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Verso il Concistoro - 2

Il 5 ottobre Papa Francesco ha indetto un Concistoro per la creazione di 13 nuovi cardinali, di cui 10 elettori. Dopo aver esaminato i 3 non elettori, ecco i cardinali elettori più anziani.

Michael Czerny è la "prima volta" di questa tornata di creazioni. Ogni volta infatti Papa Francesco ha infranto un muro che durava da secoli e anche questa volta non fa eccezione. 
E' la prima volta, infatti, che viene creato cardinale un semplice sacerdote ancora elettore, Sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Il Codice di Diritto Canonico prevede che ogni porporato sia per forza vescovo, salvo una speciale dispensa papale. Attualmente questa dispensa è stata concessa ad Albert Simoni, 90 anni, sacerdote albanese sopravvissuto alle persecuzioni di Hoxha, e ad Albert Vanhoye, 96 anni, teologo francese premiato da Benedetto XVI. 
Non è stata concessa, ad esempio, allo spagnolo Aquilino Bocos Merino, 81 anni, ex Superiore dell'Ordine Clarettiano creato a giugno 2018 da Francesco, o all'agostiniano maltese Prosper Grech, 93 anni, tra i più grandi teologi al mondo. 
L'unico precedente è quello del gesuita Roberto Tucci, che andò in pensione a 79 anni come Direttore di Radio Vaticana prima di essere creato cardinale a febbraio 2001 da Giovanni Paolo II. Ad aprile, tuttavia, compì ottant'anni e cessò di essere elettore (morì nell'aprile 2015 a quasi 94 anni). Non è ancora chiaro, in questo caso, se Czerny riceverà la consacrazione episcopale.
Difficile anche capire se rimarrà al suo posto. Un cardinale Sottosegretario - quindi nemmeno vice ma numero tre - di un altro cardinale potrebbe creare problemi di autorità. Il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, infatti, è il ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson, 70 anni, nella Curia dal 2003, che potrebbe essere trasferito ad altro incarico - non dimentichiamo che la nuova Curia Romana dovrebbe vedere la luce entro l'anno.
Ma è anche vero che padre Czerny ha già 73 anni e il 31 dicembre 2021 varcherà la soglia del ritiro. E' tra i rari prelati di cui non si conosce l'esatta data di nascita - solo l'anno, il 1946 -, dunque dovrà presentare le dimissioni per anzianità l'ultimo giorno dell'anno. E' così anche per il keniano John Njue, 74 anni, arcivescovo di Nairobi dal 2007, che presenterà le dimissioni il prossimo 31 dicembre.  


Michael Czerny nasce a Brno, Rep. Ceca, nel 1946.
Viene ordinato sacerdote in Canada il 9 giugno 1973, a 26 anni. Nel 1979 fonda a Toronto il Centro dei Gesuiti per la Fede e la Giustizia Sociale. Nel 1989 si trasferisce a San Salvador, dove è vicerettore dell'Università Cattolica. Ha lavorato a Roma, come segretario dell'Ordine per la giustizia sociale, e in Africa come fondatore dell'Ajan, la rete di sostegno ai gesuiti africani impegnati nella lotta all'Aids. Nel 2005 diventa docente all'Università Cattolica dell'Africa Orientale di Nairobi, in Kenya.
Il 14 dicembre 2016, a 69 anni, viene chiamato in Vaticano come primo Sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con delega ai migranti.

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Alvaro Ramazzini Imeri, 72 anni, vescovo di Huehuetenango dal 2012, sarà il quarto cardinale nella storia del Guatemala. Per la prima volta questo onore non toccherà all'arcivescovo di Città del Guatemala, ma attenzione: la principale arcidiocesi del Paese è vacante da febbraio 2018, quando morì il 70enne salesiano Oscar Julio Vian Morales. Questa porpora potrebbe anche significare una possibile promozione per Ramazzini, che nel caso avrebbe appena tre anni di mandato. 
I suoi predecessori sono:
  • Juan de la Cruz Ignacio Moreno y Maisonave, che esercitò in Spagna come arcivescovo di Toledo (1875 - 1884) e Valladolid (1863 - 1875) e vescovo di Oviedo (1857 - 1863). Creato nel 1868 da Pio IX, morì nel 1884 a 66 anni
  • Mario Casariego, dell'Ordine dei Padri di Somasca, arcivescovo di Città del Guatemala dal 1964 al 1983. Creato nel 1969 da Paolo VI, è mancato nel 1983 a 74 anni
  • Rodolfo Quezada Toruno, arcivescovo di Città del Guatemala dal 2001 al 2010 e vescovo di Zacapa dal 1980 al 2001. Creato nel 2003 da Giovanni Paolo II, è mancato nel 2012  a 80 anni

Alvaro Ramazzini Imeri nasce a Città del Guatemala il 16 luglio 1947.
Ha ottenuto un dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana. E' stato docente e rettore del seminario maggiore di Città del Guatemala e parroco nella capitale. 
Il 15 dicembre 1988, a 41 anni, viene nominato vescovo di San Marcos. Succede a Julio Amilcar Benthancourt Fioravanti, trasferito a Huehuetenango. Viene consacrato il 6 gennaio successivo da Giovanni Paolo II.
Il 14 maggio 2012, a 64 anni, viene nominato vescovo di Huehuetenango. Succede al lazzarista Rodolfo Francisco Bobadilla Mata, ritiratosi per anzianità. 

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Papa Francesco in questo Concistoro ha ignorato Nord e Sud America, ma ha premiato con due nuove porpore il Centro. Juan de la Caridad Garcia Rodriguez, 71 anni, arcivescovo dell'Avana, sarà il terzo cardinale nella storia di Cuba dopo il suo predecessore Jaime Lucas Ortega y Alamino, mancato a luglio 2019 a 82 anni (creato cardinale nel 1994, è stato arcivescovo dell'Avana dal 1981 al 2016), e Manuel Arteaga y Bentancourt, sulla sede della capitale dal 1941 al 1963 (cardinale dal 1946, è mancato nel 1963 a 83 anni). 
E' probabile che Garcia Rodriguez riceva lo stesso titolo presbiterale del defunto cardinale Ortega, quello dei Santi Aquila e Priscilla. 



Juan de la Caridad Garcia Rodriguez nasce a Camaguey l'11 luglio 1948.
Entrato il seminario all'Avana, viene ordinato sacerdote il il 25 gennaio 1972, a 23 anni. E' stato vicario parrocchiale a Moròn e Ciego de Avila, parroco a Jatibonico, Moròn e Florida, fondatore e direttore della scuola per i missionari della diocesi di Camaguey. 
Il 15 marzo 1997, a 48 anni, viene nominato vescovo ausiliare di Camaguey. Viene consacrato il 7 giugno successivo da Adolfo Rodriguez Herrera, vescovo di Camaguey.
Il 10 giugno 2002, a 53 anni, viene promosso arcivescovo di Camaguey. Succede ad Adolfo Rodriguez Herrera, ritiratosi per anzianità. Dal 2007 al 2009 è Presidente della Conferenza Episcopale di Cuba.
Il 26 aprile 2016, a 67 anni, viene nominato arcivescovo dell'Avana. Succede al cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, ritiratosi per anzianità.


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