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NUOVI CARDINALI IL 29 GIUGNO. L'ITALIA ESULTA PER ROMA E L'AQUILA

Il 29 giugno papa Francesco creerà 14 nuovi cardinali, 11 elettori e 3 non elettori. L'annuncio arriva durante il Regina Coeli di Pentecoste. Il numero dei cardinali elettori diventa così il più alto di sempre: 125. Il limite di 120 imposto da Paolo VI rischia di venire di fatto abolito.



Elettori:
- Angelo De Donatis, 64 anni, Vicario Papale per Roma;
- Giuseppe Petrocchi, 69 anni, arcivescovo dell'Aquila;
- Luis Francisco Ladaria Ferrer, 74 anni, spagnolo, gesuita, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede;
- Giovanni Angelo Becciu, 69 anni, Sostituto per gli Affari Generali e Delegato per l'Ordine di Malta;
- Louis Raphael I Sako, 69 anni, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Iraq;
- Joseph Coutts, 72 anni, arcivescovo di Karachi, Pakistan;
- Antonio Augusto dos Santos Marto, 70 anni, vescovo di Leiria-Fatima, Portogallo;
- Thomas Aquino Manyo Maeda, 69 anni, arcivescovo di Osaka, Giappone;
- Konrad Krajewski, 54 anni, polacco, Elemosiniere Pontificio;
- Pedro Ricardo Barreto Jimeno, 74 anni, gesuita, arcivescovo di Huancayo, Perù;
- Desirè Tsarahazana, 63 anni, arcivescovo di Toamasina, Madagascar

Non elettori
- Sergio Obeso Rivera, 86 anni, arcivescovo emerito di Jalapa e vescovo emerito di Papantla, Messico;
- Toribio Ticona Porco, 80 anni, prelato emerito di Corocoro, Bolivia;
- Aquilino Bocos Merino, 80 anni, cileno, missionario clarettiano.

La lista mette fine ai timori del clero di Roma: la tradizione continua, il Vicario per Roma rimane cardinale. Anzi, visto che il cardinale Vallini ha 78 anni, Roma ha addirittura due elettori. Importante anche la promozione dell'arcivescovo dell'Aquila come segnale di attenzione verso zone che vivono grosse difficoltà economiche e sociali, come le conseguenze del terremoto del 2009. Ancora ignorati l'arcivescovo di Torino e il Patriarca di Venezia.
Sul fronte curiale, ormai è quasi certa la promozione del neocardinale Giovanni Angelo Becciu alla poltrona di Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. L'annuncio dovrebbe essere ormai imminente.
Tornano nel Sacro Collegio, infine, Paesi come il Giappone, il Pakistan, l'Iraq e il Madagascar. Sono nazioni che hanno già avuto cardinali elettori,  ma da tempo avevano perso questo privilegio.

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Nel giorno del Concistoro per la definizione della data di canonizzazione di vari nuovi Santi, tra cui Paolo VI e mons. Romero, Papa Francesco ha concesso il passaggio all'ordine presbiterale di 6 cardinali che erano nel rango dei diaconi. Sono cardinali di Curia, creati nel 2007 da Benedetto XVI e, come prevede il Codice di Diritto Canonico, dopo dieci anni possono chiedere il passaggio al secondo ordine. Il più alto è quello dei 6 cardinali vescovi, tra cui vengono eletti il Decano e il Sottodecano.
I promossi sono:
Leonardo Sandri, 74 anni, argentino, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali;
Giovanni Lajolo, 83 anni, Presidente emerito del Governatorato della Città del Vaticano e nunzio apostolico emerito;
- Paul Josef Cordes, 83 anni, tedesco, Presidente emerito del Pontificio Consiglio "Cor Unum";
Angelo Comastri, 74 anni, Arciprete della Basilica di San Pietro;
- Stanislaw Rilko, 72 anni, Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore;
- Raffaele Farina, 84 anni, salesiano, Archivista e Bibliotecario emerito.

Rimane cardinale protodiacono Renato Raffaele Martino, 85 anni, Presidente emerito dei Pontifici Consigli per Giustizia e Pace e per Migranti e Itineranti: pur essendo stato creato cardinale nel 2003, non ha mai voluto passare all'ordine presbiterale.
Il suo ruolo, essendo ultraottantenne, è solo onorifico: il protodiacono, infatti, è colui che in caso di Conclave pronuncia dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro l'Habemus Papam. Nel 2013 toccò al francese Jean Louis Tauran, oggi 75enne, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, che ha cambiato ordine nel 2014 (è cardinale dal 2003).
Fino a oggi sarebbe toccato al cardinale Sandri. Ora il ruolo di protodiacono de facto passa al cardinale Angelo Amato, 79 anni, salesiano, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Il suo è un incarico soltanto ad interim: il 6 giugno compirà 80 anni e il suo ruolo passerà al cardinale guineano Robert Sarah, 72 anni, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che lo terrà almeno fino al 2020.

Il 24 novembre 2007 Benedetto XVI creò 23 nuovi cardinali, di cui 18 elettori.
Dei 5 non elettori sopravvive soltanto il card. Estanislao Esteban Karlic, 92 anni, argentino, arcivescovo emerito di Paranà. Tra gli elettori sono mancati solamente lo spagnolo Agustin Garcia Gasco-Vicente, arcivescovo di Valencia, e l'americano John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

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Il nuovo arcivescovo di Popayàn, in Colombia, è mons. Luis Josè Rueda Aparicio, 56 anni, dal 2012 vescovo di Montelibano. Si ritira a 80 anni mons. Ivan Antonio Marin Lopez, in carica dal 1997.
La Colombia deve far fronte a un ampio ricambio nelle gerarchie ecclesiastiche. Sono ancora oltre il limite ben 3 arcivescovi: l'eudista Jorge Jimenez Carvajal, 76 anni, arcivescovo di Cartagena; l'arcivescovo di Tunja mons. Luis Augusto Castro Quiroga, 76 anni, e soprattutto l'arcivescovo di Bogotà card. Ruben Salazar Gomez, 75 anni, che è anche Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano.

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Papa Francesco ha nominato il cardinale Gerald Cyprien Lacroix, 60 anni, arcivescovo di Quebec, Canada, come suo inviato speciale alle celebrazioni del 200° anniversario dell'evangelizzazione del nord e ovest del Paese, che si terranno a Saint Boniface il prossimo 15 luglio.

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