno presieduti dal decano del Sacro Collegio, card. Angelo Sodano. Il papa, come da tradizione, presiederà solo i riti conclusivi, dando la sua benedizione. I cardinali scendono così a 224, 122 elettori e 102 non elettori. Gli italiani sono ancora in maggioranza, ben 50, 26 elettori e 24 non elettori. 

Mentre ancora latitano le nomine italiane (ancora fumata nera per il nuovo arcivescovo di Palermo il Giovedì Santo), è arrivata la nomina del nuovo nunzio apostolico in Madagascar. Si tratta di mons. Paolo Rocco Gualtieri, 54 anni, elevato arcivescovo per l'occasione. Sostituisce mons. Nugent, trasferito ad Haiti a gennaio. Sono ancora oltre i limiti di età i nunzi a Monaco, Svizzera e Liechtenstein, sono invece vacanti le rappresentanze in Isole Maurizio, Seychelles, Comore, La Riunione, Burkina Faso, Niger, R.D. Congo, Pakistan, Angola, Sao Tomè, Iraq, Giordania, Malta e Libia. 

Si è chiusa oggi la seconda riunione dell'anno del consiglio dei cardinali incaricati di riformare la Curia Romana. In sostanza, si va verso l'accorpamento dei Pontifici Consigli di Giustizia e Pace e "Cor Unum" da una parte (sotto la guida del card. Turkson) e di Laici, Famiglia, e Accademia per la Vita dall'altra (con a capo il card. Rilko e suo vice l'arcivescovo Paglia). Ci si siederà attorno a un tavolo a giugno, ma è verosimile che la fase progettuale terminerà tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 e la loro applicazione potrebbe essere attuata già nel corso dell'anno giubilare. 

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