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SITUAZIONE NOMINE AL 26 SETTEMBRE

La situazione nomine al 26 settembre
L'INCOGNITA ROMEO E LE PROROGHE INFINITE
L'arcivescovo di Palermo ha avuto una proroga o no? E quanto dura il donec aliter?

Donec aliter provideatur. Tre parole, un messaggio che più vago non si può. Significa "fino a quando non ne sarà provvisto un altro" e sono le parole con cui la Santa Sede definisce la concessione di proroghe a tempo indeterminato. Il papa può infatti prolungare oltre il compimento dei 75 anni il mandato di un prelato a tempo indeterminato o determinato, due (il card. Caffarra a Bologna è stato confermato nel 2013 per altri due anni) o tre anni (mons. Beda Umberto Paluzzi, abate di Montevergine, di cui è stato recentemente trovato un successore, ricevette nel 2011 una proroga di tre anni, fino a quest'anno). La comunicazione viene fatta dai palazzi vaticani alle nunziature apostoliche interessate, che lo comunicano alle diocesi a cui viene concesso un prolungamento del mandato e sulla sua durata gli esperti sono divisi. Premesso che non esiste di fatto una durata fissa, di solito dovrebbe essere intorno ai due anni e non superiore ai tre, con qualche eccezione. Rimangono sconosciute eventuali proroghe dei capi dicastero vaticani per l'assenza di una nunziatura, a meno che non siano gli stessi interessati a renderlo noto. In questi casi, non è mai chiaro se ci si debba aspettare una successione imminente o il vescovo in questione possa anche compiere ottant'anni senza diventare emerito, come successo a Colonia e Ho Chi Minh. 
Questi dubbi sono centrali sopratutto nella situazione italiana rimaneggiata da papa Francesco, che ha creato cardinale l'arcivescovo di Perugia dopo seicento anni ma ha snobbato, per il momento, Torino e Venezia. La prima sede in realtà non ha visto la porpora per il proprio arcivescovo nemmeno sotto Benedetto XVI, che nel 2010 mandò in pensione l'oggi ottantenne card. Severino Poletto e lo rimpiazzò con mons. Cesare Nosiglia, che nel frattempo ha visto due concistori e un conclave e ancora attende. Più clamorosa l'esclusione di Venezia, che ha fornito anche due papi in tempi recenti (S. Giovanni XXIII nel 1953 e Giovanni Paolo I nel 1978) e l'ultimo arcivescovo di Milano, card. Angelo Scola, il cui successore non è stato ancora investito della porpora, nonostante, anche qui, due concistori e un conclave dal 2012. Rimangono Roma (come vicariato), anche se il card. Vallini compirà a breve 75 anni, Firenze, Milano, Genova, Perugia, Napoli, Bologna e Palermo. 
Le ultime due sedi sono in scadenza. Papa Francesco ha prolungato il mandato del card. Carlo Caffarra per altri due anni, quindi il porporato andrà in pensione (una seconda proroga è improbabile) nel 2015, a 77 anni. Non è chiaro invece quale sia il futuro dell'arcidiocesi di Palermo: il card. Paolo Romeo oggi ha 76 anni, regge anche l'eparchia di Piana degli Albanesi, vacante, e non si sa se abbia ricevuto un prolungamento dal papa. Tutto fa pensare di sì, dato che probabilmente anche lui si farà da parte nel 2015, nonostante molti lo dessero come immediato partente (fu citato dal "Fatto Quotidiano" nel 2012 come la mente di un presunto complotto per uccidere Benedetto XVI). 
In Italia, dall'ultimo briefing del 5 agosto sono cambiati i vertici della diocesi di Lodi (fuori mons. Giuseppe Merisi, 75 anni, dentro mons. Maurizio Malvestiti, 61 anni) e dell'abbazia di Montevergine (P. Riccardo Luca Guariglia, 47 anni, colma la sede vacante dopo il pensionamento di P. Beda Umberto Paluzzi, 78 anni). Sono vacanti le diocesi di Ozieri, Ariano Irpino-Lacedonia e Pistoia, l'arcidiocesi di Acerenza, le abbazie di Montecassino e Grottaferrata e l'eparchia di Piana degli Albanesi di Sicilia. Sono in scadenza le diocesi di Tortona, Senigallia, Faenza-Modigliana, le arcidiocesi di Palermo, Bologna, Foggia e Cosenza. Ha  75 anni anche uno degli ausiliari di Roma. 
In Curia non è cambiato molto da agosto, ma quel poco che è cambiato ha fatto molto rumore. E' la prima volta nella storia che un dicastero vaticano viene lasciato vacante per un motivo diverso dal decesso del suo titolare. La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti attende un prefetto (o pro-prefetto, se non dovesse essere un cardinale) dopo il trasferimento del card. Antonio Canizares Llovera a Valencia, in Spagna. Inoltre la Congregazione per le Chiese Orientali non ha un sottosegretario, dato il trasferimento a Lodi di mons. Malvestiti. Rimangono vacanti il Revisore Generale della Segreteria per l'Economia, il vicedirettore dei servizi tecnici vaticani e il sottosegretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Sono in scadenza la Pontificia Accademia per la Vita (mons. Ignacio Carrasco de Paula), il Pontificio Consiglio per i Migranti (card. Antonio Maria Vegliò), il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi (card. Francesco Coccopalmerio) e la Congregazione per le Cause dei Santi (card. Angelo Amato, confermato a tempo indeterminato). Eventuali proroghe degli altri restano un mistero, tanto più che il card. Coccopalmerio è stato l'unico porporato ad essere inserito nella nuova Commissione per la Famiglia. 
Sul fronte della diplomazia è stato affidato, come previsto, all'arcivescovo Luigi Bianco, nunzio in Etiopia, l'incarico di rappresentare la Santa Sede anche a Gibuti e in Somalia. Mancano i nunzi in Honduras, Mozambico e Haiti e i rappresentanti pontifici presso le Nazioni Unite a Vienna, OSCE, AIEA, l'Organizzazione ONU per lo Sviluppo Industriale e la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari. Ha compiuto 75 anni l'arcivescovo Luigi Travaglino, nunzio pontificio nel Principato di Monaco. 
Nel mondo invece è stato pensionato il 78enne card. Antonio Maria Rouco Varela e il nuovo arcivescovo di Madrid è mons. Carlos Osoro Sierra, arrivato da Valencia; è andato in pensione il 75enne card. Sean Baptist Brady, arcivescovo di Armagh, e gli è succeduto il suo coadiutore, mons. Eamon Martin; mons. Fisher è succeduto al card. Pell sulla sede arcivescovile di Sydney; è andato in pensione il card. Francis Eugene George, 77 anni, e il nuovo arcivescovo di Chicago è mons. Joseph Blase Cupich. Il cardinale più anziano in attività è il card. Karl Lehmann, 78 anni, vescovo di Magonza, (Germania, prolungato a tempo indeterminato nel 2011) ma sono in scadenza anche le arcidiocesi di San Cristobal dell'Avana (Cuba, card. Jaime Lucas Ortega y Alamino, prolungato a tempo indeterminato nel 2012), Santo Domingo (Rep. Dominicana, card. Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez, prolungato a tempo indeterminato nel 2012), Dakar (Senegal, card. Theodore-Adrien Sarr), Aparecida (Brasile, card. Raymundo Damasceno Assis), Barcellona (Spagna, card. Lluis Martinez Sistach), Cotabato (Filippine, card. Orlando Beltran Quevedo), Cracovia (Polonia, card. Stanislaw Dsziwisz) e la diocesi di Hong Kong (Cina, card. John Tong Hon, prolungato fino al 2017). E' deceduto il card. Edward Casimir Szoka, 89 anni, Governatore emerito del Vaticano).    
  

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