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CHE 2015 SARÀ?

CHE 2015 SARÀ? 
Riflessioni e idee sull'anno che si apre

Il 2015 si presenta come un anno da subito molto importante per la Chiesa. Tra gli appuntamenti già in calendario, il concistoro per la creazione di nuovi cardinali (probabilmente una decina) il 14-15 febbraio e i l'Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi ad ottobre, dove si proseguirà il lavoro fatto quest'anno, cercando di giungere a risultati più concreti. 
Ma l'anno nuovo è decisivo soprattutto per la situazione italiana. Papa Francesco dovrà dare un nuovo assetto alle diocesi del nostro Paese, in primo luogo le sedi cardinalizie. Oltre alla decisione di creare o meno cardinale mons. Nosiglia, arcivescovo di Torino, probabilmente all'ultima chiamata, e mons. Moraglia, patriarca di Venezia, dovrà provvedere a Palermo (per la successione al card. Romeo il favorito è mons. Forte, arcivescovo di Chieti, davanti agli outsider mons. Montenegro, arcivescovo di Agrigento, mons. Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, con possibile sorpresa P. Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica), nomina attesa già a dicembre, e Bologna, dove scadono i due anni di proroga concessi al card. Caffarra. Entrerà in scadenza anche il vicariato papale per Roma, ma e probabile che la successione al card. Vallini avverrà l'anno prossimo. Ma soprattutto sono già in scadenza le arcidiocesi di Cosenza e Ancona e le diocesi di Senigallia, Faenza, Rieti e Adria-Rovigo, oltre a un ausiliare di Roma e vacanti l'arcidiocesi di Acerenza, le diocesi di Ozieri, Ariano Irpino e S. Miniato, l'abbazia di Grottaferrata e l'eparchia di Piana degli Albanesi, e quest'anno entreranno in scadenza le arcidiocesi di Potenza, Trento, Gaeta e Benevento e le diocesi di Ales, Cuneo, Fossano, Pavia, Cremona, Pescia, Belluno, Pinerolo, Cerignola, Ragusa, Padova, Andria, Fabriano, Conversano, Cerreto Sannita e Mantova, oltre a un ausiliare di Milano. Un anno decisivo per ridisegnare la gerarchia ecclesiastica italiana. 
Anche la riforma della Curia dovrebbe essere alle porte. Dopo la riunione del C9 di febbraio (e il successivo concistoro), sarebbe pronta la riorganizzazione di alcuni dicasteri intorno ai poli di giustizia e pace da una parte e culto divino e liturgia dall'altra. Nel 2015 l'unico a compiere 75 anni sarà il segretario del Collegio Cardinalizio, card. Lorenzo Baldisseri, quindi si potranno trovare con calma i sostituti per le congregazioni dell'Educazione Cattolica e per le Cause dei Santi (anche se in questo caso si dovrà probabilmente aspettare, data la proroga a tempo indeterminato concessa al card. Amato), i Pontifici Consigli di Migranti e Testi Legislativi, l'Accademia per la Vita, oltre ai vertici dei nuovi organismi, come la Segreteria per l'Economia, a cui manca il Revisore Generale, la commissione per i delicta graviora e l'AIF. 
Nel mondo, il papa dovrà trovare nuovi nunzi per Svizzera, Olanda e ONU, oltre alle già vacanti sedi di Australia, Honduras, Mozambico, Haiti e le rappresentanze presso AIEA e OSCE. Per le sedi cardinalizie sarà invece un anno relativamente tranquillo (salvo sorprese a febbraio). L'unico a compiere 75 anni sarà l'arcivescovo di Washington, card. Donald William Wuerl, dunque si potranno eventualmente risolvere i problemi legati alle sedi prorogate a tempo indeterminato, per non giungere alla soglia degli ottant'anni, ossia la diocesi di Magonza e le arcidiocesi di Santo Domingo e l'Avana, oltre alle altre in scadenza, Aparecida, Barcellona, Cotabato, Cracovia, Kinshasa e Ranchi, oltre all'eccezione di Hong Kong, con la proroga di tre anni concessa al card. Tong Hon. 

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